DONNE A TUTTO TONDO: AZZURRA MAZZARA.

Tondo rimanda a qualcosa di perfetto. Pensate solamente al cerchio di Giotto. A tutto tondo indica ciò che può essere visto, osservato e contemplato da tutti i lati e le donne, a partire dalle loro forme fino ad arrivare al loro universo più completo, ne rispecchiano in pieno il concetto. Obiettivi, speranze, sogni, delusioni e amore. Sì, perché l’amore è tondo. Non lo sapevate?

Ospite di oggi: Azzurra Mazzara.

Con mio grande piacere vi presento la prima ospite della rubrica Donne a tutto tondo: Azzurra Mazzara.

Azzurra è una donna dai mille volti e dalle altrettante attività: innanzitutto è una naturopata di professione, diplomata dopo quattro anni di Accademia e vari master. Da un anno collabora con Mister JP, il referente nazionale di un’impresa moda uomo e donna per il Triveneto, e insieme portano avanti vari progetti di sensibilizzazione, come la campagna contro la violenza sulle donne attraverso il progetto Indossare l’arte; e quella relativa alla fibromialgia, affinché venga riconosciuta come malattia invalidante. A questo proposito, a breve Azzurra presenterà al pubblico il suo libro, dal titolo Io fibro anima. Inoltre, è modella curvy e, sempre insieme a Mister JP, anche influencer ufficiale per Pitti Uomo, una delle manifestazioni di moda più importanti d’Italia.

Puoi raccontare a chi ci legge la tua storia e come riesci a conciliare la moda, che ti sta dando molte soddisfazioni, con il tuo lavoro?

Non ho paura di raccontare la mia esperienza molto particolare. Quando ho iniziato con i concorsi di moda e a vincere le fasce nell’estate del 2020, avevo una vita molto agiata con il mio ex marito e questo mi ha permesso di non avere molti pensieri, infatti ho seguito il mio percorso fra eventi shooting e sfilate in tutto il centro nord. Oggi la mia vita è profondamente cambiata: mi sono trasferita e allontanata da quella relazione matrimoniale evidentemente tossica per me e dopo vari periodi di riabilitazione emotiva e psicologica ho potuto ricominciare una vita dove la mia indipendenza economica è iniziata da un lavoro di pulizie professionali. Non mi vergogno affatto di dire che negli ultimi sei mesi, dopo una settimana con la sveglia alle 4:00, affrontando tutti i dolori della fibromialgia, quando nel weekend ci spostavamo per gli eventi in programma, avevo paura di non farcela o di crollare durante una passerella. Mi addormentavo in macchina durante il viaggio di ritorno e spesse volte ho rinunciato all’ultimo a qualche invito per la stanchezza e le pessime condizioni fisiche. Ad oggi sto di nuovo cambiando lavoro, sto conquistando una posizione molto importante che è quella di responsabile di punto vendita all’interno del centro commerciale tra i più grandi di Italia. Oggi ho compreso che qualsiasi sia la mia posizione lavorativa in futuro affronterò tutto con immensa gioia poiché non ci si deve mai montare la testa e bisogna rimanere umili anche se si calcano le passerelle della Milano Fashion Week, o anche se si è invitati in trasmissioni di leva nazionale come ho avuto il piacere di fare. Infine, svolgo la mia attività di naturopata nel weekend collaborando con associazioni o con altre colleghe naturopate e creando eventi a scopo di fare educazione primaria della salute. La mia passione del momento è organizzare piccole gite ed escursioni presso boschi ed alberi monumentali per praticare i bagni di foresta. Insomma, per una persona multipotenziale come me non è facile conciliare i sogni con le bollette. Ma si cerca di fare del proprio meglio!

Secondo te, quanto si ha paura di apparire inadeguati in una società che predica “il bello” a tutti i costi?

Siamo passati dal cerone degli anni ‘50, quando bastava solo un make-up all’avanguardia per essere al top, a trattamenti invalidanti per i quali molti malati di immagine – come li chiamo io – hanno anche rischiato la propria vita. Non dimentichiamo l’adrenocromo, sostanza brevettata nel 1985 dallo scienziato inglese Deryck F. Nata come cura per la schizofrenia e l’epilessia, ha la capacità fortissima di rigenerare il tessuto interno, e per questo molte star di Hollywood ricorrono all’utilizzo di questa sostanza, iniettandola per la modica cifra di 20.000,00 euro. Penso che, per fortuna, le nuove generazioni stiano lentamente assistendo a un cambiamento di passo, per il quale in maniera diretta o indiretta, volontaria o involontaria, tutto il mondo della moda e del fashion si sta avviando verso una realtà più inclusiva.

