A TE CHE SEI INGRASSATA…

A te che sei ingrassata.

A te che subisci gli sguardi accusatori della gente.

A te che ormai vivi lo shopping come un incubo.

A te che ti vergogni di incontrare i tuoi vecchi amici.

A te che indossi sempre gli stessi abiti.

A te che ti senti fuori luogo.

A te che hai paura di spogliarti.

A te che sei sempre la stessa, ma gli altri non ti vedono più così.

A te che sei criticata continuamente per il tuo aspetto.

A te che chiunque si arroga il diritto di dispensarti consigli sulla dieta che devi seguire.

A te che non ti senti a tuo agio.

A te che sei giudicata per l’estetica e non per i meriti.

A te…

Alza la testa, raddrizza le spalle e VAI a prenderti questo 2018. E’ TUO!

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BARBARA CHRISTMANN E IL NUOVO CALENDARIO BEAUTIFULCURVY 2018!

Barbara Christmann non ci lascia MAI SOLE!

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E’ pronto il Calendario BeautifulCurvy 2018!

E ci accompagnerà anche per tutto il nuovo anno!

Calendario 12_7672Un messaggio di positività e un inno alla diversità, dove ognuna delle 22 protagoniste, provenienti da tutta Italia, da Nord a Sud, ha potuto esprimere liberamente ciò che è e come si sente con sé stessa, dimostrando quanto la bellezza non sia nell’occhio di chi guarda, ma di chi si guarda.

Un progetto di respiro sociale, volto a catturare l’attenzione e sensibilizzare, stimolando ad andare oltre il corpo, che pur fungendo da mezzo di espressione e comunicazione contiene al suo interno molto di più.

La nuova Edizione del Calendario prenderà forma anche attraverso una MOSTRA FOTOGRAFICA allo SpazioKappa 32, di Via Kramer 32 a Milano, con l’inaugurazione il 10 Gennaio 2018 e visibile sino al 24 Gennaio.

Un invito, quindi, a non fermarsi davanti alle apparenze, a procedere oltre il pregiudizio che accomuna ogni essere umano, cercando di guardare secondo una prospettiva diversa, che non nega o limita la fisicità, ma la accoglie, scoprendo che esiste ben altro, ambasciatrici di una rivoluzione culturale in corso, ognuna con un proprio vissuto, spesso legato alla sofferenza, come un fil rouge che lega i loro racconti, ma anche l’energia oggettiva che le contraddistingue e quell’atteggiamento di libertà che non le imprigiona nel giudizio.

Un’occasione per mostrarsi senza ritocchi, maschere o particolari artifici, semplicemente per come si è, con le proprie forme e la propria età, andando contro uno stereotipo che lentamente sta lasciando il posto alla bellezza della diversità, perché la perfezione in natura non esiste e l’accettazione profonda parte proprio da qui, dalla diversità come elemento distintivo di originalità e bellezza. Una bellezza che parla di unicità, quella che differenzia ogni essere umano, che come tale ha il diritto di essere ed esistere proprio grazie alla sua specificità.

Grazie BARBARA CHRISTMANN!

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#MyCurvyPride: TAMARA PROVINI

Chi sei? Mi chiamo Tamara ed ho 34 anni ed ho sempre combattuto con l’essere formosa.

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Ti sei mai sentita/o discriminata per la tua fisicità? Fin da quando ero bambina sono sempre stata giudicata per quella in “ciccia”…

Come hai reagito? Mi sono sempre fatta un sacco di paranoie perché i ragazzi non si voltavano a guardarmi e mi sono sempre consolata dicendomi che l’importante è esser belli dentro, però la vita non va sempre così . Ti accorgi che mentre cresci anche l’aspetto fisico conta e devi avere carattere per andare avanti.

Come hai imparato ad accettarti e ad amarti? Sicuramente non potrò mai indossare una minigonna, ma adesso conta poco: si può essere femminili anche con altro addosso .

