Etichettato: musica

LO SFOGO DI CARMEN: NON RIESCO A GUARDARMI ALLO SPECCHIO

Una nuova amica, una lettera piena di dolore, una richiesta di aiuto…

Carmen vorrebbe reagire, ma da sola non ci riesce. Le apriamo il nostro cuore?

“Ciao Curvy Pride. Ciao Maryanna Lo Preiato.

Purtroppo non riesco a guardarmi allo specchio. Non riesco. Mi guardo e vorrei solo piangere. Ne ho prese nella vita delusioni, ne ho sopportate ma le ultime sono state per me peggio di una spada nel cuore. Sto prendendo antidepressivi e il mio peso non sto qui a dire dove è arrivato.

Di solito sono quella che dà coraggio a tutti, che per tutti mette una buona parola e che anche di fronte alle cattiverie mette o, per lo meno, cerca di mettere pace, ma è difficile dare forza a noi stessi.

Amo il canto! E’ la mia vita, la mia passione ma in questo periodo non ho voglia di mettermi in gioco. Ho paura del giudizio della gente: “mamma che pancia”, “ma con quel fisico dove deve andare”…, classici giudizi quando non si capisce che spesso si aumenta di peso per stress, delusioni e non solo per il cibo.

31437394_2095826243767986_1616836822216736768_n

Io ringrazio voi che date la possibilità di esternare tutto ciò. Sono sicura che l’aver esternato ciò che provo dentro mi potrà aiutare a superare questo momento. Perché ci siete voi, c’è Gesù che mai abbandona, ci sono quei pochi amici che mi vogliono bene, i miei nipoti, la mia famiglia e Anna Cicalese che mi conosce e sa cosa il canto significhi per me… ma ora no non ce la faccio a mostrarmi alla gente, non riesco…

Carmen Cosenza

se_curvy_pride

Annunci

PER NOI “THE VOICE OF ITALY” E’… MARYAM!

Maryam Tancredi sta partecipando a The Voice of Italy, il talent televisivo in onda su RaiDue che va alla scoperta di nuove voci per la musica italiana.

pizap.com15243695499151.jpg

Maryam ha un grande dono: una voce sublime che attraversa mente e cuore lasciando letteralmente inebriati.

Maryam possiede una forza di carattere invidiabile: non si lascia sopraffare da chi crede che per raggiungere un sogno bisogna obbligatoriamente adeguarsi a specifici “canoni estetici”. E non crolla neanche nel leggere commenti offensivi e demotivanti espressi da chi, probabilmente, non sa nemmeno cosa sia un SOGNO.

Maryam è dolce, è umile, è vera!

Maryam quando hai iniziato a cantare? Da piccolissima, non avevo ancora imparato a camminare e già cantavo.

Cosa provi quando canti? Cantare per me è tutto! Riesco a esternare tutte le mie emozioni, tutto quello che non riuscirei a dire con le semplici parole.

Cos’è per te la musica? La musica ha sempre rappresentato la mia valvola di sfogo… fin da piccolina, quando non mi sentivo adatta al mondo che mi circondava, mi chiudevo nella mia camera e cantavo!

Si sono girati tutti e quattro i giudici di The Voice. Cosa hai provato? Quando si sono girati tutti e quattro i giudici non ci potevo credere!!! Non ho realizzato fino quando non mi sono rivista in video!

pizap.com15243694817121

Il talento basta da solo per raggiungere un sogno? Io dico sempre, per riuscire in qualsiasi cosa bisogna avere le tre G: POSTO GIUSTO, MOMENTO GIUSTO e PERSONE GIUSTE, con ovviamente TALENTO al primo posto!

Sono apparsi dei commenti offensivi nei confronti del tuo fisico, come hai reagito? In realtà sono arrivata a 19 anni a non fregarmene del parere altrui. Sono convinta che le persone che giudicano dietro a un pc sono e resteranno dietro a un pc a vedersi spiattellate in faccia le vittorie altrui!

Cosa diresti alle ragazze che rinunciano ai propri sogni perché non rientrato in determinati “canoni estetici”? Non fatelo mai! L’aspetto fisico non può e non deve essere un limite. Se ci mettete passione e dedizione in quello che fate e se ci credete veramente supererete anche le barriere dei “canoni estetici”.

Per Maryam toccare il cielo con un dito è…? Per Maryam toccare il cielo con un dito è vivere di ciò che ama, di MUSICA.

