C’é CURVY PRIDE a Febbraio!

 C’è CURVY PRIDE a Febbraio sul Calendario Beautiful Curvy 2016!

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Ringraziamo Barbara Christmann per avere portato il CURVY PRIDE sulle pagine del suo Calendario, un progetto molto ambizioso giunto alla sua quarta edizione che vuole sottolineare l’unicità della donna nella pluralità dei modelli di bellezza che esprimono la sua essenza. Un’iniziativa che sostiene un concetto di benessere legato alla capacità di stare bene nel proprio corpo, in salute, sollevando chiunque dal senso di inadeguatezza e frustrazione che nasce spesso dal confronto con il canone estetico prediletto e imposto dalle Case di Moda: la magrezza a tutti i costi.

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Sfilare davanti all’obiettivo del fotografo di moda Stefano Bidini è stato divertente ed entusiasmante.

Sul set del Calendario è avvenuto qualcosa di Magico!

L’incantesimo lo ha fatto la Maglietta Curvy Pride, che ha il potere di infondere allegria, sicurezza, voglia di vivere. E’ il simbolo del voler essere se stesse, di provare a vivere senza la preoccupazioni di stereotipi o giudizi preconcetti.

La vedete anche voi la MAGIA di queste foto?

Per celebrare questa speciale occasione, a Febbraio sul blog CURVY PRIDE inaugureremo una nuova rubrica che si chiamerà “MyCurvyPride”.

L’obiettivo è dare visibilità a chiunque (donna o uomo che sia) abbia voglia di mettersi in gioco, divertirsi o, semplicemente, esprimere la propria idea di “Curvy Pride”!

Contattateci su curvypride@gmail.com oppure su facebook.

… Buon mese di Febbraio 2016!!!

Curve allo Specchio: Emiliana Di Muccio

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“Se la mia amica Barbara Christmann l’ha scelta come modella per il suo Calendario Beautiful Curvy 2016 come minimo è BELLISSIMA!

Emiliana, inoltre, è anche simpatica, allegra, solare e … molisana: vive in una regione alla quale sono molto legata!

Ci regala una frase di una canzone di Mario Biondi da non dimenticare mai “prenditi il tuo tempo credi in quel che sei non aver paura”.

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Chi è la donna che vedi nello specchio? La donna che sono oggi….una donna in rinascita, una donna che si è rimessa in piedi dopo una caduta ed è più forte di prima.

Che donna sei? Sono una donna dolce ma che allo stesso tempo sa essere molto pragmatica, sa darti un mondo…il suo mondo, ma  sa togliertelo se non vede da parte tua la stessa enfasi nel donare te stesso.

Come sei diventata la donna che vedi? Passando per periodi belli e periodi brutti, per lotte continue con me stessa e la mia fisicità. Poi ho capito che il segreto era AMARSI…e da lì è iniziato il mio cambiamento.

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Cosa ami e cosa odi del tuo passato? Odio l’aver dato agli altri la possibilità di ferirmi.. e amo l’aver incontrato tante persone che mi hanno amata per come sono.

Ti piaci? E cosa ti piace di te? Amo la mia solarità, la mia allegria, il mio sorriso, la mia forza, la mia tenacia! Spesso mi identifico nel fiore di loto, un fiore bellissimo che riesce a nascere perfettamente pulito da acque torbide. È questo il segreto della rinascita. Ogni donna può superare periodi non bellissimi e guardare avanti con positività!

Cosa cambieresti invece? Ad oggi non cambierei nulla perché in tante cose sono già cambiata. Ho capito che la mia dolcezza e sensibilità non sono per tutti ma solo per chi lo merita.

Che rapporto hai con il tuo corpo? Lo accetto e cerco di migliorarlo giorno dopo giorno. In passato per colpa di “qualcuno” ho iniziato a vederlo in maniera distorta e non mi piaceva per niente…poi mi sono resa conto che di distorto c’era solo la sua testa!

