Etichettato: MODELLE

CALENDARIO BEAUTIFUL CURVY 2017 – IL SOGNO CONTINUA!

Barbara Christmann è l’ideatrice e la curatrice del Calendario Beautiful Curvy 2017, un progetto giunto alla sua quinta edizione. Un inno alla vitalità, alla forza interiore, alla bellezza in tutte le sue forme!

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Nato da un desiderio di rivalsa e dalla voglia di lottare contro la discriminazione ponderale, Barbara è riuscita a proclamare il diritto ad esistere sempre e comunque attraverso una prospettiva differente, capace di soffermarsi più sul contenuto che non sul contenitore.

I ritratti fotografici sono stati realizzati da Stefano Bidini, fotografo di moda che ha sposato il progetto a partire dalla sua prima edizione.

Le protagoniste e i protagonisti che ci accompagneranno nei dodici mesi del 2017 non sono definiti “modelle e modelli”, ma ambasciatrici e ambasciatori di un inno alla vitalità, alla forza interiore, alla bellezza in tutte le sue forme.

Provenienti dal nord al sud Italia, sino al Brasile, l’Africa e la Colombia, perché la diversità risiede anche nel territorio. Una vera celebrazione dell’essere diversi eppure mossi dallo stesso obiettivo, quello di sensibilizzare l’opinione pubblica mettendoci faccia, corpo e spirito.

Donne e uomini, diversi per età, provenienza e stile, ma spesso accomunati da storie di esclusione, derisione e scherno, per non essere conformi a cliché e stereotipi di perfezione creati da un sistema, troppo spesso incurante delle difficoltà psicologiche e fisiche che riesce a generare. Un sistema che vorrebbe condizionare al punto da omologare ogni singolo individuo, unico e magico proprio per quella sua diversità.

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Il Calendario Beautiful Curvy 2017 rappresenta uno strumento attraverso il quale proporre un modello positivo, che possa aiutare a comprendere che ciò che davvero conta è l’amore per se stessi, al di là della forma che lo contiene, il rispetto della diversità, nella quale risiede l’esclusività di ogni singolo essere umano, sostenendo un concetto di benessere legato alla capacità di stare bene nel proprio corpo, in salute, sollevando, così, chiunque dal senso di inadeguatezza e frustrazione nel perseguire qualcosa che in realtà non ci appartiene.

Brava Barbara!

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Per scaricare il calendario vai su www.curvypride.it oppure su www.beautifulcurvy.com

Per ordinare l’edizione cartacea scrivi a calendario@beautifulcurvy.com

 

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#MyCurvyPride: ALESSIA TIOZZO

Chi sei? Sono Alessia, una donna di 40 anni che da poco ha iniziato ad amarsi e a non inseguire il sogno di un corpo taglia 40 a tutti i costi. Non è molto che ho iniziato a seguire questo pensiero positivo. Quest’estate ho anche partecipato al concorso di Miss Bella in Carne vincendo la fascia di Miss Musa D’Argento 2016, per me grande gioia e tanta soddisfazione.

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Che cos’è per te Curvy Pride? Curvy Pride è per me un movimento di pensiero positivo che vorrei poter far conoscere a più donne possibili, cercando con la mia testimonianza a far comprendere che noi donne curvy abbiamo sensualità e bellezza da vendere…!! Senza commiserarci e piangersi addosso, ma iniziando a volerci bene e a migliorarci.

Ti sei mai sentita discriminata per la tua fisicità? Sempre discriminata fin dall’adolescenza, anche se portavo una taglia 46/48 sui miei 182 cm di altezza, venivo considerata grassa rispetto alle mie amiche che, molto più minute, potevano far shopping in qualunque negozio mentre io no!! Io vestivo da vecchia!!!!! Non esistevano negozi come oggi che propongono capi giovani e colorati per tutte le taglie…

Come hai reagito? Chiudendomi in me stessa e perdendo fiducia in me stessa, che mi ha portato ad avere problemi di peso.

