#MyCurvyPride: ALESSANDRA PARASOLE

Chi sei? Sono Alessandra, ho 22 anni e vengo da Catania dove ho preso la laurea in Scienze Erboristiche lo scorso ottobre, ma da poco trasferita a Pisa per iniziare la magistrale in Scienze della Nutrizione Umana iniziando una nuova avventura da fuori sede. Molti mi descrivono “pazza” e “rompi scatole”, si effettivamente lo sono e mi piace esserlo.

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Che cos’è per te Curvy Pride? Curvy Pride è uno stile di vita, una religione, un orientamento politico. Curvy pride è un modo per non sentirsi mai soli e stare ancora meglio con se stessi.

Ti sei mai sentita discriminata per la tua fisicità? Si, soprattutto nei primi anni di liceo.

Come hai reagito? Mi coprivo, non badavo al mio corpo. Reagivo male a qualunque tipo di commento su di me.

Come hai imparato ad accettarti e ad amarti? Iniziando a curarmi e iniziando a piacermi di più, scoprendo ciò che mi rende unica. Prendendomi in giro anche davanti a sconosciuti. E questo mi ha portato a farmi accettare, è bellissimo quando le tue amiche ti stimano e direi anche ti “invidiano” per la tua sicurezza.

Che cos’è la bellezza? E che peso ha nella tua vita? Prima non era niente, era il classico modello da manichino. Adesso la bellezza sono io, sono gli occhi di mia madre che mi guarda fiera (anche con i rotolini in più). Sono io che mi guardo allo specchio sentendomi bella e sensuale.

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Qual è la figura maschile o femminile che più rappresenta il tuo ideale di bellezza e perché? mmmmmh bella domanda, sarà banale ma io mi infatuo di quegli Uomini pieni di interessi e passioni (che non sia la playstation e il calcio), che non stanno mai fermi (un po’ come me). Quindi la bellezza è relativa ma onestamente da Donna bionda con gli occhi azzurri sono attratti da Uomini barbuti e scuri e fisicamente onestamente non lo so, se non mi attrae il suo cervello c’è poco da prendere con me.

Se potessi esprimere un desiderio cosa vorresti cambiare attraverso la Curvy Revolution? I soliti schemi per cui tutte ci battiamo. Ma soprattutto far capire che avere una taglia 48-50-52 non significa trascurare il proprio corpo e non fare una vita sana, ma al contrario forse siamo le prime che cercano di stare bene fuori e dentro.

Qual è la curva che ami di più del tuo corpo? Perché? Ovviamente i miei occhi, cioè anche io mi innamorerei di me guardandoli, e amo i miei polpacci (si anche io mi sto chiedendo cosa ci sia di bello, ma mi piacciono). A parte gli scherzi, il mio fondo schiena e il seno. Comunque mi piaccio perché credo di essere ben proporzionata anche nella mia 48 😉

Se ti dico Curvy Pride qual è la prima cosa che ti viene in mente? Delle pazze scatenate che si amano e si riempiono di foto senza preoccuparsi del doppio mento o del braccio cicciottello.

Una frase che ti rappresenta?La vertigine non è paura di cadere, ma voglia di volare

 

#MyCurvyPride: CRISTIANA DI MARE

Che sei? Salve a tutti, mi chiamo Di Mare Cristiana ho 26 anni e sono di Napoli; sono diplomata in Comunicazione e Marketing e sono un’appassionata di teatro e adoro tutto quello che riguarda gli eventi ma soprattutto mi affascina tantissimo il mondo della moda. Ho lavorato anche come Hostess presso fiere e mostre mercato, e mi sono molto divertita!

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Che cos’è per te Curvy Pride? Per me, Curvy Pride, è una bellissima opportunità da cogliere al volo, dove anche le ragazze un po’ più in carne possano dimostrare di essere belle e solari.

Ti sei mai sentita discriminata per la tua fisicità? Purtroppo in passato, quando ero un po’ più cicciottella, ho conosciuto persone (nonché compagne di scuola) che non mi hanno permesso di sentirmi a mio “agio” proprio perché ero considerata “diversa” da loro che magari avevano un aspetto fisico più snello rispetto al mio.

Come hai reagito? Inizialmente, ho provato un profondo dispiacere dentro di me; ma successivamente col passare degli anni, ho capito che le mie potenzialità e il modo di essere non potevano fermarsi a causa di sciocchi pregiudizi.