Ma la strada è ancora lunga e si dovrebbe pensare a un’educazione mirata e progettata che entri nelle scuole e che insegni ai giovani a non identificarsi nei vari modelli sociali che si succedono era dopo era.

Per quello che mi riguarda, non mi sono mai preoccupata del mio aspetto fisico che, se devo essere sincera, non è mai stato un problema. Fin da bambina fortunatamente non sono mai stata oggetto di bullismo e non ho mai sofferto di un’obesità grave. Non mi sono mai sentita brutta anzi sono sempre stata consapevole di essere una gran bella ragazza. Una cosa che invece mi ha sicuramente molto segnata è stata la violenza sessuale che ho subito all’età di 5 anni che, sommata a un padre assente fin dalla nascita, ha comportato delle problematiche psicologiche che ho dovuto affrontare sin dall’adolescenza. Sono convinta che già da bambini possa essere molto utile avere delle nozioni di base di lavoro sull’Io e sulla conoscenza del sé, cosa che con me ha fatto veramente la differenza e mi ha aiutata a superare tutte le mie problematiche.

Nel mondo della moda e dello spettacolo, e non solo, le donne sono da sempre bersaglio di commenti negativi, specialmente se si tratta di curvy. Secondo te, perché?

Con questa domanda andiamo a nozze poiché io sono una fortissima sostenitrice della filosofia di ESHO FUNI, ovvero la non dualità tra vita e ambiente, concetto che ho studiato e approfondito nei miei 15 anni di pratica buddista. Questo principio asserisce che più la tua fragranza interna sarà mantenuta e più gli eventi esterni saranno favorevoli, tanto da farti sentire protetta. In altre parole potremmo dire che coltivando internamente un equilibrio tra desideri terreni e illusioni mentali – compresa quella che vi siano persone migliori o peggiori di noi – possiamo godere di abbondanza di buone relazioni. Se, al contrario, dentro di noi coltiviamo rabbia, invidia, collera, l’ambiente risponderà facendo da specchio e restituendoci una realtà che risuona alla stessa frequenza che stiamo emanando in quel momento.

Credo di aver risposto alla domanda, ma vorrei aggiungere che per ovviare al problema degli insulti e della cattiveria che spesso si abbatte soprattutto su noi modelle curvy, sia urgentemente necessario creare un’inversione di marcia rispetto a ciò che stiamo vedendo proprio nell’ambito delle aspiranti modelle curvy o emergenti. Non dirò la solita banalità per cui se ci si espone, per forza di cose si è criticati. È un luogo comune. Anche sostenere che ci saranno sempre persone che giudicheranno, non è una consolazione e non porta nessuna soluzione al problema dei commenti negativi. Ciò che invece potrebbe fare la differenza è assolutamente una rivalutazione di noi stessi e questo è possibile mettendosi sempre in gioco, avendo l’umiltà di accettare che ci sono persone che hanno sempre da insegnare e imparare a seguire i modelli che sono più in alto di noi. La domanda è: quale modello voglio seguire? Ma soprattutto che messaggio voglio far passare di me? La comunicazione non verbale in uno scatto è tutto. Da una piccola smorfia o un movimento leggermente diverso può passare in un attimo il messaggio da: guardate come sono professionale a guardate come sono in cerca di apprezzamenti. Quindi ad ognuno la propria ricerca. Va bene tutto. Basta avere le idee chiare.

Hai anticipato la mia prossima domanda! Spesso le donne sono anche esclusivamente oggetto di marketing. Quanto è importante la consapevolezza nel mostrarsi e quanto conta il proprio atteggiamento per il raggiungimento degli obiettivi prefissati?

Appunto, abbiamo parlato di atteggiamento e come sia importante essere consapevoli di come usare il linguaggio del corpo per comunicare.

Per rispondere a questa domanda vorrei lasciare qualche consiglio.