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E con la bilancia? Non ce l’ho, non l’ho mai comprata…non sono fissata sul peso ma piuttosto sul come mi sento con me stessa e col mio corpo, e poi penso che parlino più i vestiti della bilancia!

Come ci convivi con la taglia? Oggi bene! Ho imparato a valorizzare i punti di forza, a scegliere un abito che mi dona e che metta in evidenza i miei lati migliori. Con la partecipazione al Calendario BeautifulCurvy il mio rapporto col mio corpo è migliorato molto. Mi piaccio, mi apprezzo e mi valorizzo. L’essere stata scelta da Barbara Christmann come modella per il calendario è stato come ricevere una flebo di autostima!

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Cos’è la bellezza e quanto è importante per te? Amo tutto ciò che è bello! Anche per via del mio lavoro, sono estetista e con la bellezza ci lavoro ogni giorno. Faccio di tutto per rendere le donne più sicure e farle sentire più belle.

Tu…e il cibo? Oggi ho un rapporto normale. Mi piace la convivialità, adoro stare a tavola con le persone a me care e mi piace cucinare per le persone a cui voglio bene. In passato è stato una valvola di sfogo…purtroppo!

A cosa non sai resistere, non solo a tavola? Alla pizza! Ai risotti! Alle patate al forno!

A cosa non sai rinunciare? Non so rinunciare alla compagnia degli amici, alla condivisione della mia vita con le persone a me care, non so rinunciare alla felicità, quindi cerco in ogni modo di scrollarmi di dosso i pensieri negativi quando provano ad affollarmi il cervello.

Cosa piace agli altri di te e cosa piace a te degli altri? In molti apprezzano la mia schiettezza, la mia sincerità nel bene e nel male, la mia dolcezza, il mio esserci sempre, una persona su cui contare. Degli altri apprezzo la sincerità, l’allegria, la sicurezza e a volte la leggerezza nell’approccio con la vita! Se ne avessi avuta anche io un po’ di più non avrei permesso a delle frasi di ferirmi.

Quanto conta il giudizio degli altri? Oggi conta molto meno che in passato. E conta il giudizio delle persone che per me contano, il resto sono solo opinioni.

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Cosa ti fa soffrire? Mi fa soffrire quando qualcuno pensa con la furbizia di prendermi in giro. Mi dispiace quando dai 1000 e ricevi 10.

Quale aggettivo ti dà più fastidio in relazione al tuo corpo? Non ce n’è uno in particolare. Penso che molto dipenda dal tono che si usa.

Uomini e curve. Qual è la retta che li unisce? Non credo ci sia una retta ad unirli…piuttosto una curva! Agli uomini piacciono le curve! E ne ho la conferma ogni giorno.

Sei felice? Si molto! Perché sono  soddisfatta della mia vita! Mi sono sempre impegnata al massimo per raggiungere determinati obiettivi personali e professionali! E perché ho imparato a cercare la felicità dentro di me e non nelle persone che incontro nella vita.

Cosa ti rende felice? Avere una famiglia che mi sostiene nelle mie scelte, che mi coccola e che mi vuole bene, ed essere circondata da persone che per me contano molto.

Cosa ti manca per essere felice? L’AMORE vero. Quello che ti manda in tilt e non ti fa capire più nulla.

La donna in cui ti rispecchi di più? Mia mamma! Un vulcano di energie! Una donna solare, allegra, determinata, tosta! Una donna che ne ha superate tante senza abbattersi mai. Una donna che è sempre pronta a darti una mano, che tu sia figlia, amica o sorella.

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La canzone a cui ti senti più legata? IF di Mario Biondi: adoro la sua voce profonda e le parole della canzone ti parlano al cuore “prenditi il tuo tempo credi in quel che sei non aver paura

Cosa vedi davanti a te? Una lunga vita da vivere sempre col sorriso sulle labbra, perché tutto parte da noi, siamo noi che scegliamo e permettiamo alle cose e alle persone di farci sentire bene o inadeguati.