Come hai imparato ad accettarti e ad amarti? Ho imparato ad accettare la mia fisicità anche attraverso l’esempio, il coraggio e la testimonianza di ragazze in carne come me. Ho capito che la bellezza non può avere “peso”, ma bisogna essere solari e soprattutto dimostrare a se stessi e agli altri che quello che poteva essere un “difetto” invece talvolta può rivelarsi addirittura un pregio.

Che cos’è la bellezza? E che peso ha nella tua vita? Per me la bellezza significa essere soddisfatti del proprio corpo, piacersi cosi come si è; d’altronde come dice un antico proverbio “nessuno è perfetto”.

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Qual è la figura maschile o femminile che più rappresenta il tuo ideale di bellezza e perché? La figura femminile che rappresenta il mio ideale di bellezza è la spettacolare e bellissima Sophia Loren; ovvero colei che ha totalmente rivoluzionato il mondo del cinema e della moda anche attraverso il suo portamento e la sua ineguagliabile classe.

Se potessi esprimere un desiderio cosa vorresti cambiare attraverso la Curvy Revolution? Attraverso Curvy Revolution, vorrei tanto che le ragazze di “domani” abbiano sempre sicurezza in se stesse ma soprattutto intelligenza nell’accettarsi e capire che se un giorno dovessero essere oggetto di discriminazione, sapranno capire ed intuire di essere belle cosi come sono e nessuno potrà cambiare il proprio modo d’essere.

Qual è la curva che ami di più del tuo corpo? Perché? La Curva che amo di più nel mio corpo è il girovita, perché esprime tutto il mio essere e la mia bellezza fisica.

Se ti dico Curvy Pride qual è la prima cosa che ti viene in mente? Libertà d’esprimersi senza pregiudizi.

Una frase che ti rappresenta? Vivo la vita con allegria e leggerezza e….carpe diem!

#MyCurvyPride: ROSALINDA FIUME

Chi sei? Rosalinda Fiume ho 25 anni e per tutti gli altri sono “cicciona” ma io mi amo così per la mia taglia 50 perché la mia bellezza è anche la mia taglia!

screenshot_20161011-184238Che cos’è per te Curvy Pride? Per me Curvy Pride è una vera scoperta e anche rivincita di chi come me ha sofferto!

Ti sei mai sentita discriminata per la tua fisicità? Mi sono sempre sentita discriminata fin quando ho imparato ad amarmi e a non dare peso alle parole perché è chi ti discrimina che ha problemi, non io!

Qual è la curva che ami di più del tuo corpo? Perché? La curva del mio corpo che amo di più è il mio seno, e niente mi piace!!

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Una frase che ti rappresenta? Una frase che mi rappresenta?! Goditi ogni istante delle tua vita come se fosse l’ultimo! 

#MyCurvyPride: FEDERICA FIORENTINO

Chi sei? Federica Fiorentino.

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Che cos’è per te Curvy Pride? Un’opportunità per sentirmi speciale, bella e fiera di me anche se diversa dal classico canone estetico italiano.

Ti sei mai sentita discriminata per la tua fisicità? Molto spesso, anche per lavori banali.

Come hai reagito? Con profonda delusione e un pizzico di rabbia perché vi è troppa superficialità e in Italia non si danno mai occasioni né si dà importanza alla persona ma solo all’aspetto.

Come hai imparato ad accettarti e ad amarti? Non l’ho ancora imparato in maniera logica ma è solo ancora qualcosa di interiore che non riesce a concretizzarsi a causa della società.

Che cos’è la bellezza? E che peso ha nella tua vita? Ogni cosa che dà gioia e pace, che fa stare bene e dà emozioni in maniera soggettiva.

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E che peso ha nella tua vita? Non sempre conta perché per me è essenziale l’animo.

Qual è la figura maschile o femminile che più rappresenta il tuo ideale di bellezza e perché? Ve ne sono molti, ogni personaggio ha qualcosa di bello…l’ideale sono una donna e un uomo veri, concreti, con un volto che esprima emozioni e un fisico proporzionato e sano che non significa sempre e solo taglia 42, tanto spirito, cultura e sensibilità. Esempi: Charlize Theron, Julia Roberts, Melissa McCarthy, Marylin Monroe, Adele, Kelly Brook – Ryan Goslin, Justin Timberlake, Will Smith, Danzel Washington.