Il primo è approcciarsi al mondo curvy come alla scoperta di un sé nuovo e sacro, come se si entrasse in un luogo di cui non sappiamo niente, un tempio, e far sì che lo scopo di questo viaggio non sia colmare le insicurezze attraverso il bisogno di riconoscimento da parte degli altri, bensì che il viaggio sia la scoperta del proprio valore e della propria unicità. Solo così a mio avviso si può andare lontano, altrimenti ci si brucia in uno o due anni e si rischia di attrarre solo ostilità dai colleghi e dagli addetti ai lavori o di rimanere mediocri nel mondo della moda. L’altro consiglio che mi sento di dare è quello di lasciare il nudo fai da te, i selfie, e le strade improbabili dei contest on line – spesso alcuni sono vere e proprie gare a chi mostra più oscenità. Non considerarli nemmeno come ultima spiaggia, poiché è proprio questo atteggiamento che porta a una svalorizzazione della donna. Un mio amico un giorno mi disse: “Ognuno mostra ciò che vuole vendere”. Purtroppo, sempre più frequentemente assisto a vere e proprie svendite di autostima e self confidence. Per questo è necessario, visto che non esiste al momento un’Accademia di sole modelle curvy, fare un percorso di studio autodidatta per educarci in primis da sole su cosa voglia dire portare valore alla propria persona attraverso l’immagine, il portamento, la ricerca dello stile. Non dico che le aspiranti modelle debbano conoscere tutti i nomi degli stilisti curvy in Italia, la descrizione in gergo delle stoffe e dei capi di abbigliamento, o cosa voglia dire armocromia e fashion design, ma almeno avere una visione generale sulla moda, sì. Altrimenti che modelle siamo? Neanche Chiara Ferragni, una delle più note influencer a livello mondiale, da principio sapeva come definire i capi che osservava alle sfilate della Parigi fashion week, adesso… è lei che insegna! Quindi ben venga chi segue blog di moda, chi si appassiona e studia, chi ricerca le news della nostra contemporaneità. Riguardo alla vendita della propria immagine sarà necessario scindere le richieste giuste da quelle di mercato e saper scegliere sempre quelle più professionali. Un lavoro professionale può essere svolto anche a livello dilettantistico, ad esempio la sfilata di paese può essere un allenamento e fungere da trampolino se è organizzata in modo professionale. Quindi non è necessario arrovellarsi il cervello per sparare in alto, puntiamo innanzitutto a creare un flusso di professionalità e valore. Last but not least mi sento di consigliare di far conoscere un proprio talento, una propria capacità oppure progetto/sogno in contesti di valore – certificati attraverso enti culturali – come eventi benefit, raccolta fondi, sensibilizzazione.

Gli argomenti su cui lavorare sono talmente tanti e a volte inflazionati – vedi la violenza sulle donne o il bodypositive – che si potrebbe stare qui fino a domani. Questo si riaggancia al secondo punto. Quindi va bene il calendario curvy, ma attenzione che non sia quello da mettere in officina, perché la linea è sottilissima.

Oltre tutto quello che hai raccontato, hai un messaggio a cui tieni particolarmente che ci vuoi donare?

Darsi un valore! Dopo un’accurata ricerca interiore, trovare questo valore e porlo in alto come fosse l’asticella sotto la quale non scendere mai.

FINE

Se volete, potete contattare Azzurra Mazzara ai seguenti indirizzi: Facebook ; pagina fb Naturopata Mazzara ; instagram; e-mail

Ringrazio moltissimo Azzurra per la sincerità e la disponibilità avute nel rispondere alle mie domande. Per la semplicità con la quale si è raccontata, senza remore e senza tralasciare anche importanti e negativi eventi personali. Grazie.

Questa chiacchierata mi ha fornito numerosi spunti per nuovi argomenti da approfondire in seguito: come relazioni tossiche, l’importanza di raggiungere una giusta indipendenza economica, quanto può aiutare il supporto psicologico e quanto il trovare veri amori e sincere amicizie. Per il momento spero di poter avere ancora ospite Azzurra, per parlare con lei di naturopatia. Argomento per me molto interessante che, sono certa, potrà piacere anche alle lettrici della rubrica.

La vera libertà è essere quelle che siamo. Sempre.