Qual è la figura maschile o femminile che più rappresenta il tuo ideale di bellezza e perché? Non c’è un ideale di bellezza che mi rappresenta, ma penso alla fiumana di Donne che con la maglietta fucsia che partecipano al Curvy Pride.

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Se potessi esprimere un desiderio cosa vorresti cambiare attraverso la Curvy Revolution? Credo nel Curvy Revolution,  per dare spazio a persone come me sempre derise e soprattutto orgogliose di essere quelle che sono. Probabilmente se avessi 20/30 kg in meno non sarei quella che sono.

Una frase che ti rappresenta? Il mio messaggio: Esistono persone nelle nostre vite che ci rendono felici per il semplice caso di averci incrociato…Perché ogni persona che passa nella nostra vita è unica… Sempre lascia un po’ di sé e prende un poco di noi.

#MyCurvyPride: SABRINA CERASOLI

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Ti sei mai sentita discriminata per la tua fisicità? Sì, mi sono sentita discriminata, ma più in passato.

Come hai reagito? Ho reagito in mille modi, non uscendo di casa, mettendo abiti molto coprenti, mettendo soprattutto maschere di modi di fare per farmi amare di più.

Come hai imparato ad accettarti e ad amarti? Ho imparato ad accettarmi grazie ad una donna molto importante nella mia vita, che mi ha insegnato ad amarmi e anche a prendermi cura di me ma prima di tutto ad amarmi.

Che cos’è la bellezza? E che peso ha nella tua vita? La bellezza è tanto per me, la bellezza è armonia è solo che cambiano i punti di vista, per me la bellezza è da dentro e si esprime anche fuori, ma se ci sono squilibri di ogni genere si manifestano inevitabilmente anche sul corpo. Se si ha molta rabbia, ad esempio, anche una modella diventa brutta, la sua luce è coperta da sentimenti negativi. Bello è colui che è in pace, colui che si mette in gioco, colui che si rialza e sorride.

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Qual è la figura maschile o femminile che più rappresenta il tuo ideale di bellezza e perché? La mia tipologia di bellezza sono le donne anni 70 Anna Magnani, la Loren ecc: formose femmine!

Se potessi esprimere un desiderio cosa vorresti cambiare attraverso la Curvy Revolution? Attraverso Curvy Pryde vorrei che le donne non si punissero mentalmente per non rispecchiare i canoni di una società malata. Sarebbe bello comunque fare un percorso dove ci si migliora dentro ed inevitabilmente si migliora anche fuori, sarebbe bello che nulla venga estremizzato né l’obesità né l’anoressia.

Qual è la curva che ami di più del tuo corpo? Perché? Le curve di me che mi piacciono di più sono quelle delle labbra, del seno e dei fianchi

Se ti dico Curvy Pride qual è la prima cosa che ti viene in mente? Curvy Pride? Uno strumento per rompere gli schemi.

Una frase che ti rappresenta? Sabrina…. Mmmm non posso rappresentarmi con una frase sono in continua conoscenza di me

Le illustrazioni di MORENA FRATTO!

Morena Fratto è una fashion designer e un’illustratrice “curvy inside and out”. I suoi lavori sono ispirati all’universo plus size. Le sue illustrazioni mostrano quanta bellezza possa essere dietro ogni curva, anche quella di un sorriso.

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Morena, parlaci di te. Ho 24 anni, sono nata il 14 maggio 1991 e sono di origini calabresi. Ho frequentato il corso di fashion designer presso l’Accademia d’Alta Moda Koefia di Roma e, al termine degli studi, ho fatto esperienza in diverse aziende del settore, fino ad arrivare a Piacenza, dove vivo attualmente.

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Come è nata la tua passione per il mondo Curvy? La passione per il disegno e la mia appartenenza all’universo curvy, mi hanno spinta a focalizzarmi su un ambito della moda e della società ritenuto marginale, ma che, in realtà, coinvolge la maggior parte della popolazione.

