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#MyCurvyPride: SANTA PENTANGELO

Chi sei? Mi chiamo Santa Pentangelo, ho 26 anni. Sono nata a Gragnano, regno della pasta, in provincia di Napoli ma vivo da ormai quasi vent’anni in provincia di Arezzo. Anche se un grande pezzo del mio cuore è sempre nella mia bella Napoli, soprattutto perché lì vive mia nonna a cui sono molto legata e a cui devo molto, mi sento anche un po’ toscana. Lavoro come operaia in una ditta che produce bigiotteria per le grandi firme e di recente, anche se con qualche annetto di ritardo, ho ripreso gli studi iscrivendomi alla facoltà di scienze dell’educazione e della formazione ad Arezzo.

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Che cos’è per te Curvy Pride? Per me Curvy Pride è speranza, positività, rivoluzione, voglia di vivere. Ho conosciuto il “pensiero positivo curvy”, così mi piace definirlo, in un periodo particolare della mia vita in cui vedevo tutto nero, in cui ero triste e ce l’avevo con me stessa. Mi odiavo per non essere come la società ci impone, mi odiavo perché non riuscivo a perdere peso anzi aumentavo, mi odiavo perché mi sentivo brutta, inaccettata, fallita. A causa di varie delusioni affettive non avevo più voglia di fare niente, non avevo più quella gioia di vivere e solarità che mi caratterizza, non mi riconoscevo più. Una sera girovagando sul web ho trovato alcune foto di Laura Brioschi, ne sono rimasta colpita e dopo aver letto su di lei mi si è aperta una finestra sul mondo curvy e si è riaperto anche il mio cuore. Ho conosciuto Curvy Pride, ho iniziato a seguire Barbara Christmann e le ambasciatrici del suo calendario che esalta la bellezza curvy, ho scoperto Semplicemente Curvy e ho trovato le candidature per Miss Bella in Carne 2016 e dopo giorni di esitazione mi sono iscritta. Quando mi hanno chiamata per fare il concorso non potevo crederci e da lì in poi le mie giornate hanno cambiato colore. In seguito ho partecipato a Curvy in fiera a Frascati e a Curvyssime a Torino, dove ho vinto la fascia di Miss Semplicemente Curvy. In questi mesi ho conosciuto persone fantastiche, ragazze stupende e solari, con tanta voglia di vivere, allegre. Persone belle soprattutto nell’animo, con grandi sorrisi e tanta voglia di cambiare qualcosa, di migliorare. A donne come Elisabetta, Noemi, Simona, Barbara, Marianna, Cristina devo molto perché si impegnano a portare avanti un grande progetto e io sono fiera di condividere questo pensiero e spero, insieme a tutte le mie compagne, di essere d’aiuto a tante ragazze e donne che hanno solo bisogno di essere accettate un po’ di più.

Ti sei mai sentita discriminata per la tua fisicità? Come hai reagito? Sin da piccola sono sempre stata “tanta”, sia per l’altezza che per la corporatura. A scuola ero sempre nell’ultimo banco, nelle recite sempre in fondo, a danza in ultima fila sennò coprivo le altre. I veri scontri con il mio corpo, il mio essere robusta, la mia altezza, sono arrivati alle medie con l’adolescenza e i primi amori. Ho sofferto un sacco, mi sentivo diversa dalle mie coetanee, mi vedevo brutta, mi sentivo quasi inferiore e questo ha avuto una forte ripercussione sulla mia vita rendendomi insicura e con una scarsa autostima.

Come hai imparato ad accettarti e ad amarti? Negli anni più odiavo il mio corpo più questo peggiorava, più lo punivo con diete drastiche, digiuni forzati e sensi di colpa più il mio peso aumentava fino a che non ho deciso che qualcosa doveva cambiare e ho iniziato a guardarmi con altri occhi. Ho capito che il tempo passava e che stavo sprecando le mie energie rincorrendo una taglia slim. Ho iniziato ad allontanare persone che mi volevano diversa, che mi facevano male e mi sono circondata solo degli affetti più cari e grazie a loro ho capito che agli occhi di chi ci ama siamo meravigliosi. Così, oltre che gli altri, mi sono sforzata di amare anche me stessa e alla fine ce l’ho fatta.

Che cos’è la bellezza? E che peso ha nella tua vita? In passato ero convinta che la sola bellezza delle persone fosse quella esteriore. Negli anni, crescendo, ho capito che la vera bellezza si nasconde dentro ognuno di noi, nel cuore, ed è quella bellezza lì che io curo e alla quale do un immenso peso perché credo che se una persona è bella dentro di riflesso lo sarà anche fuori. Il sorriso, gli occhi, le espressioni delle persone belle di cuore le noti, lasciano il segno, non le dimentichi.