Come hai imparato ad accettarti e ad amarti? Ho imparato ad accettarmi da poco tempo, troppo poco tempo. Fino a 2 anni fa ero ossessionata dal mio corpo e ho provato qualunque cosa per dimagrire, senza successo. Ora mi accetto, anche se cerco di migliorarmi, ma senza ossessione di qualsiasi tipo, e riesco a dimagrire con il sorriso, e se per un mese non perdo peso pazienza, non me ne faccio una malattia.  E tutto questo grazie a movimenti Curvy positivi come il Curvy Pride, Beautiful Curvy e anche lo stilista con cui ho fatto la mia prima sfilata 1 anno e mezzo fa.

Che cos’è la bellezza? La bellezza è sentirsi bella ed è importante per me quando esco di casa sentirmi bene con me stessa sentendomi a mio agio nel mio corpo.

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Qual è la figura maschile o femminile che più rappresenta il tuo ideale di bellezza e perché? Non ho un ideale di bellezza, ma mi piacciono le ragazze che valorizzano le loro curve e le ammiro perché io ancora sto lavorando su ciò.

Se potessi esprimere un desiderio cosa vorresti cambiare attraverso Curvy Revolution? Sarebbe bello se attraverso la curvy revolution si potesse far capire a tutte le donne che si stanno nascondendo sotto tute e vestiti poco femminili che sensualità e bellezza camminano di pari passo anche con noi donne curvy o plus size.

Qual è la parte che ami più del tuo corpo? Perché? La curva che amo di più del mio corpo è quella dei miei fianchi, da me odiati in adolescenza.

Se ti dico Curvy Pride qual è la prima cosa che ti viene in mente? CURVY PRIDE? = Pensiero positivo!

#MyCurvyPride: GIULIA GAMBINO

Sono una donna senza maschere e dall’anima umile che non ha bisogno di dimostrare niente a nessuno. Sono tutto quello che potete vedere: franchezza, integrità, coraggio e dignità.

Chi sei? Ciao sono Giulia, tanti mi definiscono una ”curvy diversa”. Io mi ritengo solo un po’ più colorata. Sono una modella alternativa e faccio parte del sito americano Suicidegirls.com. A differenza delle altre curvy sono spesso ritratta in foto di nudo, cosa che purtroppo fa ancora tanto scalpore in Italia, nonostante ciò sui social ho sempre trovato la doppia faccia della medaglia: chi associa la donna tatuata, con capelli colorati a qualcosa di ”illegale” e chi invece apprezza il fatto che si possa osare e mettere in mostra ciò che siamo veramente senza dare problemi a nessuno.

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Che cos’è per te Curvy Pride? Curvy Pride per me è una possibilità, la possibilità che tutte le donne con le forme hanno a disposizione per sentirsi valorizzate, cosa che aimè non sempre e facile.

Ti sei mai sentita discriminata per la tua fisicità? Diciamo che inizialmente mi hanno proprio ”ammazzata” sui social. Fino a pochi anni fa non esistevano le modelle curvy, quindi qualunque ragazza che volesse in qualche modo entrare nel campo della moda non veniva solo scartata ma anche spesso e volentieri sottovalutata come persona, che secondo me è una delle violenze psicologiche peggiori.

Come hai reagito? Ho cercato di fare una cosa che sapevo avrebbe avuto riscontro, semplicemente con il mio corpo: una campagna fotografica contro la violenza sulle donne. Shooting me è il titolo del progetto composto da fotografie che mi ritraggono nei panni di una donna che ha subito violenze. Quando i social hanno iniziato a vedere articoli di quotidiani locali che parlavano di questo progetto hanno rivalutato la mia persona, perché purtroppo come dicevo prima una donna tatuata e con capelli colorati rappresenta ancora qualcosa di anomalo.

Come hai imparato ad accettarti e ad amarti? Beh oggi giorno è sempre più facile riuscire ad accettarci per quelle che realmente siamo poiché molte linee di abbigliamento supportano le taglie comode. Ora possiamo anche noi indossare un buon capo con le stesse caratteristiche di un capo in taglia normale.  

Che cos’è la bellezza? E che peso ha nella tua vita? La bellezza sta negli occhi di chi guarda, così dice il proverbio e io mi baso su questa filosofia. Se noi tutti notassimo il lato bello di ogni cosa sicuramente vivremmo in un mondo migliore.