Cosa cerchi di cogliere nelle tue illustrazioni? Nelle mie illustrazioni, cerco di cogliere la bellezza racchiusa dietro ogni curva, espressione, differenza di aspetto, rappresentando donne che hanno accettato il loro corpo e che inviano un messaggio positivo a chi ancora non è riuscito a farlo, donne che sono d’ispirazione, punti di riferimento, come modelle plus size e fashion blogger (esclusivamente curvy!).

I tuoi hastag sono: #loveyourself #loveyourcurves #loveyourbody, cosa significano per te? Significano amarsi, guardarsi allo specchio e non vedere dei difetti ma dei pregi, essere sicure di se stesse nonostante le critiche, perché se ami te stessa, niente e nessuno può fermarti.

Vista la tua bravura, hai mai pensato di realizzare un fumetto sul mondo Curvy? Non ci avevo mai pensato, ma è un’ottima idea su cui lavorare!

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Singer Beth Ditto – Covergirl for Max magazine

Quali sono i tuoi progetti professionali? Attualmente, contribuisco alla diffusione del #bodypositivity attraverso Instagram e Facebook e, in futuro, vorrei affermarmi come illustratrice curvy collaborando con realtà editoriali e brand del settore.

Se potessi esprimere un desiderio? Vorrei che la società smettesse di etichettarci come “taglie forti”, espressione che, a mio parere, pone chi porta più di una taglia 44/46 in un contesto fuori da ciò che la società vede come “normale”. Siamo donne e uomini con taglie diverse e non abbiamo bisogno di etichette per distinguerci.

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Angie Found – curvy fashion blogger

Un tuo messaggio per tutti i soci dell’Associazione Curvy Pride? Non lasciate che i giudizi di chi vi sta intorno condizionino la vostra vita e il vostro modo di vedervi. Credete sempre in voi stesse/i, amatevi, e nessuno potrà fermarvi dal raggiungere i vostri obiettivi.

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Giorgia Marino – curvy fashion blogger

Per visionare le illustrazioni di Morena e/o per contattarla: Instagram – Facebook Sito

#MyCurvyPride: CRISTINA SALVATORE

Chi sei? Mi presento: il mio nome è Cristina Salvatore e ho 50 anni. Abito a Genova . Lavoro in sanità e ho parecchi hobby. Mi piace la fotografia, sia fare fotografie sia essere fotografata. A tal fine ho aperto una pagina facebook e mi sono iscritta a un sito per avere maggiore visibilità. Non ho grandi aspettative ma si sa.. da cosa nasce cosa… così ho deciso che nonostante la mia non più giovane età potevo rimettermi in gioco. Ho fatto un book fotografico e uno shooting di body painting senza per questo sentirmi fotomodella. Mi sono divertita e ho dato un tocco particolare alla vita quotidiana. Sono iscritta all’università e frequento un corso triennale per mantenere in allenamento la mente ma anche per avere una possibilità in più di cambiamento nel lavoro. Leggo molto e mi piace essere informata e confrontarmi con le altre persone su vari argomenti. La mia casa è piena di libri e ne comprerei sempre, tanto che a un certo punto non so più dove metterli. Scrivo racconti, riflessioni e mi piacerebbe pubblicarli. Adoro fare lunghe passeggiate con il mio cane, ascoltare musica e praticare ‘le cose da donna’ ossia lavorare a maglia, all’uncinetto e ricamare.

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Che cos’è per te Curvy Pride? Prendo spunto dal significato del termine ‘Pride’ per spiegare cosa sia per me. Pride per me è fierezza, è orgoglio di essere quello che si è nonostante i propri difetti ma anche con i propri pregi. Orgoglio di portare avanti i propri principi e valori in una società demonizzata dall’apparenza dimenticandosi l’essere. E questa non è una frase fatta perché l’evoluzione dei tempi, ci mostra attraverso i media e bombardandoci attraverso questi, un’immagine perfetta e utopistica di una perfezione che non esiste. Le relazioni vengono dimenticate e ci si fossilizza davanti a una tastiera del pc cercando quello che non esiste. Curvy è la morbidezza, è tutto quello che si può accarezzare provando piacere, è un qualcosa che ti rimanda all’arte e ai quadri dei pittori del passato, in un passato dove la floridezza del corpo era una rappresentazione di ricchezza, dove la donna veniva guardata con rispetto.