Se potessi esprimere un desiderio cosa vorresti cambiare attraverso la Curvy Revolution? Far capire al Mondo che ognuno, se sano, può e deve potersi sentire bello e fiero di sé, aver opportunità di sentirsi libero come chiunque senza giudizi estetici.

Se ti dico Curvy Pride qual è la prima cosa che ti viene in mente? Libertà e serenità.

Una frase che ti rappresenta? Non si vive per accontentare gli altri, alza la testa, sii la migliore versione di te stesso e cammina come se il Mondo stesse aspettando solo te! Passa il tuo tempo con persone che ti stimano e meritano le tue attenzioni, apri gli occhi e la mente alle scoperte e fatti domande, senza mai smettere di essere curioso, aggiungendo ricordi alla tua vita perché un giorno tutto questo ti servirà per non smettere di sognare mai!

 

 

#MyCurvyPride: BENEDETTA PIA LETTIERI

Sono una ragazza che ha sofferto per il suo fisico bello e normale come tutti gli altri.

Chi sei? Mi chiamo Benedetta ho 19 anni di Avellino, fiera di essere curvy, partecipo a tanti eventi sia sui social che dal vivo per sostenere questa iniziativa. Ho partecipato ai casting di Miss Italia poco fa come curvy, ma non sono passata per motivi direi di raccomandazione e non di curve.

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Che cos’è per te Curvy Pride? Curvy Pride è essere uniti, in modo che la bellezza e la considerazione della donna, specie curvy torni ad essere quella di prima, ai tempi della Loren quando tutti amavamo tutti.

Ti sei mai sentita discriminata per la tua fisicità? Sì ho sempre sofferto di bullismo a scuola sia per il mio fisico che per la mia bontà.

Come hai reagito? Inizialmente male, poi man mano mi sono fortificata e rispondo a tono chi mi critica capendo che sono ignoranti.

Come hai imparato ad accettarti e ad amarti? Col tempo, sono diventata forte e vedendo la società, ho capito che non sono io o il mio fisico il problema, ma l’ignoranza.

Che cos’è la bellezza? E che peso ha nella tua vita? La bellezza per me è essere in sintonia con la tua mente e corpo, un riflesso, per me anche essere acqua e sapone è essere belle, perché se ci sentiamo bene vale.

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Qual è la figura maschile o femminile che più rappresenta il tuo ideale di bellezza e perché?  Beh direi che Sophia Loren le batte tutte, ancora oggi, perché con il suo portamento e la sua fierezza è una regina.

Se potessi esprimere un desiderio cosa vorresti cambiare attraverso la Curvy Revolution? Cambierei la considerazione del corpo delle donne, e l’ideale della moda, tutte le taglie in passerella.

Qual è la curva che ami di più del tuo corpo? Perché? I fianchi, perché mi fanno sentire armoniosa .

Se ti dico Curvy Pride qual è la prima cosa che ti viene in mente? Tante belle ragazze fiere del proprio corpo che urlano giustizia.

Una frase che ti rappresenta? Post fata resurgo, risorgo dalle mie ceneri.

#MyCurvyPride: GAIA MOSCHETTI

Chi sei? Mi chiamo Gaia, ho 23 anni, lavoro nel negozio di calzature di famiglia, studio Scienze della Moda e del Costume a La Sapienza, collaboro con giornale, infatti un’altra delle mie più grandi passioni è la scrittura oltre che la lettura, ho ripreso dopo 4 anni a fare teatro, mi piace viaggiare e di tanto in tanto lavoro come modella o hostess.

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Che cos’è per te Curvy Pride? Curvy Pride è quasi uno stile di vita, non racchiuso solo nell’evento in sé per sé, ma nelle vita di tutti i giorni. Ogni giorno dovrebbe essere un Curvy Pride nel nostro piccolo, ogni giorno mi metto in prima linea per difendere la bellezza genuina delle donne, sincera, non malata.

Ti sei mai sentita/o discriminata per la tua fisicità? Anni fa ero molto più magra, appena misi qualche kilo, mi è stato quasi vietato di partecipare a concorsi o che perché “erano magre e dovevo dimagrire, se no erano brutte figure” e così abbandonai la moda. Per la pallacanestro, invece, avere un fisico “importante” serviva, ma in realtà non mi sono mai sentita molto a disagio, è la concezione sbagliata degli altri che me ne provocava.