IN BOCCA AL LUPO, MARYAM! SIAMO CON TE!

P.S. Per chi non avesse ancora visto il video di Maryam alle Blind Auditions, un consiglio: GUARDATELO! Vi emozionerete come ci siamo emozionate noi!

 

se_curvy_pride

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CURVY LOVE: UNA CANZONE DEDICATA ALLE CURVY!

Vi presentiamo Massimo Rania di Sottotracce che ci ha contattati per far conoscere la loro canzone dedicata alle donne curvy. Lo abbiamo intervistato per tutte voi!

CURVY LOVE, una canzone sul mondo delle curvy. Perché? Parto con il ringraziare per darmi la possibilità di dire alla gente che segue Curvy Pride che amo le curve! Perché? Perché vivo questa realtà sia professionalmente che sentimentalmente. Professionalmente perché lavoro in un bellissimo negozio curvy (Matilda e Kamillo a Travedona Monate) dove da 10 anni gestisco i loro magazzini. Qui ho imparato a conoscere un mondo meraviglioso… fatto di persone con le curve… quelle curve che danno secondo me quella giusta sensualità ad un corpo, quella dolcezza, quell’armonia e quella femminilità… che mi porta a guardare con dolcezza e piacere una donna. Sentimentalmente perché in una sfilata curvy ho conosciuto la mia attuale compagna e moglie che 10 anni fa ho sposato e che mi ha regalato un bimbo meraviglioso che si chiama Cristian. Sì mia moglie è una splendida curvy.

Come è nata questa canzone? Nella mia vita c’è una costante che mi accompagna da sempre: la musica! Una forma d’arte, una forma di comunicazione che arriva prima di tutto al cuore. All’età di 8 anni, dopo seri problemi seri di salute, scopro di saper suonare qualsiasi strumento… da qui comincia il mio percorso musicale che mi porta oggi dopo svariate esperienze musicali come pianobar a creare un gruppo con degli amici cari di sempre… qui nascono le Sottotracce… la prima cosa che mi viene in mente è unire i miei pensieri sentimentali/professionali ad una canzone… qui nasce Curvy Love… questa canzone nasce dopo aver notato una cosa che mi ha colpito tantissimo sui social un piccolo particolare che mi ha fatto pensare a come ci si sente davanti ad un obbiettivo una macchina fotografica, una videocamera ecc… la maggior parte delle donne metteva  la mano o il braccio davanti alla pancia per coprirsi per non farsi vedere… ecco… qui è scattata una molla… ma perché? Perché rinchiudersi in una stanza virtuale mentale fisica per non farsi vedere come in realtà si è? Siete bellissime… qui parlo di un fattore puramente estetico… oggi il mondo, grazie a Dio, è cambiato. La moda stessa guarda le curvy con molta più attenzione… è un mondo in crescita.

Secondo te è cambiato qualcosa nel modo di pensare della gente riguardo alle discriminazioni riguardanti il peso? La canzone dice che dopo che sei andata in un negozio esci con il sorriso e ti senti più bella. La psiche è importantissima. Se ti senti bella agli occhi della gente sei bella… in questi anni c’è stata una parentesi dove il canone di bellezza era sotto una 46 dove una donna era bella solo se rispettava certi canoni (secondo me anoressici) fisici al di sotto di una taglia 46. Secondo me l’estremismo in un senso o nell’altro è sbagliato perché poi andiamo a toccare temi che riguardano la salute. Come dicevo prima il mondo, grazie a Dio, sotto questo punto di vista e sotto altri aspetti sociali sta cambiando. Una persona deve vivere quello che è, non ammalarsi  per dover raggiungere a tutti costi simboli e target assurdi e che non esistono più. Ripeto finalmente ho notato una cosa da quando lavoro in questo negozio ma penso sia una costante in diverse realtà: quando una cliente o un cliente entra in un negozio curvy per la prima volta entra con titubanza e puntualmente li vedo uscire con un sorriso che parte dal cuore… perché hanno trovato quello che li fa sentire più belli… quindi vogliamoci bene e prendiamoci cura della nostra persona… in ogni senso anche nel vestirsi che è importantissimo. E’ vero l’abito non fa il monaco ma aiuta a sentirsi più belli e la gente se ne accorge come dice la canzone. Quindi il problema è solo la tua mente che se colleghi al corpo e al cuore rinasci facilmente… e allora via via restiamo ancora qua…

1.png

Il ritornello “VIA, VIA, VIA” sembra un’esortazione a vivere. Qual è il messaggio che volete diffondere? Il messaggio è quello di vivere di dire via via togliamoci l’etichetta di scuri musoni tristi e goffi noi non siamo così il mondo curvy ragazzi è un mondo meraviglioso di gente bella sia fuori che dentro… se tu ti senti bella la gente se ne accorge. E’ una costante che vorrei fare capire… la vita cambia improvvisamente…

C’è una “curvy” a cui avete dedicato la canzone o che vi ha ispirato? Non in particolare. E’ più un messaggio per tutte quelle persone che hanno paura di mostrarsi come sono… la bellezza non ha forma né colore. La bellezza è bellezza punto.