Dì qualcosa a te stessa.  Sei bella Emy, e lo sei ancora di più dentro, chi ti conosce bene lo sa. Sprigiona quella luce che hai dentro e trasmetti alle altre donne la felicità di volersi bene davvero.

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EXPO2015: Curvy Pride CI SARÀ!

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Visto la novità? Curvy Pride sarà a EXPO 2015!

Save the date: 6 giugno 2015!

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Dopo mesi di preparativi in segreto, la conferma ufficiale è arrivata qualche giorno fa dal portale Expoincittà, e la nostra Marianna Lo Preiato ne ha parlato in anteprima durante l’intervista radiofonica su Radio Talk Show per il programma MahRaja“, condotto da Rajae BezzazMaurizio Vessa!
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Finalmente possiamo condividere la notizia con tutte le pridine e i pridini! Curiosi di sapere cosa combineremo?? Lo sveleremo passo dopo passo quindi…seguiteci!
Expo 2015, che ha come tema l’alimentazione, ha chiesto a noi di Curvy Pride di dare un segnale forte sulla lotta ai disturbi del comportamento alimentare. Il nostro obiettivo è affermare ancora una volta che non c’è motivo di avere un rapporto conflittuale con il cibo, perché la bellezza non ha taglia.
Avremo a disposizione un sabato pomeriggio di giugno e una piazza prestigiosa in pieno centro di Milano.
Tutte le idee che vorrete proporci saranno bene accette!
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Scatenate la fantasia e…seguiteci per le novità sul Curvy Pride all’Expo 2015!

Curvy Revolution… ma siamo sicuri sia una rivoluzione?

di Irene Pignatelli (Archeologa)

Esaminando gli stereotipi della bellezza femminile, esaltata in tutte le forme di espressione figurativa e nobilitata nella prolifica produzione artistica, prima che nelle riviste patinate e grondanti glamour, risulta palese che le “donne grissino”, porta-abiti e accessori per le grandi Maison, costituiscono solo una breve parentesi nella millenaria storia del gusto.

E di migliaia di anni effettivi stiamo parlando, non è solo un gioco linguistico – per stupire con effetti speciali chi legge – o un’iperbole paradossale.

Nella seconda metà del III secolo a.C., Doidalsas, uno scultore ellenistico dell’orientale e antica Bitinia, plasmò con le sue mani il modello della ineccepibile armonia estetica femminile, realizzando una scultura bronzea dedicata ad Afrodite, regina indiscussa della bellezza, non solo mortale, ma addirittura metafisica.

Venere accovacciata III° sec. a.C. – Doidalsas (Palazzo Massimo – Largo di Villa Peretti – Roma)

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L’Afrodite di Doidalsas rappresenta infatti il prototipo della florida donna mediterranea.

Venere accovacciata – Particolare

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Venere – Particolarestatua-di-afrodite-palazzo-massimo-roma

Questo era il modello imperante nell’antichità, la bellezza assoluta intesa come armonia delle proporzioni, questa erano i canoni estetici nel mondo globale instaurato dal genio di Alessandro Magno in epoca ellenistica, che comunque in quanto a misure, ricalcava l’ideale femminile di epoche ben precedenti e tutto sommato anche successive.

Pensiamo alle icone delle donne rinascimentali e dell’epoca barocca: vi dicono qualcosa in merito la statutaria Venere e la flessuosa primavera del Signor Botticelli?

La Primavera XV° sec.- Botticelli (Galleria degli Uffizi – Piazzale degli Uffizi, 6 – Firenze)

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La Nascita di Venere XV° sec.- Botticelli (Galleria degli Uffizi – Piazzale degli Uffizi, 6 – Firenze)
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O le carni molli delle sculture femminili del barocco e geniale Gian Lorenzo Bernini?