Come hai reagito? Ma nulla, la mia vita andava avanti, piccole soddisfazioni me ne toglievo e poi ho perso quasi 10 kg senza accorgermene, iniziando a limitare alcolici, a mangiare più sano, a fare sport di nuovo (lasciai la pallacanestro per un problema al ginocchio).

Come hai imparato ad accettarti e ad amarti? Il parere altrui spesso così come ti distrugge ti può far risalire a galla. Alta 1,83 con una taglia 46/48, iniziai a notare che le persone mi guardavano e non facevo schifo, anzi ero apprezzata. Il problema era, ripeto, le persone di questo mondo strano “moda” e di quelle che se ne lasciano influenzare, così ho ripreso a volermi bene.

Che cos’è la bellezza? E che peso ha nella tua vita? La bellezza spesso aiuta, inutile negarlo, ma nessuno è brutto, tutti abbiamo qualcosa che ci rende unici e quindi belli. Ma con una buona faccia ci vuole anche una buona testa, se non hai quella arrivi poco lontano. Nella mia vita, ha contato molto in alcune occasioni, ma in tutto quello che mi sono guadagnata poco. Ho studiato,(e studio), mi sono sempre data da fare al 101%, senza mai credere di essere migliore di altri, anzi, spesso ho cadute di autostima!

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Qual è la figura maschile o femminile che più rappresenta il tuo ideale di bellezza e perché? Non ne ho uno in particolare potrei citarne milioni. Sophia Loren, puteolana come me; Nicole Kidman perché mi ha fatto sognare con l’interpretazione in “Moulin Rouge!”; la Sandrelli perché la stimo e apprezzo che a differenza di molti attori e attrici non sia super rifatta e continui a mantenere una bellezza unica. Per i maschili ce ne sono alcuni ma preferisco i tratti mediterranei, magari capelli ricci, occhi verdi..

Se potessi esprimere un desiderio cosa vorresti cambiare attraverso la Curvy Revolution? Vorrei abbattere tutte le barriere, vorrei che per una volta fossimo guardate in fila da una taglia 40 a una 60 con gli stessi occhi senza pregiudizi, ma ricchi di ammirazione.

Qual è la curva che ami di più del tuo corpo? Perché? Ma non saprei, credo le gambe lunghe però!

Se ti dico Curvy Pride qual è la prima cosa che ti viene in mente? Mi viene in mente la frase “al mio segnale, scatenate l’inferno” con tutte pronte per correre per le piazze e lanciare palloncini in aria con la scritta “CURVY PRIDE”…

Una frase che ti rappresenta?Si vive una sola volta e viviamocela bene“.

 

#MyCurvyPride: CARMEN MASTRANGELO

Chi sei? Sono Carmen, ho 25 anni e sono una regista e sceneggiatrice Molisana con la passione per la fotografia. Amo anche il buon cibo, la moda, ridere e divertirmi, ecco perché ho voluto unire tutte queste cose aprendo un blog. Sono creatrice di Beautyandcurvy, dove racconto di chi come me dopo aver avuto problemi sia a livello alimentare che sociale riguardo il proprio peso, ha mandato tutte le ansie e le paure all’aria e si è messo in gioco. Ho iniziato così ad organizzare servizi fotografici nella mia città usando come modelle un gruppo di ragazze non professioniste, che ormai chiamo “curveSquad” che mi hanno dato la giusta carica per continuare con il blog, che presto parlerà anche di cibo e segreti di bellezza. Unica regola  di tutto questo enorme gioco è mai prendersi sul serio.

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Ti sei mai sentita discriminata per la tua fisicità? Da piccola ero l’oggetto di scherno di ogni classe che frequentavo ed ogni gruppo con il quale uscivo, avevo degli amici che sono rimasti nel tempo, ma quando si è piccoli è difficile sia per te che per chi ti sta accanto gestire determinate situazioni e così sono cresciuta con i complessi che però, grazie al mio carattere, non hanno mai preso il sopravvento ed ora, per assurdo, mi permettono di prendermi persino in giro.