Per essere la protagonista del prossimo articolo SCRIVIMI QUI

Sono nata nel 1968 – contate in silenzio – a Roma.
Mi muovo esclusivamente con i mezzi pubblici perché non guido e non potrei mai vivere senza Trastevere, il Colosseo, le stupende fontane della Capitale e i fastidiosi sampietrini.
Da che ho memoria ho riempito di scarabocchi tutto ciò che ho avuto la fortuna, o la sfortuna fate un po’ voi, di avere a portata di mano: dal muro di casa dietro il divano del soggiorno (avevo quattro anni), a ritagli di carta, quaderni e diari. Da allora è stato un susseguirsi di poesie, racconti, romanzi e favole per bambini, il tutto condito da premi, pubblicazioni e gratificazioni varie.
Golosa di dolci e di emozioni. Amante di viaggi e fotografie. Adoro Vasco e i Queen… sì, lo so che sono agli antipodi, ma così è!
Se vuoi contattarmi in privato, scrivimi qui: cristiana.ian@libero.it

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INAUGURAZIONE CURVY PRIDE POINT: 24 SETTEMBRE A CIAMPINO (RM)

Ci siamo!

Non mancate all’inaugurazione del nuovo CURVY PRIDE POINT!!!

Il 24 Settembre 2016 il Salotto della Moda… su Misura, viale Kennedy n° 84, presso SPECIAL DAY’s a Ciampino (RM) – Zona Commerciale, aprirà le porte all’Associazione CURVY PRIDE!!!

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La stilista e proprietaria dell’Atelier è una nostra carissima amica: la generosa, solare, stupenda ELISABETTA VICCICA!

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Ideatrice insieme a Romina Diana del Concorso Bella in Carne,

Presidente dell’Associazione Amarsi un po’,

Stilista di abiti e lingerie, … e non solo!

Un vulcano di idee e un tornado di passione per la vita e per le Curvy!!!

 

Non mancate! Sarà una giornata ricca di eventi:

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Vi aspettiamo Sabato 24 Settembre 2016 insieme a Elisabetta Viccica e a Marianna Lo Preiato, Presidente dell’Associazione Curvy Pride!

NON MANCATE!

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CURVY CONFIDENTIAL, un mezzo per condividere le proprie esperienze!

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Ciao! Mi chiamo Lorella Livieri, 50 anni, taglia 44, con una sesta di seno, single, docente libera professionista di inglese /spagnolo, conduttrice TV e presentatrice di eventi live. Recentemente sono stata ribattezzata da un carissimo amico #ascurvyaslorella, in occasione di uno shooting per modelle curvy, e facendo delle ricerche su questo termine mi sono imbattuta in questa vostra pagina facebook, che mi è piaciuta molto con la quale condivido la filosofia.

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E’ da un po’ che rifletto su questa connotazione, in effetti il mondo delle persone “curvy” è sempre esistito, nell’evoluzione dell’umanità i canoni di bellezza sono stati molteplici a seconda della cultura e del tempo.

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Ho girato il mondo sin da piccola, con più di 350 località, toccando tutti e cinque i continenti, inizialmente al seguito della famiglia d’origine e poi per studio, lavoro e vacanze. Sono cresciuta in un contesto multiculturale e multirazziale, imparando a rispettare le diversità del mondo in cui viviamo, e cercando di scoprire quali universi si nascondano in ognuno di noi!

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Mi piacerebbe condividere con voi le mie esperienze, le mie sensazioni, e le mie opinioni sul mondo curvy, e leggere le vostre, perché sono certa che ognuno di noi ha un patrimonio che se condiviso non può che farci arricchire reciprocamente!

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Questo è il bello dei nuovi canali di comunicazione sociale: un modo veloce per interagire, socializzare, aggregarsi, crescere, aprirsi a nuove opportunità. Per me #curvypride è un modo di vivere il proprio corpo e quello altrui, rispettandolo e garantendogli in primo luogo la salute! Se vi ho incuriosito almeno un po’, aspetto i vostri commenti e le vostre proposte ed apriamo la discussione!

A presto!

Un bacio da #ascurvyaslorella !