Ratto di Proserpina XVII° sec.- Gian Lorenzo Bernini (Galleria Borghese – Piazzale del Museo Borghese, 5 – Roma)

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Ratto di Proserpina – ParticolareIl-Ratto-di-Proserpina-1621-1622-d4

E quanto erano prosperose, alla fine dell’800 le signorine allegre dei cafè chantant di Toulouse-Lautrec, avidamente desiderate dai frequentatori assidui di tali locande e spesso ritratte dal tocco sensuale dell’artista francese?

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 Woman before a Mirror XIX° sec.- Toulouse-Lautrec (MET – 1000 Fifth Avenue – New York)DT1923

Forse è il caso di darci una serie di appuntamenti per toccare con mano o meglio… vedere con i propri occhi la “verità sulla bellezza”.

Signore è certo che un sabato al museo innalzerà il nostro livello di autostima.

Irene Pignatelli
Laureata in lettere antiche, specializzata in Archeologia Classica presso l’Università “Sapienza” di Roma, ha seguito il corso di perfezionamento in Arte Paleocristiana presso il “Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana” a Roma, ha superato l’esame del corso di specializzazione in didattica museale e generale.
Dopo aver condotto e progettato attività divulgative in ambito storico artistico per vari enti culturali, scritto articoli su riviste specializzate in arte antica, lavora come Responsabile dei Servizi Aggiuntivi per la Società Cooperativa Culture per i Musei del Sistema Musei Civici nelle sedi dei Musei Capitolini e Centrale Montemartini di Roma, come Responsabile delle attività didattiche per adulti per l’Azienda Speciale Palaexpo e Responsabile di Progetti Speciali di Roma Capitale finalizzati alla valorizzazione di sedi museali e aree archeologiche del territorio.

Curvy Pride a Domenica In!

E’ stata una Domenica Indimenticabile!

Descrivere il turbinio di emozioni che abbiamo provato è veramente difficile, potremmo provare a riassumerlo con tre parole: gioia, trepidazione e tanta eccitazione.

L’agitazione è iniziata già dalla mattina mentre ci accingevamo ad arrivare in via Teulada 66,

negli studi RAI di Roma. Quanta ansia e … quanta allegria!

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Entrate negli studi RAI, siamo state subito catapultate in sala prove.

La nostra bravissima e bellissima coreografa, Giada Giacomini, ci ha mostrato un balletto

molto facile da imparare.

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Grazie Giada! Non ti dimenticheremo mai!

Poi siamo andate a provare nello studio di Domenica In: WOW!

Per chi, come noi, non ha mai fatto televisione, l’emozione ha preso il sopravvento … accompagnata

da ciò che da sempre rende sexy ogni donna: uno sfavillante sorriso!

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Che dire poi di Pino Insegno e Gabriele Cirilli? Un’esplosione di comicità!

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Durante la trasmissione hanno sfilato anche alcune di noi, le bellissime: Claudia, Silvia e Giusi.

Queste sono le immagini che abbiamo “rubato” in camerino.

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In attesa dell’inizio della trasmissione, ci siamo divertite a scattare delle foto:

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Noi 19, in rappresentanza di tutte le altre donne che non vogliono o non possono essere una taglia 38, siamo andate in onda, ci siamo messe in gioco, abbiamo indossato le meravigliose magliette del Curvy Pride al solo scopo di lanciare un importante messaggio: LA BELLEZZA NON HA TAGLIE!

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Grazie Paola Perego per averci invitate! Non puoi immaginare quanta gioia ci hai regalato e quanto velocemente stia arrivando al cuore di tante donne il messaggio positivo del Curvy Pride.

Grazie anche a Elisa D’Ospina e Benedetta Mazza per aver indossato la maglietta del Curvy Pride!