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Qual è la figura maschile o femminile che più rappresenta il tuo ideale di bellezza e perché? Ad oggi, il mio ideale di bellezza è LAURA BRIOSCHI e credo che non potrebbe essere altrimenti visto l’impatto positivo che ha avuto su di me. E’ una ragazza bella, bella davvero sia dentro che fuori, per quel poco che ho potuto vedere a Curvy in Fiera quando l’ho conosciuta.

Se potessi esprimere un desiderio cosa vorresti cambiare attraverso la curvy revolution? Il mio desiderio sarebbe riuscire a far capire alle persone, soprattutto alle adolescenti che soffrono e combattono guerre contro il proprio corpo, che conta la sostanza e non la forma, che la bellezza esteriore viene dopo quella interiore e che ogni donna è bella a modo suo e ogni donna merita di sentirsi voluta, amata, corteggiata, guardata come se fosse qualcosa di unico e raro, perché lo è!

Qual è la curva che ami di più del tuo corpo? Perché? Sembrerà scontato ma amo la curva del mio sorriso, un sorriso che ho riconquistato a fatica e che racchiude la vera me, una me consapevole di essere così come sono, una me che si impegna ad essere bella dentro e fuori, una me che si accetta, una me che oggi accettandosi, con pregi e difetti, ha vinto la battaglia più grande contro la me del passato che rincorreva inutili stereotipi di bellezza.

Se ti dico curvy pride qual è la prima cosa che ti viene in mente? #schiacciamoglistereotipi un raggio di sole nel grigiore di mentalità chiuse, una speranza per donne e ragazzine che sprecano la loro vita facendosi del male, sentendosi inaccettate, un cambiamento positivo per il futuro.

Una frase che ti rappresenta? Sono un’eterna indecisa e quando devo fare una scelta ascolto sempre il cuore o comunque ci provo. In qualunque cosa faccio ci metto sempre il cuore e credo che la frase che più mi rappresenta sia MAI CONTROCUORE.

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Curvy Confidential: LA GIOIA DI VIVERE DI CRISTIANA DI MARE

Mi chiamo Cristiana, ho 26 anni e scrivo da Napoli. Sono diplomata in Comunicazione e Marketing, e adoro tantissimo il cinema ed il teatro.

Sono molto felice di far parte della vostra rubrica.

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Sono sempre stata una ragazza “in carne” e purtroppo ho avuto non pochi “problemi” durante la mia adolescenza. Ho vissuto sempre una situazione di disagio e di imbarazzo verso gli altri.

Ero definita sempre la “cicciona” di turno (nonostante fossi alta 1.75) e soprattutto a scuola non vivevo bene la quotidianità. E’ stato un periodo molto duro della mia vita, ma fortunatamente, dopo diverso tempo, grazie all’amore e al sostegno di mia madre, sono riuscita a superare e ad accettarmi così come sono.

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Ora finalmente, vedo “me stessa” con occhi diversi; mi vedo bella e soprattutto ho imparato ad accettarmi e a piacermi, a dispetto di tutti i  “passati pregiudizi altrui”.

Adoro la fotografia e adoro scattare foto di me stessa con un look sempre diverso, portando con me un accessorio fondamentale: IL SORRISO.

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Ho compreso che la vita è una cosa unica ed imprevedibile. Bisogna godersela e apprezzarla in ogni momento, cogliere le occasioni che lei stessa ci presenta.

Cristiana Di Mare

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GIULIA GAMBINO E … IL FASCINOSO MONDO DEI TATUAGGI!

Sono Giulia Gambino e, insieme a Curvy Pride, vorrei aprire una finestra sul fascinoso e misterioso mondo dei tatuaggi. Domande, curiosità, scambi di opinioni, interviste, false credenze per colorare… la mia e la nostra vita!

Scrivetemi su curvypride@gmail.com oppure su giuliagambino.official@gmail.com

Secondo le credenze un tatuaggio deve avere un significato preciso, nel mio caso non è stato sempre così.

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Ho più di 20 tatuaggi e non tutti hanno una storia dietro, talvolta sono semplicemente macchie di colore che mi hanno aiutata ad amare parti del mio corpo che prima non accettavo.