Per te cosa significa Curvy Pride? Per me significa “branco”, “unione”… ben vengano i gruppi social come questo (in questo caso trasformatosi in Associazione di Promozione Sociale) e come altri perché aiutano le persone a capire che siamo in tanti. E poter esprimere quello che si ha dentro anche attraverso i social… è bellissimo.

Altri progetti per il futuro? Nella mia mente ci sono tantissime idee che metterle insieme e riordinarle non è facile ahahahah… Sono così… dicono un pazzo… e in parte è vero!

2

Il gruppo SOTTOTRACCE è così composto: Massimo Rania (chitarra acustica, voce, autore di musiche e parole), Antonio Invidia (metronomo di Massimo Rania, batterista), Giandomenico Mascheroni (chitarra elettrica solista), Emanuele Rao (bassista, lui è l’imprevedibile manu ma a loro piace così).

Per chi li volesse ascoltare dal vivo:

  • concerto il 26 marzo 2017 alle 15 a Travedona Monate presso Matilda e Kamillo,
  • concerto il 1° maggio 2017 alle 15 a Ranco sul Molo Lago Maggiore.

 1

LA RIVINCITA DI “DANCING MAN”

Ballare è nel nostro sangue. Una melodia, poche note, un tamburo che comincia a fremere e il nostro piede parte subito a picchiettare sul pavimento. Danzare soli nella propria stanza o in discoteca con intorno i propri amici può essere il momento migliore della settimana, dove sfogare ogni frustrazione di lavoro, famiglia e disavventure della quotidianità.
Fa stare bene.
La storia che vi racconto oggi è di qualche anno fa, ma tramite i social è pian piano riaffiorata e mi sono sentita di condividerla. Ha un messaggio forte, bello.
Sean O’Brien ballava.

1

La musica riempiva le sue orecchie, i suoi occhi erano chiusi, trasportati insieme al suo corpo dal ritmo.

2.png

Poi qualcuno lo ha fotografato. Qualcuno ha cominciato a ridere.
E si è fermato.
La musica continuava il suo spartito e lui ha chinato il capo. Imbarazzato.

3

Qualcuno ha cominciato a ridere di lui, e il mondo ha perso il suo ritmo. Perché i suoi chili in più indicavano per loro il divieto di ballare, di divertirsi, di stare bene.
Ed è una cosa che accade tante volte, rinchiudersi improvvisamente per uno sguardo di scherno, per un’occhiata quasi disgustata, per un sorriso cattivo. Toglie la voglia di essere orgogliosi di se stessi, la forza di una fierezza che impiega anni e anni a costruirsi.
Fa male.
Sean O’Brien ha trovato degli alleati.
Soprannominato “Dancing Man”, dopo la pubblicazione da parte dei suoi bulli delle sue foto, si è ritrovato una vera e propria squadra di supporto alla sua ricerca. Un hashtag spopolava sul web, #findDancingMan e con la forza di internet, è stato trovato.
Il sostegno ad un uomo che non stava facendo altro che divertirsi è arrivato da ogni parte del globo, da star internazionali come Ellie Goulding, Meghan Trainor e Pharrell Williams e da scrittrici di fama come Cassandra Fairbanks.

7

6
Un gruppo di donne californiane, 1727 per l’esattezza, ha speso parole dolcissime per lui e poi, beh, lo ha invitato a ballare.
Vorremmo vederti ballare libero, e se ci vorrai, ci piacerebbe ballare con te” .
Una festa in suo onore, con un dj niente male, Moby, da subito corso in favore dell’uomo danzante.