Ti sei mai sentita/o discriminata per la tua fisicità? Sì soprattutto quando si viene rifiutate per la propria fisicità. Da ragazza ero più magra ma essendo sempre stata robusta mi sentivo diversa. Poi con le gravidanze mi sono rimasti i chili in più e nonostante svariate diete riprendevo dopo un po’ di tempo, quello che avevo perso con gli interessi. Ora non mi sono ancora accettata completamente ma convivo con la mia ‘morbidezza’ e cerco di accettarmi così come sono.

Come hai reagito? Ho cercato di reagire dando importanza ad altre cose. Prima di tutto pensando alla famiglia e al lavoro. Ora che le figlie sono grandi cerco di prendermi più cura di me stessa, valorizzandomi, occupandomi di altre cose (vedi fotografia ad esempio). Amo le escursioni ma non posso avventurarmi in percorsi più di tanto impegnativi a causa della mia patologia (ernie discali) mi è stata proibita qualsiasi tipo di attività fisica.

Come hai imparato ad accettarti e ad amarti? Imparato è un termine arduo. Ogni giorno si impara qualcosa svegliandoti ogni mattina più o meno sconvolta. Esci, affronti il mondo e vai avanti. Amarti.. questo è un problema. Si ama sempre di più gli altri che se stessi. Ecco, su questo ci sto lavorando.

Che cos’è la bellezza? E che peso ha nella tua vita? La bellezza è tutto quello che una persona riesce a comunicare in ogni modo. Uno sguardo che ti accarezza e che ti comunica qualcosa, una mano che ti stringe, un abbraccio forte, una parola detta nel giusto momento. La bellezza esteriore è relativa ma si può migliorare con un trucco accurato, un vestito particolare. Non ha un gran peso nella mia vita la bellezza esteriore.

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Qual è la figura maschile o femminile che più rappresenta il tuo ideale di bellezza e perché? Direi Betty Page perché con la sua sensualità e disinvoltura davanti alla macchina fotografica ha saputo comunicare la sua trasgressione e il suo essere donna e femmina. Ha contribuito al cambiamento dei costumi diventando il simbolo di un’epoca. Apprezzo il suo coraggio nel saper mostrare la essenza.

Se potessi esprimere un desiderio cosa vorresti cambiare attraverso la Curvy Revolution? Vorrei che il “pronto moda” prendesse in considerazione che la donna non è solo quella delle sfilate dove le modelle sono alte, ossute, anoressiche con indosso abiti da film. Si deve pensare alla donna di tutti i giorni e ai suoi innumerevoli ruoli.. mamma, moglie, lavoratrice…che ha poco tempo per tutto. Vorrei che quando si fa a fare shopping non si trovassero solo abiti “under 46”.

Qual è la curva che ami di più del tuo corpo? Perché? La curva del seno perché è la parte che amo di più del mio corpo. Ho un bel decolleté e mi piace mostrarlo e valorizzarlo e lo trovo molto sexy.

Se ti dico Curvy Pride qual è la prima cosa che ti viene in mente? Una sfilata di donne formose allegre e piene di vita, orgogliose di quello che sono e di quello che mostrano senza alcuna vergogna e che in unico coro gridano: ‘Io sono perché esisto’.

Una frase che ti rappresenta? Lascia emergere quello che è dentro di te. Apri la tua mente, spalanca la tua anima. Solo così vivrai!