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E grazie soprattutto a Rosy, Emanuela, Valentina, Anna, Luisa, Irene, Lucia, Lindinha, Rosetta, Silvia, Claudia, Giusi, Monica, Mariella, Eva, Serena, Indya, Georgia e … a Marianna!

In attesa del prossimo balletto, buon Curvy Pride a tutte e … a prestissimo!

Cos’è il Curvy Pride? Intervista agli opinion leaders // What’s Curvy Pride? Interview to the opinion leaders

Il 2° Curvy Pride è stato una grande occasione per la curvy revolution italiana, ma anche un momento di scambio di opinioni tra partecipanti al flash mob, curvy blogger e opinion leader. Proprio a loro, abbiamo chiesto di darci un parere sul mondo curvy e sulla nostra iniziativa, sul perché è importante parlare di bellezza senza taglie e in che modo bisogna farlo. Ecco le loro interviste a tutto tondo! // Curvy Pride 2° edition has been a great opportunity for italian curvy revolution, but also a moment for discuss about curvy philosophy and why it is so important to talk about beauty without size. We have discuss about this with the supporters, the curvy bloggers and the opinion leaders. And here we are with this intresting interviews!

Thanks to:

Barbara Christmann – Beautiful Curvy // Giorgia Marino – Morbita, la vita // Zsuzsanna Szkiba – Beauty With Plus // Rajae Bezzaz – Rajae Bezzaz Official // Robyberta – RobyBerta Smilemaker // Alessandro Carella – Uomini di peso

Curvy Pride 2014!

Bologna: 300 persone al 2° Curvy Pride

per la bellezza senza taglie!

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Disturbi alimentari: intervista al Prof. Franzoni della FANEP // Eating Disorders: prof. Franzoni and the Fanep

Disturbi alimentari, stereotipi dei mass media e curvy pride. Ne abbiamo parlato con il Professor Franzoni della Onlus Fanep di Bologna. // Eating disorders, media stereotypes and curvy pride. We asked some question to Professor Franzoni by no profit organization Fanep of Bologna.

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Cosa sono i disturbi dell’alimentazione? // What eating disorders are?

Prof. Franzoni: I Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA) sono condizioni estremamente complesse, che hanno radici profonde, esordiscono prevalentemente in età adolescenziale e nascono dall’interazione di molteplici fattori biologici, genetici, ambientali, sociali, psicologici e psichiatrici. Sono caratterizzati da una ossessiva sopravvalutazione dell’importanza della propria forma fisica, del proprio peso e corpo e una necessità di stabilire un controllo su di esso. // Eating disorders are complex and generally start during the teenage years. They come from the interaction between biological, genetical, environmental, social and psychic causes. They are characterize by an insane obsession of body shape and weight, and by the need to control them.

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Quali sono i principali disturbi dell’alimentazione, quali sono i fattori che li provocano e in che percentuale incidono sulla popolazione? // What are the main eating disorders types, how they are common and what factors lead to them?

Prof. Franzoni: Sono una vera e propria emergenza di salute mentale per gli effetti devastanti che hanno sulla salute e sulla vita degli adolescenti, delle persone. I D.C.A. insorgono prevalentemente in età evolutiva e come indica la letteratura, l’età d’esordio tende ad abbassarsi. Il comportamento “anoressico” è già sicuramente osservabile nel corso della prima infanzia (0-3 anni) mentre un comportamento “binge eating” è invece riscontrabile dai 6-10 anni. 8-10 ragazze su 100 ne soffrono , la percentuale maschile è più bassa ma è in aumento. // They are a real mental health emergency, because they have terrible effects on teenagers life and their family. Eating disorders generally start up during teenager years and earlier. The anorexic behavior can be observed even during childhood (0 – 3 years), and a “binge eating” can be observed from 6-10 years old. 8 – 10% of girls suffer from it, and even if male disorders are less frequent, they are now increasing.