Come hai imparato ad accettarti e ad amarti? Devo essere sincera, un po’ gli anni, un po’ la maturità hanno contribuito ad accrescere la mia autostima,(che non sfocerà mai in vanità, giuro!) ma l’amore, l’amore ha chiuso tutto in una botte di ferro in cui la paura di non essere accettata non può entrarci. Quando si ha l’amore ed una persona accanto che lo alimenta tutto è vano, si affrontano le cose facilmente e con il sorriso sulla bocca ed io ne ho avuto la prova.

Se potessi esprimere un desiderio cosa vorresti cambiare attraverso la Curvy Revolution? Il mio desiderio più grande sarebbe quello di aiutare i bambini, gli adolescenti, le donne e gli uomini ad accettarsi a non aver paura del giudizio altrui ma soprattutto vorrei sensibilizzare ancora di più le persone, chi non accetta “il diverso”, vorrei alleviare se non distruggere ogni discriminazione per il peso e per le forme come si fa per il colore della pelle e per l’orientamento sessuale.

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Che cos’è per te Curvy Pride? Curvy Pride è per me il mezzo per fare tutto ciò, uniti riusciremo a dare aiuto a chi ne ha bisogno, voce a chi vuole sfogarsi, se avessi avuto io questo aiuto da adolescente avrei affrontato le cose più facilmente e più velocemente senza fare tanti errori, anche se servono quelli, e come se servono.

Se ti dico Curvy Pride qual è la prima cosa che ti viene in mente? Curvy Pride per me è sinonimo di solidarietà, dovremmo farne tutti parte, perché la bellezza esteriore è sempre soggetta a cambiamenti ma la bontà d’animo è immutabile.

#MyCurvyPride: LUNA CAMISA

Autrice del blog FASHION SNOBBER.

Chi sei? Mi chiamo Luna, classe ’82, milanese purosangue ma ora vivo dispersa nella campagna Toscana con mio marito e mio figlio dove per ammazzare il tempo parlo a modo mio di moda in un blog. Nerd fino al midollo e sì, fiera delle mie curve e della mia 46 che spesso diventa 48.

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Che cos’è per te Curvy Pride? Quello che mancava per far capire una volta per tutte quanto i canoni in fatto di bellezza che ci vengono imposti siano sbagliati. Le donne devono capire che quelle curve in più date da madre natura, costituzione ecc. sono una benedizione!

Ti sei mai sentita discriminata per la tua fisicità? Ho la fortuna di avere un carattere forte quindi voci dietro le spalle o prese in giro non mi hanno mai toccato. Conosco benissimo i miei difetti fisici ma come si suol dire me ne infischio. Sicuramente per il “lavoro” che faccio se fossi una 38 lavorerei di più ma mi piace mangiare, non lo nego e non ho intenzione di adattarmi a un prototipo di massa per 100 euro in più. Sostanzialmente sono una persona che sta bene con se stessa e credo fermamente sia questa caratteristica ad avermi salvato da possibili problematiche inerenti a questo argomento.

Come hai imparato ad accettarti e ad amarti? Ho sempre avuto una famiglia solida su cui contare e buoni amici vicino che mi hanno sempre accettato per come sono senza mai farmi venire dubbi. Credo che alla base di una non accettazione verso se stessi ci sia solo il fatto di sentirsi soli o qualcuno che ti fa notare quanto sarebbe meglio tu cambiassi o fossi diversa. Ho avuto una caduta solo dopo il parto perché mi ci è voluto un po’ a capire che il mio fisico era sostanzialmente cambiato. Ho provato mille diete ma niente, inchiodata a quei kg in più e odiavo la mia nuova silhouette. Poi ho semplicemente pensato che sì, ho la pancia piena di smagliature e flaccida dopo un bimbo di 4,5 Kg, ma al mondo c’è anche chi vorrebbe quei segni pur di poter avere un figlio e allora di cosa mi lamento? Ecco, questo mi ha fatto riaccettare e ora semplicemente non uso più bikini ma trikini che astutamente mi coprono proprio lì. Come ho imparato ad accettarmi? Non ho una risposta chiara e sensata purtroppo ma una che forse suona un po’ male. In pratica me ne frego. Me ne frego dei commenti, di cosa ci viene imposto ecc., penso che sto bene di salute, so quali sono i miei ideali e a quali patti non voglio scendere. Consapevolezza. Questo è. Ho la consapevolezza che madre natura mi ha fatto così, lo accetto ben volentieri e non penso per questo mi manchi qualcosa verso chi è più magra.