Is Curvy Body “Indecent” on TV? La censura “indecente” di ABC ed NBC

Un corpo formoso è indecente da vedere in TV?  La domanda è legittima e l’occasione per porsela arriva direttamente dagli Stati Uniti dove sta suscitando scalpore e indignazione la scelta di due emittenti tv come ABC e NBC di non mandare in onda lo spot creato dal marchio Lane Bryant per la sua nuova campagna #ThisBody is made for… dedicata all’intimo, in cui si celebra il corpo della donna in tutte le sue forme con le modelle Ashley Graham, Tara Lynn, Denise Bidot e Georgia Pratt.

Apriti cielo e il tam tam web è subito partito e ancora è pienamente in viaggio su tutte le tastiere del mondo, femminile e non. Molti sono i video che girano e uno in particolare mette a confronto spot andati in onda sulle due emittenti con donne in intimo magrigformi con quelli con donne curviformi rifiutati dalle stesse tv.

Basta poco per chiedersi quale sia la pietra dello scandalo…I corpi formosi? Il seno nudo di una donna che allatta? L’attacco frontale al modello dominante di bellezza scheletrica? Una malcelata forma di discriminazione ponderale? La paura che la sensualità curviforme possa  surclassare quella scheletriforme? E che cosa sarebbe più indecente in tutta questa storia? Mostrare delle donne curvy o censurarle? La questione rimane aperta e non resterà isolata.

La nostra sensazione è che sia difficile accettare fino in fondo il principio che la bellezza non dipenda dalla taglia che si indossa e che tutte le donne debbano potersi riconoscere in una società che invece tende a criminalizzare chi non riesce ad allinearsi con con un’idea di donna spesso irraggiungibile e costruita a tavolino o modificata con photoshop per renderla “perfetta”. Per noi Curvy Pride significa sovvertire questo pregiudizio e sognare di poter guardare su una rivista come in Tv una rappresentazione delle donne che corrisponda alla realtà. #ThisBody is made for a Curvy Revolution!!!

#MyCurvyPride: SERENA BOCCI

Chi sei? Mi chiamo Serena Bocci, ho 33 anni e sono nata a Roma dove vivo attualmente. Mi ritengo essere una persona semplice, che si adatta abbastanza facilmente alle diverse situazioni. Penso di essere solare, socievole e simpatica anche se non mancano i momenti in cui ho necessità di isolarmi un po’ da tutto il resto, ma d’altronde chi non ne ha?? Amo molto ascoltare musica, navigo in internet, mi piace molto ballare. Adoro il mare e spero un giorno di potermi stabilire in una zona vicina ad esso. Lo adoro sia d’estate che d’inverno.

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Che cos’è per te Curvy Pride? Il Curvy Pride come indicano le parole stesse sono l’orgoglio nei confronti delle nostre curve. Penso che in una donna sono il valore aggiuntivo e non un difetto, anche se sembra che non molti la pensino così! Vorrei specificare che comunque curvy per me non corrisponde ad obesità o a doversi trascurare giustificandosi con l’ideale curvy.

Ti sei mai sentita discriminata per la tua fisicità? Sono una ex magra quindi sicuramente mi sono sentita discriminata per la mia fisicità. Ho vissuto 4 anni a Milano e lì ho patito davvero la discriminazione.

Come hai imparato ad accettarti e ad amarti? Cerco di accettarmi facendo comunque tutto il possibile per curarmi e tenermi in forma senza avere però sensi di colpa se un giorno, e anche più di uno, decido di concedermi un dolce o un bel panino in un fastfood.

Che cos’è la bellezza? E che peso ha nella tua vita? Per me la bellezza è importante ma non fondamentale in quanto contano altre cose nella vita, nel senso che se sei bellissima ma non hai cervello con la bellezza ci fai molto poco.

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Qual è la figura maschile o femminile che più rappresenta il tuo ideale di bellezza e perché? Sono modelli di bellezza donne come Sabrina Ferrilli, Arcuri e co. Adoro Scarlett Johansonn che oltre a rappresentare una bellezza curvy ha un fascino antico che raramente si trova.