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Alcuni dei miei tatuaggi sono stati realizzati da amici e amiche, non in tutti vedo un significato ma associo il tatuaggio alla persona che lo ha disegnato e al periodo in cui e stato inciso sulla mia pelle.

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Il mio corpo lo preferisco ora rispetto a qualche anno fa, è più grazioso e colorato, racconta qualche storia ed è sicuramente più amato da me stessa.

Giulia Gambino

Ciao sono Giulia, tanti mi definiscono una ”curvy diversa”. Io mi ritengo solo un po’ più colorata. Sono una modella alternativa e faccio parte del sito americano Suicidegirls.com. A differenza delle altre curvy sono spesso ritratta in foto di nudo, cosa che purtroppo fa ancora tanto scalpore in Italia, nonostante ciò sui social ho sempre trovato la doppia faccia della medaglia: chi associa la donna tatuata, con capelli colorati a qualcosa di ”illegale” e chi invece apprezza il fatto che si possa osare e mettere in mostra ciò che siamo veramente senza dare problemi a nessuno.

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CALENDARIO BEAUTIFUL CURVY 2017 – IL SOGNO CONTINUA!

Barbara Christmann è l’ideatrice e la curatrice del Calendario Beautiful Curvy 2017, un progetto giunto alla sua quinta edizione. Un inno alla vitalità, alla forza interiore, alla bellezza in tutte le sue forme!

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Nato da un desiderio di rivalsa e dalla voglia di lottare contro la discriminazione ponderale, Barbara è riuscita a proclamare il diritto ad esistere sempre e comunque attraverso una prospettiva differente, capace di soffermarsi più sul contenuto che non sul contenitore.

I ritratti fotografici sono stati realizzati da Stefano Bidini, fotografo di moda che ha sposato il progetto a partire dalla sua prima edizione.

Le protagoniste e i protagonisti che ci accompagneranno nei dodici mesi del 2017 non sono definiti “modelle e modelli”, ma ambasciatrici e ambasciatori di un inno alla vitalità, alla forza interiore, alla bellezza in tutte le sue forme.

Provenienti dal nord al sud Italia, sino al Brasile, l’Africa e la Colombia, perché la diversità risiede anche nel territorio. Una vera celebrazione dell’essere diversi eppure mossi dallo stesso obiettivo, quello di sensibilizzare l’opinione pubblica mettendoci faccia, corpo e spirito.

Donne e uomini, diversi per età, provenienza e stile, ma spesso accomunati da storie di esclusione, derisione e scherno, per non essere conformi a cliché e stereotipi di perfezione creati da un sistema, troppo spesso incurante delle difficoltà psicologiche e fisiche che riesce a generare. Un sistema che vorrebbe condizionare al punto da omologare ogni singolo individuo, unico e magico proprio per quella sua diversità.

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Il Calendario Beautiful Curvy 2017 rappresenta uno strumento attraverso il quale proporre un modello positivo, che possa aiutare a comprendere che ciò che davvero conta è l’amore per se stessi, al di là della forma che lo contiene, il rispetto della diversità, nella quale risiede l’esclusività di ogni singolo essere umano, sostenendo un concetto di benessere legato alla capacità di stare bene nel proprio corpo, in salute, sollevando, così, chiunque dal senso di inadeguatezza e frustrazione nel perseguire qualcosa che in realtà non ci appartiene.

Brava Barbara!

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Per scaricare il calendario vai su www.curvypride.it oppure su www.beautifulcurvy.com

Per ordinare l’edizione cartacea scrivi a calendario@beautifulcurvy.com

 

#MyCurvyPride: ALESSIA TIOZZO

Chi sei? Sono Alessia, una donna di 40 anni che da poco ha iniziato ad amarsi e a non inseguire il sogno di un corpo taglia 40 a tutti i costi. Non è molto che ho iniziato a seguire questo pensiero positivo. Quest’estate ho anche partecipato al concorso di Miss Bella in Carne vincendo la fascia di Miss Musa D’Argento 2016, per me grande gioia e tanta soddisfazione.

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Che cos’è per te Curvy Pride? Curvy Pride è per me un movimento di pensiero positivo che vorrei poter far conoscere a più donne possibili, cercando con la mia testimonianza a far comprendere che noi donne curvy abbiamo sensualità e bellezza da vendere…!! Senza commiserarci e piangersi addosso, ma iniziando a volerci bene e a migliorarci.