 

Quanto conta il fattore ambientale nell’origine del disturbo alimentare? // How environmental factors influences eating disorders in teenagers?

Prof. Franzoni: Il fattore ambientale può avere una forte influenza ma sappiamo che vi è una predisposizione genetica dove possono incidere molti altri fattori come il contesto familiare ed un perfezionismo disfunzionale. // Environmental factor can really influence eating disorders, but we also know that causes can also be genetic, familiar or due to an obsessions of perfectionism.

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Quali sono le principali patologie alimentari che colpiscono gli adolescenti e cosa si può fare per prevenirle? // What are the main eating disorders in teenagers and what can we do to prevent them?

Prof. Franzoni: I disturbi del comportamento alimentare sono anoressia e bulimia. “Prevenzione” è una parola difficile, parliamo di una “patologia della relazione” che vede molte corresponsabilità, dove la famiglia va aiutata. L’allontanamento delle cause patogene e il rafforzamento dei fattori protettivi possono essere due tipi di interventi preventivi. L’area ad impatto preventivo maggiormente rappresentata è quella relativa ai fattori psicosociali. La terapia dei DCA richiede strutture e personale specializzati, un approccio inter-disciplinare sia per i trattamenti di tipo ambulatoriale sia per quelli intensivi di degenza parziale o totale. // The main eating disorders in teenagers are anorexia and bulimia. “Prevention” is an hard concept: those are difficoult disorders, and family too needs help. Removing pathogenic causes and strengthening protective factors can be two types of preventive interventions. The area with the most represented preventive impact is related to psychosocial factors. The eating disorders’ treatment requires specialized facilities and staff, an inter-disciplinary approach for both outpatient treatment and for those intensive inpatient, partial or total.  

 

Cos’è l’immagine corporea? // What body image is?

Prof. Franzoni: È l’immagine del nostro corpo che ci formiamo nella mente, e cioè il modo in cui il nostro corpo appare a noi stessi. Le ragazze con anoressia si vedono “enormi”. // It is the image of our body which we form in mind, and that’s the way our body appears to ourselves. Girls with anorexia seen themself  “enormous”.

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Che ruolo giocano i mass media e gli stereotipi estetici nella costruzione dell’immagine corporea e nella diffusione dei disturbi alimentari? // What is the role of media and stereotypes in body image’a construction in the spread of eating disorders?

Prof. Franzoni: I media sono i principali diffusori delle rappresentazioni sociali e dei loro cambiamenti nel tempo. I media influenzano i nostri stereotipi estetici proponendoci un ideale di bellezza standardizzato e irrealistico che esalta la perfezione, la magrezza e negativizza il grasso. Vi sono influenze mediatiche nell’immagine corporea, nella spinta alla magrezza e alle successive pratiche per la perdita di peso, tali influenze possono diventare fattori di rischio importanti in persone già predisposte, per fattori individuali e familiari. // Media are the main speakers of social representations and their changes. The media influence our aesthetic stereotypes proposing an ideal of beauty that enhances standardized and unrealistic perfection and thinness. They influence body image, and it can drive teenagers to thinness and subsequent practices for weight loss: such influences may be important risk factors in people already predisposed to individual factors and family.

 

Come giudica l’episodio di violenza accaduto qualche giorno fa a Napoli nei confronti di un ragazzo in sovrappeso? // How would you rate the violent incident happened a few days ago in Naples against an overweight boy?

Prof. Franzoni: Gravissimo, ma non dobbiamo rischiare di strumentalizzare parlando solo di obesità, è un episodio di violenza , un atto di grave bullismo che può essere rivolto contro chiunque venga considerato più “fragile”. // Very serious, but we should not just talking about obesity: it is an act of violence, and an act of serious bullying can be directed against anyone seen as “fragile”.