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Qual è la figura maschile o femminile che più rappresenta il tuo ideale di bellezza e perché? Laura Brioschi e Alessia Santi da sempre sono i miei idoli curvy. Sono donne sempre sorridenti e questo credo sia una cosa veramente bella, purtroppo viviamo in un momento socio-politico-economico difficile e sempre meno persone hanno la forza di sorridere, io stessa spesso ho dei momenti malinconici (come tutti credo) ma guardando loro non può mancare il coraggio e la voglia di sorridere ancora.

Se potessi esprimere un desiderio cosa vorresti cambiare attraverso la Curvy Revolution? Mi piacerebbe cambiare il modo di vedere una donna curvy per la società e far sì che una ragazza formosa agli occhi di un uomo e dell’intera società abbia lo stesso valore, non parlo di bellezza perché è una cosa relativa ma valore personale, cosa che purtroppo spesso ci tolgono.

Qual è la curva che ami di più del tuo corpo? Perché? I fianchi, mi ricordano molto il ritratto della Venere di Botticelli.

Se ti dico Curvy Pride qual è la prima cosa che ti viene in mente? Rivoluzione Sociale.

Una frase che ti rappresenta? La curva più attraente del corpo di una donna è il suo sorriso.

#MyCurvyPride: CHIARA MASSARIELLO

Chi sei? Sono Chiara Massariello, ho 21 anni e vengo da Roma, studio all’Università La Sapienza, all’indirizzo ” Scienze del Turismo”.

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Che cos’è per te Curvy Pride? Per me Curvy Pride è un’associazione che dà spazio a chi nella vita ha sempre avuto problemi per via della fisicità “oltre gli standard comuni”. È un trampolino di lancio per chi si è sempre nascosto per paura di essere giudicato dal mondo esterno. E’ in qualche modo una rivoluzione, una speranza per chi vorrebbe vedere l’ambito della moda e delle persone ” cattive” cambiare.

Ti sei mai sentita discriminata per la tua fisicità? Assolutamente sì. Oltre ad essere abbondante sono anche molto alta. Quindi per me, tra la gente, lo spazio è sempre stato ridotto.

Come hai reagito? Ho reagito, imparando ad amarmi. Imparando a non sentire più nessuna provocazione per far sì che non ne diventasse una malattia. Ho reagito cercando di essere consapevole del fatto che probabilmente con qualche kg in meno qualcosa sarebbe cambiato.

Come hai imparato ad accettarti e ad amarti? Ho perso tanti chili, ora sto meglio con tutto ciò che mi circonda. Ma resto comunque formosa e fierissima di esserlo. Adesso mi apprezzo non solo per l’aspetto esteriore, ma anche per il lavoro che ho fatto su me stessa.

Che cos’è la bellezza? La bellezza! Come dice un proverbio “anche l’occhio vuole la sua parte”; ma non per questo bisogna fermarsi solo all’aspetto esteriore. Devi essere bello soprattutto dentro. La bellezza è saper dare senza la pretesa di ricevere, è saper ascoltare e capire, anche le situazioni difficili, saper non giudicare. Nella mia vita la bellezza è comunque un elemento importante, poiché amo essere sempre sistemata nella semplicità. La bellezza è un elemento che nelle persone deve esserci sempre, che non diventi un elemento fondamentale per l’aspetto esteriore, ma bensì che lo diventi per l’aspetto interiore.

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Se potessi esprimere un desiderio cosa vorresti cambiare attraverso Curvy Revolution? Sicuramente vorrei cambiare il pensiero della gente nei confronti della nostra “categoria”, evitare discriminazioni inutili e essere inserite nella società più di come siamo inserite adesso.

Qual è la parte che ami più del tuo corpo? Perché? Sarà sicuramente scontato e banale, ma sicuramente la curva che più preferisco è il sorriso. Segna la vittoria dopo una serie di sconfitte, la voglia di continuare a combattere per i propri ideali. Ma soprattutto la gioia di andare da chi ti ha ferito, discriminato e banalizzato e dirgli: “Nonostante tutto ce l’ho fatta”.