Ti sei mai sentita discriminata per la tua fisicità? Sempre discriminata fin dall’adolescenza, anche se portavo una taglia 46/48 sui miei 182 cm di altezza, venivo considerata grassa rispetto alle mie amiche che, molto più minute, potevano far shopping in qualunque negozio mentre io no!! Io vestivo da vecchia!!!!! Non esistevano negozi come oggi che propongono capi giovani e colorati per tutte le taglie…

Come hai reagito? Chiudendomi in me stessa e perdendo fiducia in me stessa, che mi ha portato ad avere problemi di peso.

Come hai imparato ad accettarti e ad amarti? Ho imparato ad accettarmi da poco tempo, troppo poco tempo. Fino a 2 anni fa ero ossessionata dal mio corpo e ho provato qualunque cosa per dimagrire, senza successo. Ora mi accetto, anche se cerco di migliorarmi, ma senza ossessione di qualsiasi tipo, e riesco a dimagrire con il sorriso, e se per un mese non perdo peso pazienza, non me ne faccio una malattia.  E tutto questo grazie a movimenti Curvy positivi come il Curvy Pride, Beautiful Curvy e anche lo stilista con cui ho fatto la mia prima sfilata 1 anno e mezzo fa.

Che cos’è la bellezza? La bellezza è sentirsi bella ed è importante per me quando esco di casa sentirmi bene con me stessa sentendomi a mio agio nel mio corpo.

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Qual è la figura maschile o femminile che più rappresenta il tuo ideale di bellezza e perché? Non ho un ideale di bellezza, ma mi piacciono le ragazze che valorizzano le loro curve e le ammiro perché io ancora sto lavorando su ciò.

Se potessi esprimere un desiderio cosa vorresti cambiare attraverso Curvy Revolution? Sarebbe bello se attraverso la curvy revolution si potesse far capire a tutte le donne che si stanno nascondendo sotto tute e vestiti poco femminili che sensualità e bellezza camminano di pari passo anche con noi donne curvy o plus size.

Qual è la parte che ami più del tuo corpo? Perché? La curva che amo di più del mio corpo è quella dei miei fianchi, da me odiati in adolescenza.

Se ti dico Curvy Pride qual è la prima cosa che ti viene in mente? CURVY PRIDE? = Pensiero positivo!

#MyCurvyPride: GIULIA GAMBINO

Sono una donna senza maschere e dall’anima umile che non ha bisogno di dimostrare niente a nessuno. Sono tutto quello che potete vedere: franchezza, integrità, coraggio e dignità.

Chi sei? Ciao sono Giulia, tanti mi definiscono una ”curvy diversa”. Io mi ritengo solo un po’ più colorata. Sono una modella alternativa e faccio parte del sito americano Suicidegirls.com. A differenza delle altre curvy sono spesso ritratta in foto di nudo, cosa che purtroppo fa ancora tanto scalpore in Italia, nonostante ciò sui social ho sempre trovato la doppia faccia della medaglia: chi associa la donna tatuata, con capelli colorati a qualcosa di ”illegale” e chi invece apprezza il fatto che si possa osare e mettere in mostra ciò che siamo veramente senza dare problemi a nessuno.

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Che cos’è per te Curvy Pride? Curvy Pride per me è una possibilità, la possibilità che tutte le donne con le forme hanno a disposizione per sentirsi valorizzate, cosa che aimè non sempre e facile.

Ti sei mai sentita discriminata per la tua fisicità? Diciamo che inizialmente mi hanno proprio ”ammazzata” sui social. Fino a pochi anni fa non esistevano le modelle curvy, quindi qualunque ragazza che volesse in qualche modo entrare nel campo della moda non veniva solo scartata ma anche spesso e volentieri sottovalutata come persona, che secondo me è una delle violenze psicologiche peggiori.

Come hai reagito? Ho cercato di fare una cosa che sapevo avrebbe avuto riscontro, semplicemente con il mio corpo: una campagna fotografica contro la violenza sulle donne. Shooting me è il titolo del progetto composto da fotografie che mi ritraggono nei panni di una donna che ha subito violenze. Quando i social hanno iniziato a vedere articoli di quotidiani locali che parlavano di questo progetto hanno rivalutato la mia persona, perché purtroppo come dicevo prima una donna tatuata e con capelli colorati rappresenta ancora qualcosa di anomalo.

Come hai imparato ad accettarti e ad amarti? Beh oggi giorno è sempre più facile riuscire ad accettarci per quelle che realmente siamo poiché molte linee di abbigliamento supportano le taglie comode. Ora possiamo anche noi indossare un buon capo con le stesse caratteristiche di un capo in taglia normale.  