5

Mille persone a ballare intorno a lui, sorridente e a suo agio.
O’Brien, che ha vissuto attimi speciali attorniato da tutto l’amore che ha meritato, ha rivelato “Sono sempre stato fiero di me stesso, mi è sempre piaciuto ballare. Solo che alle volte le persone decidono di prenderti in giro. Meglio ignorarle, che tentare di farle tacere”.
Nessuno dovrebbe vergognarsi del proprio divertimento, del proprio ballare, della propria felicità.
A 20 o a 200 chili, a 10 o a 100 anni, a due gambe o in sedia rotelle.
Se c’è musica, anche solo nella vostra testa, e avete voglia di ballare, ballate.
Chissenefrega se ci sarà chi indicherà i vostri rotolini, il vostro vestito strano, i vostri capelli ,la vostra cellulite, il vostro trucco o le vostre maniglie dell’amore. Che si girino dall’altra parte, o che siano invidiosi del fatto che siete più bravi di loro in qualcosa. Anche solo a essere felici e noncuranti di tutto il vento negativo di rabbia e insoddisfazione.
Nessuno deve impedirvi di ballare, cantare, correre, muovervi e fare quel diavolo che vi pare.
Nessuno deve impedirvi di stare bene.

Mariangela Diana

mariangela-diana-2

“Mariangela, 25 anni per poco. Aspirante attrice, scrittrice, fotografa, commerciale estero. Troppe strade, troppo indecisa. Per ora sta a galla, e aspira semplicemente alla libertà.”

Seguite Mariangela sul suo blog

SEI PERSONALITA’ IN CERCA D’AUTORE

La sua intervista #MyCurvyPride

 

 

 

A TRASTEVERE, nel cuore di ROMA, il nostro nuovo CURVY PRIDE POINT!

Si aprono le porte del Caffè Letterario MAMELI27 a CURVY PRIDE!

Abbiamo tante idee e tanti progetti da realizzare insieme! Nell’attesa di informarvi riguardo a tutte le novità in programma vi presentiamo PATRIZIA PORTOGHESE.

pattypatty

Patrizia, cos’è il Caffè Letterario MAMELI27? Il Mameli27 è uno spazio culturale dedicato all’arte in tutte le sue forme, un gioiello nel cuore di Roma, a Trastevere.

Cosa succede al Mameli27? Di tutto! Il nostro calendario è sempre ricco di eventi: concerti, incontri con scrittori, sessioni di poesia, corsi di fotografia, di tango, ecc. Ma ci sono anche momenti da poter trascorrere in tranquillità, scambiando qualche confidenza con un’amica degustando un buon caffè. Un luogo tutto vostro!

13537780_1131317510266417_3063038900121698182_n

C’è un concorso fotografico e letterario in programma? Anche quest’anno è partito il Bando di ConcorsoDivagazioni d’Arte” 2^ Edizione. Un concorso che mette in evidenza la Mission del Caffè Letterario Mameli27. Anche questa edizione vedrà come fine ultimo l’aiutare i più bisognosi. Parte del ricavato sarà donato ad un’azienda agricola che ha subito gravi lesioni a causa del terremoto del 24 agosto scorso.

Patrizia, ci racconti chi sei? Raccontare così come riassumere i miei 55 anni di vita sarebbe troppo lungo e complicato. Sono una donna che ha vissuto sempre con amore e passione per la vita. Dopo anni di gioia si sono susseguiti anni di dolore, la mia forza è stata la scrittura, soprattutto la poesia che credo sia stata la mia arma per rinascere e per farmi capire cosa potevo realizzare rispetto a prima. Vivere e rinascere è un diritto di tutti e lo auguro ad ogni persona. Ho pubblicato quattro raccolte di poesia dove tutto questo si evince in maniera struggente; il mio quinto lavoro è già in essere, ma di questo progetto editoriale importante ve ne parlerò la prossima volta.

Perché avete deciso di diventare un CURVY PRIDE POINT? Abbiamo desiderato e non deciso di essere un “Curvy Pride Point”. Perché sappiamo che un “tempo nuovo” è alle porte. E questo tempo non è fatto di violenze alimentari ed emotive. Il Curvy Pride rappresenta per noi un’avanguardia di questa prospettiva.

Cosa desiderate diventi il Caffè Letterario Mameli27 per il mondo curvy? Desideriamo fortemente diventare il riferimento regionale, non solo romano, del CURVY PRIDE. Vogliamo dare tanto a questa realtà. Ci saranno sacrifici da fare. E noi siamo disposti e felici di farne.

se_curvy_pride_Luca

 

Caffè Letterario MAMELI27

via Goffredo Mameli, 27 TRASTEVERE – ROMA