CURVY JUMPSUIT, TUTE TRENDY ALLA RIBALTA

Vediamo insieme quale modello di jumpsuite è il più adatto alle varie forme del corpo. Parliamo anche di reggiseni da abbinare, per un look davvero comodo e valorizzante.

Dal 2017 sono in rimonta le tute monopezzo, in inglese jumpsuit. Questo capo non è solo per le “magre” ma con qualche accorgimento al taglio è perfetto anche per un fisico curvy! La linea giusta della tuta mette in  risalto i punti forti, ammorbidisce la silhouette, aiuta a rendere omogenee  le curve e poi, ammettiamolo, è molto pratica. L’unico neo è quando dobbiamo usare la toilette, perché è necessario sfilarla dall’alto. Indossare la scarpa adatta è fondamentale: se la tuta è corta o con le gambe del pantalone classico, a tubo o sigaretta, vanno bene anche le scarpe basse o sportive. Se la tuta è lunga è preferibile utilizzare scarpe più alte, anche con plateau o zeppa; se la tuta ha le gambe del pantalone larghe è meglio che la scarpa sia alta.

Usate gioielli adeguati, non esagerate nelle dimensioni delle collane e degli orecchini, soprattutto se avete un fisco a mela. Scegliete la jumpsuit della taglia giusta! Se è troppo larga “ingrossa” e se è troppo stretta “insacca” e accentua i rotolini. Abbiamo preso in considerazione l’idea di iniziare ad abituarci -se non siamo avvezze- a linee di abbigliamento più sinuose, femminili e, perché no? un po’ più glamour. Forse non molto spesso valutiamo l’idea di outfit con questo capo, ma alcuni modelli di jumpsuit ed alcuni tessuti valorizzano davvero molto i fisici curvy.

Fondamentale  è scegliere l’intimo giusto, l’intimo è l’amico segreto  delle curve, modella, sostiene e rende la figura più affusolata. Per questo ho chiesto il parere di Mirella Marenco, esperta in corsetteria e  intimo femminile. Il suo punto di vista ci aiuterà a capire cosa dovrebbe essere messo sotto alla tuta per ottenere una migliore silhouette. Abbiamo fatto una diretta su Instagram dal profilo ufficiale di CURVY PRIDE – APS, troverete il link per vederla al fondo dell’articolo. ed

Passiamo ai modelli di jumpsuit che abbiamo analizzato nella diretta. Esiste un tessuto di cui abbiamo parlato che rende giustizia ai fisici curvy che si chiama scuba: è sostenuto, leggermente elastico, è consigliato anche a chi ha tanto seno e soprattutto non segna!

  • Ecco il primo modello di jumpsuit che vi propongo:

Questa linea dona maggiormente a chi ha il fisico a pera -più largo nei fianchi- a chi ha tanto seno da sorreggere e desidera stare più comoda e a chi ha il fisico a clessidra -seno e fianchi di simile circonferenza e con vita stretta-.

Alcuni punti possono essere modificati con pinces e pieghe per adattare il modello alle varie fisicità, stringere o allargare.

Per il fisico a mela molto pronunciato nella parte superiore, dovrebbero essere fatte delle modifiche alla linea, altrimenti si rischia di ingrossare ulteriormente la parte alta e considerato che poi cade un po’ largo anche sotto, il risultato non sarebbe dei migliori se non si modificasse un po’ il taglio.

Il reggiseno adatto a questo tipo di jumpsuit è un tipo a fascia (io ho la quarta misura e li uso, reggono, anche se stringono un po’).

  • La SECONDA jumpsuit che ho scelto per voi segna molto il seno, è adatta a fisici “a pera” e “a clessidra“. Poco adatta a chi ha davvero tanto seno o ai fisici “a mela”, per  poterla adattare sono necessarie delle modifiche.

Il reggiseno consigliato per questi modelli è la bralette, che divide bene il seno e accompagna la scollatura. Questo modello è di Serim.

  • Il reggiseno consigliato per questi modelli è la bralette, che divide bene il seno e accompagna la scollatura. Questo modello è di Serim.
  • La TERZA jumpsuit proposta si adatta molto bene per i fisici “a mela“, cioè quelle forme che hanno parte superiore più grande e spesso rotondeggiante o quadrata. Se le gambe sono molto magre, non esagerate a stringere le gambe dei pantaloni.

Alcuni accorgimenti possono essere fatti a seconda della divesa conformazione “a mela”. Possono essere allargate le circonferenze delle gambe, aggiunta una fascia più importante in vita o modificate le maniche.

Ovviamente i colori e le fantasie possono cambiare, si può scegliere quelli più adatti a noi.

Il modello di reggiseno adatto alla jumpsuit qui sopra è decisamente con ferretto. C’è necessità di valorizzare il seno al fine di armonizzare la figura. Attenzione al posizionamento delle spalline, si possono anche agganciare alla spalla della jumpsuit per assicurarsi che non si veda.

I vari tipi di forme del corpo sono trattate nel mio articolo precedente.

***BONUS***

Aggiungo un altro modello che non abbiamo visto durante la diretta per mostrare che anche chi ha tanto seno può portare una jumpsuit scollata, ma preferibilmente con incrocio dei tessuti sotto al seno, a patto che si indossi un reggiseno specifico, scollato, con coppe resistenti e spalline ad intreccio dietro la schiena.

Per questa bella jumpsuit il reggiseno adatto non deve essere alto davanti e deve avere il ferretto e, come già precisato, con le spalline che incrociano dietro. Questo modello aiuta a creare un bel décolleté che anche qui è il punto forte! Il modello delle foto è Serim.

Bene ragazze, siamo alla chiusura dell’articolo.

Potevo non sottolineare nuovamente le magie delle pence? 😉

Piazziamone qualcuna nel punto giusto!

Inoltre confermo la mia disponibilità nel dare delle mini lezioni gratuite focalizzate sulla creazione di pence, oppure scrivetemi se volte qualche ragguaglio sugli outfit!

Fatemi sapere se volte approfondire qualche argomento in particolare, scrivetemi!

🤗Un abbraccio! A presto!

Credits photo: Asos – Elami – Serim

Questo articolo è stato scritto dalla socia e blogger Paula Elena Liguori che dedica parte del suo tempo alla crescita del Curvy Pride blog.

Un grazie a tutte le socie ed i soci che credono nell‘associazione CURVY PRIDE – APS impegnandosi nel volontariato.

Paula Elena Liguori Couturier per una moda senza stereotipi!
paula@paelicouture.comwww.paelicouture.comFacebook InstagramYou TubeWordPress

LA PRIMA SFILATA DI ALTA MODA ITALIANA E L’UOMO CHE LA RESE POSSIBILE

Come è nata la prima sfilata di moda tutta italiana? Ecco la curiosa storia di Giovanni Battista Giorgini che ha portato nel mondo il made in Italy.

Bits of fashion history: Giovanni Battista Giorgini.

Nasce a Forte dei Marmi da un’illustre famiglia lucchese agli inizi degli anni venti, si trasferisce a Firenze e avvia un’attività di esportazione di artigianato italiano negli Stati Uniti. Dopo la crisi americana del ’29 e il secondo conflitto mondiale nel ’44, Giorgini, avendo già stretto con loro una collaborazione, riceve il compito di organizzare l’Allied Forced Gift Shop, negozio di articoli da regalo per le truppe delle forze alleate.


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