Che cos’è la bellezza? E che peso ha nella tua vita? La bellezza sta negli occhi di chi guarda, così dice il proverbio e io mi baso su questa filosofia. Se noi tutti notassimo il lato bello di ogni cosa sicuramente vivremmo in un mondo migliore.

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Qual è la figura maschile o femminile che più rappresenta il tuo ideale di bellezza e perché? Laura Brioschi e Alessia Santi da sempre sono i miei idoli curvy. Sono donne sempre sorridenti e questo credo sia una cosa veramente bella, purtroppo viviamo in un momento socio-politico-economico difficile e sempre meno persone hanno la forza di sorridere, io stessa spesso ho dei momenti malinconici (come tutti credo) ma guardando loro non può mancare il coraggio e la voglia di sorridere ancora.

Se potessi esprimere un desiderio cosa vorresti cambiare attraverso la Curvy Revolution? Mi piacerebbe cambiare il modo di vedere una donna curvy per la società e far sì che una ragazza formosa agli occhi di un uomo e dell’intera società abbia lo stesso valore, non parlo di bellezza perché è una cosa relativa ma valore personale, cosa che purtroppo spesso ci tolgono.

Qual è la curva che ami di più del tuo corpo? Perché? I fianchi, mi ricordano molto il ritratto della Venere di Botticelli.

Se ti dico Curvy Pride qual è la prima cosa che ti viene in mente? Rivoluzione Sociale.

Una frase che ti rappresenta? La curva più attraente del corpo di una donna è il suo sorriso.

#MyCurvyPride: CHIARA MASSARIELLO

Chi sei? Sono Chiara Massariello, ho 21 anni e vengo da Roma, studio all’Università La Sapienza, all’indirizzo ” Scienze del Turismo”.

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Che cos’è per te Curvy Pride? Per me Curvy Pride è un’associazione che dà spazio a chi nella vita ha sempre avuto problemi per via della fisicità “oltre gli standard comuni”. È un trampolino di lancio per chi si è sempre nascosto per paura di essere giudicato dal mondo esterno. E’ in qualche modo una rivoluzione, una speranza per chi vorrebbe vedere l’ambito della moda e delle persone ” cattive” cambiare.

Ti sei mai sentita discriminata per la tua fisicità? Assolutamente sì. Oltre ad essere abbondante sono anche molto alta. Quindi per me, tra la gente, lo spazio è sempre stato ridotto.

Come hai reagito? Ho reagito, imparando ad amarmi. Imparando a non sentire più nessuna provocazione per far sì che non ne diventasse una malattia. Ho reagito cercando di essere consapevole del fatto che probabilmente con qualche kg in meno qualcosa sarebbe cambiato.

Come hai imparato ad accettarti e ad amarti? Ho perso tanti chili, ora sto meglio con tutto ciò che mi circonda. Ma resto comunque formosa e fierissima di esserlo. Adesso mi apprezzo non solo per l’aspetto esteriore, ma anche per il lavoro che ho fatto su me stessa.

Che cos’è la bellezza? La bellezza! Come dice un proverbio “anche l’occhio vuole la sua parte”; ma non per questo bisogna fermarsi solo all’aspetto esteriore. Devi essere bello soprattutto dentro. La bellezza è saper dare senza la pretesa di ricevere, è saper ascoltare e capire, anche le situazioni difficili, saper non giudicare. Nella mia vita la bellezza è comunque un elemento importante, poiché amo essere sempre sistemata nella semplicità. La bellezza è un elemento che nelle persone deve esserci sempre, che non diventi un elemento fondamentale per l’aspetto esteriore, ma bensì che lo diventi per l’aspetto interiore.

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Se potessi esprimere un desiderio cosa vorresti cambiare attraverso Curvy Revolution? Sicuramente vorrei cambiare il pensiero della gente nei confronti della nostra “categoria”, evitare discriminazioni inutili e essere inserite nella società più di come siamo inserite adesso.

Qual è la parte che ami più del tuo corpo? Perché? Sarà sicuramente scontato e banale, ma sicuramente la curva che più preferisco è il sorriso. Segna la vittoria dopo una serie di sconfitte, la voglia di continuare a combattere per i propri ideali. Ma soprattutto la gioia di andare da chi ti ha ferito, discriminato e banalizzato e dirgli: “Nonostante tutto ce l’ho fatta”.

Se ti dico Curvy Pride qual è la prima cosa che ti viene in mente? Rivoluzione.

Una frase che ti rappresenta? “A volte devi cadere prima di poter volare”.