Se ti dico Curvy Pride qual è la prima cosa che ti viene in mente? Se mi si dice Curvy Pride mi vengono in mente le attrici degli anni 50.

Una frase che ti rappresenta? Vivi e lascia vivere”!

 

#MyCurvyPride: BARBARA CHRISTMANN

Chi sei? Sono Barbara Christmann, la fondatrice di Beautifulcurvy, il sito nato il giorno di San Valentino di quattro anni fa con l’idea di creare un punto di riferimento per le Donne Curvy con notizie a 360 gradi.

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Che cos’è per te Curvy Pride? Per me il Curvy Pride è una piccola rivoluzione che aiuta le persone a sentirsi bene nel proprio corpo al di la della taglia. Purtroppo il bombardamento da parte dei media nei confronti delle persone, specialmente i giovani, porta a pensare di dover corrispondere a questi standard imposti. Questo può creare negli animi più sensibili dei problemi di accettazione. Sono felice che l’abbia creato Marianna Lo Preiato con il suo staff! Per questo motivo ho voluto dedicare un mese del Calendario Beautiful Curvy a questo movimento, che deve essere sostenuto e valorizzato.

Ti sei mai sentita discriminata per la tua fisicità? Purtroppo questo capita a tutti quelli che non hanno una taglia standard, sia a livello lavorativo che personale.

Come hai reagito? Dipende da chi discrimina e per quale motivo. Se è un uomo che ami che non ti accetta per la tua fisicità, ti ferisce ovviamente.

Come hai imparato ad accettarti e ad amarti? Sono una persona riflessiva che crescendo ha imparato a capire il valore delle persone. Non conta la bellezza esteriore dalla quale siamo tutti colpiti. La vera bellezza è un mix tra anima e corpo che rende le persone veramente speciali e uniche. Io sto bene con me stessa, conosco i pregi e difetti del mio carattere. Quando scelgo le ragazze del mio Calendario, cerco Donne che riescano ad esprimere questo mix e che esso si veda attraverso il sorriso magnetico nei loro visi.

Che cos’è la bellezza? E che peso ha nella tua vita? La bellezza è quello che colpisce il nostro sguardo. Mi sento attirata dalle cose e dalle persone belle, ma come dicevo, per me la bellezza ha un valore, se rappresenta quel mix giusto tra anima e corpo.

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Qual è la figura maschile o femminile che più rappresenta il tuo ideale di bellezza e perché? Mi piace molto la cantante inglese Adele che rappresenta questo mix vincente tra anima e corpo. Lei ha questa bellezza, anzi carisma direi, che trasmette attraverso le sue canzoni. Adele è una donna forte che ha sofferto, che incanta con la sua musica milioni di persone, ha vinto diversi grammy ed è una icona di stile che è riuscita a cambiare qualcosa nelle teste delle persone. Adesso è dimagrita 30 chili, ma il carattere e la grinta sono rimasti uguali. Per me è una donna meravigliosa.

Se potessi esprimere un desiderio cosa vorresti cambiare attraverso la Curvy Revolution? La Curvy Revolution serve per abbattere i pregiudizi sulle taglie. L’idea che non si parli più di size zero, curvy e plussize è ciò che io e tanti desideriamo da anni. Perché una persona si deve sentire diversa o non accettata a causa della taglia? Quello che importante è la salute prima di tutto. Speriamo di cambiare qualcosa….

Qual è la curva che ami di più del tuo corpo? Perché? Amo il mio sorriso che indica l’apertura verso gli altri.

Se ti dico Curvy Pride qual è la prima cosa che ti viene in mente? Penso subito a Marianna lo Preiato, l’ideatrice di tutto questo e alle magliette con la scritta ”Curvy Pride” in piazza a Bologna. Questo movimento senz’altro diventerà sempre più importante, se sempre più persone lo sosterranno e ne condivideranno il messaggio ed i valori.