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Si può parlare di “lipofobia”o ”grassofobia” secondo lei e perché una persona in sovrappeso, soprattutto se bambino o adolescente, può più facilmente diventare oggetto di bullismo o discriminazione? // Can we talk about “lipofobia” or “fatfobia”? Why an overweight person, especially a child or an adolescent, is more likely to be bullied or discriminated?

Prof. Franzoni: Il bullismo è sempre più presente, una persona in sovrappeso o obesa è spesso oggetto di stereotipi negativi , è nel “mirino” e questo crea il mito di ciò che non è grasso quindi della magrezza. // Bullying is becoming more prominent: an overweight person is often the subject of negative stereotypes, is in the “viewfinder” and this creates the myth of what is not so fat, the myth of thinness.

 

Cosa si può fare per contrastare certi pregiudizi? // What can we do to combat certain prejudices?

Prof. Franzoni: Si deve migliorare la relazione all’interno della famiglia, il rispetto nella scuola e
riprendere i valori che sono stati abbandonati per il culto della persona, dell’apparire più
che dell’essere. // Relationships within the family should be improved, respect in school too and you should take the values ​​that have been abandoned for the cult of the individual, that of appearing more that being.

 

Perché il Fanep ha deciso di aderire e partecipare attivamente al Curvy Pride? // Why Fanep decided to join and actively participate in the Curvy Pride?

Prof. Franzoni: Curvy non rappresenta una soluzione al problema ma esprime un concetto di libertà, la Curvy Revolution. // Curvy is not a solution to the problem, but is a concept of freedom, the Curvy Revolution.

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Secondo lei il Curvy Pride può essere un’occasione per diffondere una cultura del corpo e dell’immagine corporea positiva e in controtendenza con i modelli estetici dominanti? // Do you think Curvy Pride can be the opportunity to spread the culture of positive body image in contrast with the prevailing aesthetic models?

Prof. Franzoni: Il modello da proporre è un modello di equilibrio che non incentivi né magrezza, né sovrappeso. Spesso l’equilibrio alimentare rappresenta l’equilibrio interiore di una persona. // The model to propose should be a balanced one. Often, a balanced diet rapresent the inner balance of a person.

 

In che modo Curvy Pride può sostenere l’attività svolta dal Fanep e come si può contribuire per sostenerla? // How can Curvy Pridesupport the work done by Fanep and how you can help to support it?

Prof. Franzoni: Sensibilizzando la cittadinanza, le famiglie, le scuole, i nostri ragazzi al problema e alle importanza della diagnosi precoce, della cura e della ricerca nei disturbi del comportamento alimentare. Donando attraverso Facebook e su fanep.org. // Sensitizing citizens, families, schools and our kids on the problem and the importance of early diagnosis, treatment and research in eating disorders. By donating through Facebook and fanep.org.

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Curvy Revolution: istruzioni per l’uso // The curvy guide for beginners

L’emozione per il Curvy Pride cresce! In molti ci scrivono per chiederci se anche gli uomini possono partecipare al Curvy Pride (sì!), altri supportano la nostra causa pur non essendo plus size (e noi li amiamo anche per questo) e la nostra pagina Facebook cresce ogni giorno di più. // We are so excited for 2014 Curvy Pride! So many fans ask if even men can participate (of course, yes!), others support our cause even if they are not plus size (and we love them so much!) and every day we have more fans on Facebook!

Alcuni dei nostri fan hanno già sentito parlare della curvy revolution, ma quanti di voi sono dei novelli del mondo curvy? Per tutti voi, abbiamo pensato di scrivere una piccola guida per approfondire i vari aspetti della rivoluzione più morbida che ci sia! // Some of you may already know everything about curvy revolution, but some others may be moving their first steps in this soft world. For all of you who know nothing about the curvy world, we thought to a special curvy guide!