Che cos’è la bellezza? E che peso ha nella tua vita? La bellezza è qualcosa di soggettivo. Non tutti hanno gli stessi canoni altrimenti non staremmo neanche qui a parlare di queste cose. La bellezza per me ha un che di effimero e se devo essere sincera non è tanto in un aspetto esteriore quanto in una sensazione che ti provoca qualcuno o qualcosa. Per me sono belle cose, persone, momenti che nel loro complesso mi hanno trasmesso sensitivamente qualcosa ma non necessariamente sono le stesse cose per altre persone. Che peso ha la bellezza nella mia vita? Sono della vergine, esteta per natura e puntigliosa quindi la mia ricerca del bello è costante ma fortunatamente ho una concretezza tale dal non farmi perdere in bellezze effimere basate su canoni che ci martellano h24 ovunque.

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Qual è la figura maschile o femminile che più rappresenta il tuo ideale di bellezza e perché? Ne ho tantissime. Da Scarlett Johansson a Drew Barrymore. Tonde, imperfette, vere. Da Mark Harmon a Hugh Laurie. Non sono i classici belloni depilati e palestrati ma sanno di uomo reale, quello che davvero potresti incontrare per strada.

Se potessi esprimere un desiderio cosa vorresti cambiare attraverso la Curvy Revolution? Vorrei che le donne non si ammalassero più di bulimia o anoressia, vorrei che imparassero ad accettarsi e a capire che quella curva in più è femminile, sexy e assolutamente bellissima.

Qual è la curva che ami di più del tuo corpo? Perché? Il seno e i fianchi. Perché sono le linee di una donna, ci devono essere, mi fanno sentire femminile e si anche sexy a seconda di come le muovo. 😉

Se ti dico Curvy Pride qual è la prima cosa che ti viene in mente? Rivoluzione e potere alle curve!!!

Una frase che ti rappresenta? Altamente asociale e tremendamente socievole, per questo ascolto tutti ma parlo con pochi.

 

#MyCurvyPride: DANA PAGLIARO

Diana Pagliaro gestisce il blog MORBIDANU’.

Chi sei? Ciao, sono Dana, ho 29 anni e dopo aver passato anni a lottare contro i chili di troppo, ho deciso di fregarmene e di fare di quella che credevo la mia più grande debolezza, la mia forza. Qualche mese fa infatti, dopo tanti dubbi e ripensamenti, ho creato un blog sull’argomento e devo dire che si sta rivelando essere un’esperienza quasi catartica.

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Che cos’è per te Curvy Pride? Trovo sia un discorso un po’ complesso, nel senso che l’orgoglio di appartenere ad una determinata categoria, che sia fisica, religiosa, ecc… implica una sorta di tutela per una minoranza che fatica ad essere accettata dalla società, per cui pur essendo una fiera adepta del curvy pride inteso come non sentirsi una persona ed una donna (e qui il discorso diventerebbe ancora più complesso) di serie B, mi spiace che ci debba essere l’esigenza di doverlo “urlare” per avere credito (un po’ come il paradosso delle quote rosa) . A tale scopo, insieme ad altri blogger (la diva delle curve, curvy nene, plus kawaii, tondamente curvy, uomini di peso, mixlechic) abbiamo avviato una collaborazione il cui hashtag sarà #bodypositeamIT e l’obiettivo è proprio quello di diffondere un modo di concepire il proprio corpo distante dalla dittatura dei canoni estetici in vigore, e volta invece a valorizzare la bellezza e l’unicità che è in ognuno di noi.

Ti sei mai sentita discriminata per la tua fisicità? Soprattutto alle medie, non veri e propri atti di bullismo, ma a quell’età l’importante è omologarsi e fare gruppo, poco importa se attraverso uno sport, un gioco o prendendo di mira chi è diverso.

Come hai reagito? Persi interesse verso le persone, se loro non avevano interesse per me, io non ne avevo per loro. Non posso definirla apatia, in fondo “grazie” a quell’autoisolamento ho avuto modo di coltivare alcune delle passioni che tuttora arricchiscono la mia vita.