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Post di Lorella Livieri – Brindisi

 

 

#MyCurvyPride: CRISTINA SALVATORE

Chi sei? Mi presento: il mio nome è Cristina Salvatore e ho 50 anni. Abito a Genova . Lavoro in sanità e ho parecchi hobby. Mi piace la fotografia, sia fare fotografie sia essere fotografata. A tal fine ho aperto una pagina facebook e mi sono iscritta a un sito per avere maggiore visibilità. Non ho grandi aspettative ma si sa.. da cosa nasce cosa… così ho deciso che nonostante la mia non più giovane età potevo rimettermi in gioco. Ho fatto un book fotografico e uno shooting di body painting senza per questo sentirmi fotomodella. Mi sono divertita e ho dato un tocco particolare alla vita quotidiana. Sono iscritta all’università e frequento un corso triennale per mantenere in allenamento la mente ma anche per avere una possibilità in più di cambiamento nel lavoro. Leggo molto e mi piace essere informata e confrontarmi con le altre persone su vari argomenti. La mia casa è piena di libri e ne comprerei sempre, tanto che a un certo punto non so più dove metterli. Scrivo racconti, riflessioni e mi piacerebbe pubblicarli. Adoro fare lunghe passeggiate con il mio cane, ascoltare musica e praticare ‘le cose da donna’ ossia lavorare a maglia, all’uncinetto e ricamare.

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Che cos’è per te Curvy Pride? Prendo spunto dal significato del termine ‘Pride’ per spiegare cosa sia per me. Pride per me è fierezza, è orgoglio di essere quello che si è nonostante i propri difetti ma anche con i propri pregi. Orgoglio di portare avanti i propri principi e valori in una società demonizzata dall’apparenza dimenticandosi l’essere. E questa non è una frase fatta perché l’evoluzione dei tempi, ci mostra attraverso i media e bombardandoci attraverso questi, un’immagine perfetta e utopistica di una perfezione che non esiste. Le relazioni vengono dimenticate e ci si fossilizza davanti a una tastiera del pc cercando quello che non esiste. Curvy è la morbidezza, è tutto quello che si può accarezzare provando piacere, è un qualcosa che ti rimanda all’arte e ai quadri dei pittori del passato, in un passato dove la floridezza del corpo era una rappresentazione di ricchezza, dove la donna veniva guardata con rispetto.

Ti sei mai sentita/o discriminata per la tua fisicità? Sì soprattutto quando si viene rifiutate per la propria fisicità. Da ragazza ero più magra ma essendo sempre stata robusta mi sentivo diversa. Poi con le gravidanze mi sono rimasti i chili in più e nonostante svariate diete riprendevo dopo un po’ di tempo, quello che avevo perso con gli interessi. Ora non mi sono ancora accettata completamente ma convivo con la mia ‘morbidezza’ e cerco di accettarmi così come sono.

Come hai reagito? Ho cercato di reagire dando importanza ad altre cose. Prima di tutto pensando alla famiglia e al lavoro. Ora che le figlie sono grandi cerco di prendermi più cura di me stessa, valorizzandomi, occupandomi di altre cose (vedi fotografia ad esempio). Amo le escursioni ma non posso avventurarmi in percorsi più di tanto impegnativi a causa della mia patologia (ernie discali) mi è stata proibita qualsiasi tipo di attività fisica.

Come hai imparato ad accettarti e ad amarti? Imparato è un termine arduo. Ogni giorno si impara qualcosa svegliandoti ogni mattina più o meno sconvolta. Esci, affronti il mondo e vai avanti. Amarti.. questo è un problema. Si ama sempre di più gli altri che se stessi. Ecco, su questo ci sto lavorando.

Che cos’è la bellezza? E che peso ha nella tua vita? La bellezza è tutto quello che una persona riesce a comunicare in ogni modo. Uno sguardo che ti accarezza e che ti comunica qualcosa, una mano che ti stringe, un abbraccio forte, una parola detta nel giusto momento. La bellezza esteriore è relativa ma si può migliorare con un trucco accurato, un vestito particolare. Non ha un gran peso nella mia vita la bellezza esteriore.

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Qual è la figura maschile o femminile che più rappresenta il tuo ideale di bellezza e perché? Direi Betty Page perché con la sua sensualità e disinvoltura davanti alla macchina fotografica ha saputo comunicare la sua trasgressione e il suo essere donna e femmina. Ha contribuito al cambiamento dei costumi diventando il simbolo di un’epoca. Apprezzo il suo coraggio nel saper mostrare la essenza.

Se potessi esprimere un desiderio cosa vorresti cambiare attraverso la Curvy Revolution? Vorrei che il “pronto moda” prendesse in considerazione che la donna non è solo quella delle sfilate dove le modelle sono alte, ossute, anoressiche con indosso abiti da film. Si deve pensare alla donna di tutti i giorni e ai suoi innumerevoli ruoli.. mamma, moglie, lavoratrice…che ha poco tempo per tutto. Vorrei che quando si fa a fare shopping non si trovassero solo abiti “under 46”.