Se ti dico Curvy Pride qual è la prima cosa che ti viene in mente? Rivoluzione.

Una frase che ti rappresenta? “A volte devi cadere prima di poter volare”.

#SchiacciamoGliStereotipi: VANESSA STRAMPELLA

Chi sei? Sono Vanessa Strampella, ho 26 anni e sono di Roma. Sono una ragazza semplice, affronto la mia vita sempre con il sorriso e sono molto generosa soprattutto nelle curve 😊. Ho avuto la fortuna di entrare a far parte del grande mondo curvy e grazie a questa esperienza, che tutt’ora sto vivendo, ho scoperto lati di me stessa che prima odiavo e che ora adoro.

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Cos’è per te Curvy Pride? Per me Curvy Pride è l’orgoglio delle donne in carne che hanno imparato ad amare il proprio corpo sentendosi bene con se stesse e di conseguenza con chi le circonda.

Ti sei mai sentita discriminata per la tua fisicità? Fino ad oggi non ho mai subito particolari discriminazioni sulla mia fisicità anche se non nascondo il fatto di essermi sentita spesso a disagio per la mia altezza e la mia corporatura prorompente.

Come hai reagito? La mia reazione non è stata immediata diciamo che con il passare del tempo, la crescita e la maturità impari ad accettarti e amarti per quello che sei.

Come hai imparato ad accettarti e ad amarti? Viviamo ormai in un epoca dove apparire diventa uno dei primi obiettivi di vita fin da bambini e di conseguenza subentrano forme di discriminazione, a volte anche gravi, perché magari non si è magri o alti. Ecco io ho iniziato ad apprezzare l’essere, partendo da me.

Qual è la curva che ami di più del tuo corpo? Perché? A dir la verità non ho una curva che amo particolarmente del mio corpo. Forse la vita perché è l’unica parte più sfinata del mio fisico ahahah … ma la curva che più mi contraddistingue e mi rende veramente fiera è il mio immancabile sorriso.

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Hai un modello di persona a cui fai riferimento? Una donna a cui ho sempre fatto riferimento a livello fisico e umano è la bellissima Monica Bellucci , fantastica attrice, donna dalle curve mozzafiato e icona di bellezza per me, con una femminilità travolgente e sempre stata la figura femminile che ho sempre amato fin da bambina.

Quanto è importante lo sport nella tua vita? Lo sport nella mia vita è fondamentale. Ho trascorso la mia infanzia e adolescenza in palestra allenandomi duramente con disciplina, facendo tanti sacrifici e molte rinunce ma con enormi soddisfazioni.

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Perché le curvy non vengono MAI viste come atlete? Nello sport il fisico dell’atleta è sempre stato paragonato ad un fisico statuario e scolpito, forse proprio per questo stereotipo le curvy non vengono viste come atlete. Io personalmente sono sempre stata la più robusta nelle squadre con cui ho giocato ma ho raggiunto sempre grandi obbiettivi, insieme alle mie compagne, come campionesse provinciali e regionali per diversi anni. Quindi la mia fisicità non ha mai impedito il raggiungimento dei vari traguardi e questo deve essere uno stimolo per tutte le ragazze che come me amano fare sport.

#SchiacciamoGliStereotipi per te significa? È una campagna rivoluzionaria che finalmente darà voce a tutte quelle persone che hanno voglia di cambiare appunto gli stereotipi, le etichette che vengono assegnate a una tipologia di donna perfetta secondo i canoni della società odierna. Ed è proprio con questa campagna che bisogna sfatare questo “mito”.

Il tuo sogno nel cassetto? Il mio sogno nel cassetto più grande è mangiare senza ingrassare 😂 , a parte gli scherzi il mio sogno è realizzarmi nella vita ed diventare un punto di riferimento per tutte quelle donne non credono in se stesse e non sanno amarsi per quello che sono.

MyCurvyPride: GEORGIA DE OLIVEIRA

Chi sei? Sono Georgia de Oliveira, ho 28 anni, sono Brasiliana ma vivo a Roma.