Come hai imparato ad accettarti e ad amarti? Il percorso verso l’autoaccettazione è cominciato al secondo anno delle superiori quando dalla ragioneria passai all’istituto d’arte, lì trovai un ambiente completamente diverso, tanto che all’inizio pensavo fossero matti sfasciati, cosa in realtà vera, ma nel senso più meraviglioso del termine…mi ritrovai con persone a cui non importava l’aspetto, la religione o l’orientamento sessuale di nessuno, lì cominciai ad aprirmi, invece a sentirmi bella anche con i chili in più ho cominciato quando ho scoperto un forum dedicato alle persone in carne. Era bello confrontarsi con persone che sapevano esattamente cosa provassi è tuttora attraverso la mia pagina, cerco di superare certi limiti che io più delle volte sono solo mentali.

Che cos’è la bellezza? E che peso ha nella tua vita? Per me la bellezza è un mix di cose non necessariamente tangibili come la gestualità, il tono della voce, il modo di parlare, di camminare e ci sono così tante varianti per ognuna di queste caratteristiche, che mi rendo conto di quanto sia inafferrabile il concetto di bellezza.

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Qual è la figura maschile o femminile che più rappresenta il tuo ideale di bellezza e perché? Devo dire che se parliamo di forma fisica, ho senza ombra di dubbio una preferenza per la morbidezza. Sarà che quando dipingo la trovo molto più interessante…i molteplici chiaroscuri e le linee che non si spezzano mai, se si guarda un corpo morbido senza preconcetti si può restare abbagliati dalla grazia e dell’armonia che esprimono.

Se potessi esprimere un desiderio cosa vorresti cambiare attraverso la Curvy Revolution? Semplicemente vorrei fossimo liberi da sovrastrutture e preconcetti in modo che ognuno possa essere libero di riconoscere a modo suo la bellezza nel mondo.

Qual è la curva che ami di più del tuo corpo? Molto banalmente il seno ed il sedere.

Se ti dico Curvy Pride qual è la prima cosa che ti viene in mente? Mi viene in mente l’orgoglio che si prova a sentirsi semplicemente se stesse.

Una frase che ti rappresenta? Il mondo è bello perché è vario.

#MyCurvyPride: CHIARA PEDACCINI

Il SORRISO è  il mio punto di forza. Non solo rende le persone più  belle, rende anche la vita più bella.
Mi sono sempre detta che se mi fossi sforzata sempre di sorridere, non ci sarebbe stato ostacolo che non riuscissi a superare. E così  è stato.

Chi sei? Mi chiamo Chiara Pedaccini, ho 23 anni e sono una ragazza semplice.

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Ti sei mai sentita discriminata per la tua fisicità? Si, molte volte.

Come hai reagito? Quando ero più  piccola me la prendevo, ma non con me stessa. Io mi sono sempre sentita bene nella mia pelle. Erano gli altri a voler farmici sentire male. Non mi faccio problemi a mettermi una minigonna o ad andare in spiaggia. E poi mi sono presa la mia rivincita, i bulli di quando ero piccola oggi sono dei falliti. Quindi urraaa per me!!!!

Come hai imparato ad accettarti e ad amarti? Non è una cosa che si impara. Bisogna amarsi per quello che siamo.  Pregi e difetti inclusi. Vorrei cambiare delle cose del mio corpo. Ma nella vita ci sono cose più  importanti.  Cosa cambia se porto una 48? Sono in salute e sono felice, ed è  questo quello che conta.

Che cos’è la bellezza? E che peso ha nella tua vita? La bellezza può avere tanti significati. Potrei farci un tema senza riuscire a cogliere pienamente il suo significato. Ci sono tante persone “belle”, ma la vera bellezza è quella che sta dentro di noi e la vedi nei gesti, nelle parole, e nei sorrisi. Oggi purtroppo siamo bombardati continuamente da ideali di bellezza estremi. Secondo me bisognerebbe tornare verso una bellezza più naturale e più simile a come siamo veramente.

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Qual è la figura maschile o femminile che più rappresenta il tuo ideale di bellezza e perché? Julia Roberts, trovo che sia molto bella e il suo sorriso disarmante.

Qual è la curva che ami di più del tuo corpo? La curva del sorriso.

Una frase che ti rappresenta? SORRIDETE E BUTTATEVI che la vita è una sola.