Qual è la curva che ami di più del tuo corpo? Perché? La curva del seno perché è la parte che amo di più del mio corpo. Ho un bel decolleté e mi piace mostrarlo e valorizzarlo e lo trovo molto sexy.

Se ti dico Curvy Pride qual è la prima cosa che ti viene in mente? Una sfilata di donne formose allegre e piene di vita, orgogliose di quello che sono e di quello che mostrano senza alcuna vergogna e che in unico coro gridano: ‘Io sono perché esisto’.

Una frase che ti rappresenta? Lascia emergere quello che è dentro di te. Apri la tua mente, spalanca la tua anima. Solo così vivrai!

#MyCurvyPride: BARBARA CHRISTMANN

Chi sei? Sono Barbara Christmann, la fondatrice di Beautifulcurvy, il sito nato il giorno di San Valentino di quattro anni fa con l’idea di creare un punto di riferimento per le Donne Curvy con notizie a 360 gradi.

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Che cos’è per te Curvy Pride? Per me il Curvy Pride è una piccola rivoluzione che aiuta le persone a sentirsi bene nel proprio corpo al di la della taglia. Purtroppo il bombardamento da parte dei media nei confronti delle persone, specialmente i giovani, porta a pensare di dover corrispondere a questi standard imposti. Questo può creare negli animi più sensibili dei problemi di accettazione. Sono felice che l’abbia creato Marianna Lo Preiato con il suo staff! Per questo motivo ho voluto dedicare un mese del Calendario Beautiful Curvy a questo movimento, che deve essere sostenuto e valorizzato.

Ti sei mai sentita discriminata per la tua fisicità? Purtroppo questo capita a tutti quelli che non hanno una taglia standard, sia a livello lavorativo che personale.

Come hai reagito? Dipende da chi discrimina e per quale motivo. Se è un uomo che ami che non ti accetta per la tua fisicità, ti ferisce ovviamente.

Come hai imparato ad accettarti e ad amarti? Sono una persona riflessiva che crescendo ha imparato a capire il valore delle persone. Non conta la bellezza esteriore dalla quale siamo tutti colpiti. La vera bellezza è un mix tra anima e corpo che rende le persone veramente speciali e uniche. Io sto bene con me stessa, conosco i pregi e difetti del mio carattere. Quando scelgo le ragazze del mio Calendario, cerco Donne che riescano ad esprimere questo mix e che esso si veda attraverso il sorriso magnetico nei loro visi.

Che cos’è la bellezza? E che peso ha nella tua vita? La bellezza è quello che colpisce il nostro sguardo. Mi sento attirata dalle cose e dalle persone belle, ma come dicevo, per me la bellezza ha un valore, se rappresenta quel mix giusto tra anima e corpo.

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Qual è la figura maschile o femminile che più rappresenta il tuo ideale di bellezza e perché? Mi piace molto la cantante inglese Adele che rappresenta questo mix vincente tra anima e corpo. Lei ha questa bellezza, anzi carisma direi, che trasmette attraverso le sue canzoni. Adele è una donna forte che ha sofferto, che incanta con la sua musica milioni di persone, ha vinto diversi grammy ed è una icona di stile che è riuscita a cambiare qualcosa nelle teste delle persone. Adesso è dimagrita 30 chili, ma il carattere e la grinta sono rimasti uguali. Per me è una donna meravigliosa.

Se potessi esprimere un desiderio cosa vorresti cambiare attraverso la Curvy Revolution? La Curvy Revolution serve per abbattere i pregiudizi sulle taglie. L’idea che non si parli più di size zero, curvy e plussize è ciò che io e tanti desideriamo da anni. Perché una persona si deve sentire diversa o non accettata a causa della taglia? Quello che importante è la salute prima di tutto. Speriamo di cambiare qualcosa….

Qual è la curva che ami di più del tuo corpo? Perché? Amo il mio sorriso che indica l’apertura verso gli altri.

Se ti dico Curvy Pride qual è la prima cosa che ti viene in mente? Penso subito a Marianna lo Preiato, l’ideatrice di tutto questo e alle magliette con la scritta ”Curvy Pride” in piazza a Bologna. Questo movimento senz’altro diventerà sempre più importante, se sempre più persone lo sosterranno e ne condivideranno il messaggio ed i valori.

 

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