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Che cos’è per te Curvy Pride? Curvy Pride per me è la voce delle vere donne stanche di essere giudicate da altre persone solo per la loro esteriorità e rotondità… È il far valere il nostro diritto di essere belle così come siamo.

Ti sei mai sentita discriminata per la tua fisicità? Tantissime volte.

Come hai reagito? Ho sempre reagito con l’ironia. Ho capito che prendermi in giro da sola… fare qualche battuta sui miei difetti o anche dar ragione a ciò che dicevano era una ottima forma di autodifesa. Accertarmi così come sono e trasmettere questa cosa a chi mi giudicava o faceva battute infelici sul mio fisico li sconcertava e non avevano più spunti per ferirmi.

Come hai imparato ad accettarti e ad amarti? Da quando ho vinto nel 2014 Miss Bella in Carne, ho iniziato ad apprezzarmi… a guardarmi con altri occhi..

Che cos’è la bellezza? E che peso ha nella tua vita? La bellezza ha tante sfumature, quindi non so dirti per certo cosa sia… è più un stato d’animo che un dettaglio fisico. Nella mia vita conta tanto, tengo alla mia immagine e so che il primo passo per farmi vedere bella è accettare ciò che ho di fronte quando mi guardo allo specchio.

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Qual è la figura maschile o femminile che più rappresenta il tuo ideale di bellezza e perché? Sono da sempre innamorata della intramontabile eleganza di Dita Von Teese, mi piace il suo modo di essere delicata e femminile, sexy non essendo mai volgare.

Se potessi esprimere un desiderio cosa vorresti cambiare attraverso la Curvy Revolution? La mentalità delle persone. Vorrei che le nuove generazioni capissero che si può essere felici indipendente dal loro fisico.

Qual è la curva che ami di più del tuo corpo? Perché? Amo tutto il mio corpo, ho una certa stima per il mio sedere… ahahahah!! Potrei anche essere banale la curva che amo di più è il sorriso, il mio sorriso è sempre sincero e anche le persone lo notano.

Se ti dico Curvy Pride qual è la prima cosa che ti viene in mente? L’amore proprio e la voglia di cambiare.

Una frase che ti rappresenta? “Le cose belle insegnano ad amare la vita, quelle brutte a saperla vivere.”

 

#SCHIACCIAMOGLISTEREOTIPI con GIOIA!

Gioia Lestingi è una forza della natura! Laureata con lode in Filosofia (Estetica), testimonial della linea Wedding Curvy Collection dello stilista Franco Ciambella, Sport nel DNA (la sua famiglia vanta campioni nel nuoto) e tantissimo altro. E adesso anche ambasciatrice della nostra nuova campagna #SCHIACCIAMOGLISTEREOTIPI (approfittiamo per un ringraziamento speciale alla ASD PALLAVOLO CIVITAVECCHIA e a MITICA BOUTIQUE per il loro sostegno).

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Gioia, parlaci di te. Ciao! Mi chiamo Gioia Lestingi. Civitavecchiese di nascita, pallavolista da sempre in campionati di livello nazionale e regionale, allenatrice volley di Primo Grado Secondo Livello Giovanile, modella Curvy professionista e presentatrice TV. Una passione smodata per gli animali, gatti in particolare e per lo sport. Oltre l’amore per la pallavolo, mi cimento con il nuoto e il Beachtennis, partecipando a tornei FIT regionali.
Insomma, una vita rock come la musica che accompagna le mie giornate!

Come nasce la tua passione per la pallavolo? La mia passione per la pallavolo, considerato lo sport di gruppo per eccellenza, è nata all’età di quattordici anni. I cartoni animati dell’epoca presentavano questo sport quale protagonista tra i protagonisti.
Un ruolo di rilievo, inoltre, lo ha giocato la scuola media che frequentavo nella quale veniva proposto quale attività principale durante le ore di educazione motoria. Non a caso per diversi anni, dopo la laurea, ho curato un Progetto Volley Scuola con i bambini delle elementari insegnando loro la propedeutica a questo sport.