 

#MyCurvyPride: VALENTINA CARBONE

E poi, dopo anni, vedi intorno a te un mondo che non ti calza. Chiedi il numero più grande ma non lo trovi. Vedi quella scarpa fantastica in vetrina ma sei costretta ad ammirarla solamente, sperando che un giorno tu possa entrare spavalda in quel negozio, prendere quella che ti va meglio e andare via…senza pagare! Senza pagare il peso di quelle giornate malinconiche in cui non fai altro se non star sola a pensare e, nel frattempo, farti ancor più del male. Senza parlare di quelle notti in cui bagni il tuo cuscino con una lacrima sapendo già che non ti sveglierai con il sorriso.

Queste sono alcune righe del mio primo libro “Perché le lacrime ti insegnano a sorridere”. E, tra queste righe, si evince quella che sono: malinconica, riflessiva e pensierosa ma con una grandissima voglia di essere felice.

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Chi sei? Sono Valentina, ho 28 anni e amo la vita. Ho studiato tanto e continuo a farlo. Ho sempre amato il mondo della moda e, da qualche anno, lo sto plasmando a quello della comunicazione attraverso un blog, un canale youtube e diversi profili social. Sono delle pagine personali, le mie, fondamentalmente improntate sulla moda per donne curvy.

Che cos’è per te Curvy Pride? Lo dice la parola stessa: l’orgoglio di essere curvy. E non credo ci sia cosa più bella che accettare la propria bellezza seppur diversa da quella trasmessa in tv.

Ti sei mai sentita discriminata per la tua fisicità? C’è un capitolo, nel mio libro, che parla esattamente di questo. Racconto nei minimi dettagli quello che mi è successo e vi assicuro che riportare su carta le mie emozioni di quel momento è stato come dare un calcio a un cagnolino morente sul ciglio della strada. Sì, è successo.

Come hai reagito? ““Hey, lascia perdere, è ubriaco, fa finta di nulla… guarda che non m’interessa quello che ha detto”. È questa la frase che è uscita sempre, negli anni a seguire, dalla mia bocca in situazioni così imbarazzanti. Ma dentro di me, la sensazione era l’opposta. Morivo dentro. Volevo piangere. Volevo disperarmi silenziosamente nel letto di casa mia dove nessuno poteva rintracciare le mie emozioni. Dove nessuno poteva intrufolarsi per chiedermi di parlare.”

Come hai imparato ad accettarti e ad amarti? Il percorso è stato ed è lungo e travagliato. Come una coppia di fidanzati, io e il mio corpo, abbiamo alti e bassi. Ci sono periodi in cui ci si vorrebbe svegliare senza conoscerci altri in cui siamo alleati forensi. Ma, in ogni caso, conviviamo con il sorriso.

Che cos’è la bellezza? E che peso ha nella tua vita? Un grande biglietto da visita, in alcuni casi. Una sciagura, in altri. L’importante è essere belli per se stessi. Il resto non deve importarci.

Valentina Carbone

Qual è la figura maschile o femminile che più rappresenta il tuo ideale di bellezza e perché? Ashley Graham. Se esiste la reincarnazione, ho già dato qualche istruzione a chi ci guarda da lassù.

Se potessi esprimere un desiderio cosa vorresti cambiare attraverso la Curvy Revolution? La mentalità della gente che si ostina a giudicare il grasso e il magro a prescindere dalla bellezza interiore. Ricordate che “ogni persona che incontri sta combattendo una battaglia di cui non sai nulla. Sii gentile, sempre”.

Qual è la curva che ami di più del tuo corpo? Perché? Quella del cervello. La più attraente, in assoluto. Ma anche sedere e seno non sono male. ^_^

Se ti dico Curvy Pride qual è la prima cosa che ti viene in mente? La tenacia della gente che lavora dietro a questo grande progetto.

Una frase che ti rappresenta? Homo faber fortunae suae.