Quando e come sei diventata modella curvy? Da diversi anni lavoro quale modella Curvy per cataloghi, shooting, trunk show, sfilate. Sono in forza al canale commerciale nazionale HSE24. La moda mi ha sempre affascinato!
Il mio interesse per il Burlesque e la sua Icona per eccellenza Dita Von Teese, mi ha di fatto introdotto alla conoscenza del mondo delle modelle Curvy. La famosa Performer americana infatti, da sempre propone una modella dalle forme generose come testimonial della linea di lingerie che vanta la sua firma.
Per caso poi sono stata notata da un famoso stilista, Franco Ciambella, il quale in occasione di un abito su misura commissionatogli per il matrimonio di mia sorella in qualità di testimone, mi ha proposto di intraprendere la strada di modella Curvy proprio per le caratteristiche del mio corpo voluminoso. Grazie a lui eccomi ancora qui. E ringrazio anche Sergio di Mitica Boutique per avermi scelta per indossare i meravigliosi abiti presenti nel suo atelier!

Cos’è per te la femminilità? Per me è uno stato mentale in armonia con la propria essenza. Non importa quali siano le forme del proprio corpo: dolcezza, grazia, sensualità si percepiscono attraverso l’introspezione. Cogliere la propria femminilità non è mera seduzione. Piuttosto consapevolezza di sé. Della forza che ogni donna custodisce nella propria anima.

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Come nasce il progetto #SchiacciamoGliStereotipi? Questo progetto, per certi versi innovativo, nasce dalla collaborazione dell’Associazione Curvy Pride con una squadra di pallavolo civitavecchiese della società ASP CIVITAVECCHIA. Con orgoglio posso affermare di essere stata individuata io quale ambasciatrice per la mia appartenenza al mondo del volley agonistico.
Purtroppo vi è molta confusione sull’utilizzo del termine Curvy. Letteralmente si traduce quale donna con le curve. Quindi donna reale, lontana dalla fisicità estremamente magra delle modelle proposte in passerella. Questo però non autorizza taluni ad indicare il termine in questione come antitesi a tutto ciò che riguarda lo sport, l’attività fisica, il movimento. Come se le donne Curvy non curassero il proprio corpo e/o non fossero delle sportive. Le donne vere, reali, con le forme morbide vanno in palestra o praticano altre attività sportive, si mantengono in forma e perché no, possono essere anche atlete di livello laddove praticassero sport competitivi. Sfatiamo questo tabù una volta per tutte!

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Quale messaggio vuole diffondere? Riteniamo importante e doveroso sottolineare il concetto di corpo in salute svincolato da centimetri, peso e taglia. Ognuno di noi può migliorarsi ma non per questo condizionare la propria esistenza nel raggiungimento utopistico di modelli estetici che non ci appartengono. È bene curare il proprio corpo attraverso il movimento, l’attività fisica e l’alimentazione sana nel rispetto di sé e delle proprie caratteristiche fisiche. Rivoluzione Curvy è soprattutto accettazione delle proprie potenzialità e dei propri limiti. Dobbiamo combattere gli atti di bullismo di cui troppo spesso sono vittime adolescenti e giovani proprio perché non si ritengono all’altezza dei modelli di bellezza standard proposti e imposti dal Fashion Sistem e dalla TV. Non più giudizio estetico ma comprensione estetica del proprio io che si manifesta al mondo attraverso una forma corporea.

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Cos’è per te Curvy Pride? Curvy Pride è appunto Orgoglio Curvy. Orgoglio di essere donna reale ma speciale nella propria unicità, orgoglio di essere in dialogo con il proprio io, orgoglio di accettazione del corpo con il quale comunichiamo al mondo chi siamo. Orgoglio di essere e non solo di esser-ci.

Quale frase ti rappresenta? Mi sento ben rappresentata dal detto “Chi fa da sé, fa per tre“. Giusta carica per cavarsela da soli anche nei momenti in cui tutto sembra difficile e/o impossibile tirando fuori determinazione e forza che neanche sapevamo di avere in noi.
Inoltre sento mia la frase “Una grande gioia“. Ho sempre pensato che il mio nome fosse l’abito che calzo meglio. Gioia, appunto. Potrebbe mai una gioia essere piccola?!? Ecco perché il mio corpo non è esile. Contengo gioie e moltitudini.

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