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Ad esempio, sapete cosa significa “curvy”? Oltre ad indicare una persona procace e formosa, la parola curvy viene usata nella moda per indicare “qualsiasi donna si senta a proprio agio con la forma del proprio corpo” (Vogue). Molti sostengono che venga usata per nascondere l’offensivo “grassa”, termine decisamente inappropriato per le connotazioni negative che ha assunto negli ultimi anni. È un fatto, però, che la moda stia aprendo le passerelle alle donne oltre la 42 anche grazie alla definizione del curvy e alla creazione di linee che esaltano le forme plus size. // For example: do you know what “curvy” means? Curvy is used in fashion to indicate “every woman who feels in harmony with her body” (Vogue). Many people think “curvy” is the new politically correct “fat”, that is inappropriate and has a negative connotation. But fashion has open runways to women over size 12 even thanks to the definition of curvy and new plus size brand, and that’s a fatc.  

Grazie al movimento curvy, molte donne hanno scoperto di poter amare il proprio corpo indipendente dal peso, dalla forma o dalla taglia. Tante hanno aperto blog dedicati alla moda plus size, all’estero come in Italia, e molte si attivano per aiutare ragazzi e ragazze che soffrono di disturbi alimentari o sono vittime di bullismo perché sovrappeso. // Thanks to curvy revolution, now many women love their body with all their flaws, write curvy fashion blog, abroad as in Italy, and help girls and boys who suffer eating disorder or are victim of bulism

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Negli ultimi anni, sono nate moltissime definizioni più specifiche: con “inbetweenies” si indicano le donne dalla taglia 40 alla 48, c’è chi sostiene che “plus size” debba indicare solo le taglie dalla 48 in su e in molte prendono le distanze dalla concezione corrente che curvy sia attribuibile a donne dalla 42 in su. // During the last year, many definition showed up: talking about “inbetweenies” you can reffer to 12 – 20 size women, someone say “plus size” should only indicate women from 20 and over, and many others don’t agree with the definition of curvy from size 12 and over.

E noi? Che significato diamo a curvy? Che siate inbetweenies, plus size o slim, vi invitiamo a condividere la definizione di  Curvy, Foodie, Hungry: “curvy non è un invito ad essere grassi, ma un invito ad essere unici, sani, diversi, se stessi […] è un modo di essere, non solo di apparire”. // What about us? You can feel as inbetweenies, plus size or slim, but we invite you to share the Curvy, Foodie, Hungry meaning: “curvy is not an invite to become fat, but to be unique, healty, different and yourself. […] It’s a way to be, not only to appear.”

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Il Curvy Pride è dedicato a tutte le persone che sono fiere del proprio corpo, anche se non rispetta i canoni prestabiliti dalla società. È l’invito ad amare la propria diversità e sentirsi bellissimi proprio perché unici! Vi aspettiamo a Bologna l’8 novembre con tutte le vostre curve! // Curvy Pride is dedicated to all the people who feel proud of their body, even if is not perfect in the way mass media would. It’s an invitation to love our flaws and feel beautiful because of it! We’re waiting for you in Bologna the 8th of November with all your curves!!

Curvy Pride is coming!!!

3…2…1…Ci siamo!!! Il (II°) Curvy Pride 2014 si farà, sempre a Bologna, sabato 8 novembre 2014 e stavolta non sarà solo un flash mob, ma una giornata intera dedicata alla bellezza senza taglie. // 3…2…1…Here we are!!!! The (second) Curvy Pride 2014 will be done in Bologna, saturday 8th of November, and this time it will be not only a flash mob, but a all day long dedicated to beauty without size!

Era il 1°giugno 2013 quando, con un centinaio di donne curvy, abbiamo realizzato la scritta umana “Curvy” in Piazza Maggiore a Bologna per lanciare un messaggio di protesta “morbida” contro i modelli dominanti della moda e dei mass media, e per esprimere pochi e semplici concetti. // The 1st of June 2013, with almost 100 curvy women, we realized the human write “Curvy” in Bologna’s Maggiore Plaze, in order to spread a soft protest message against fashion and mass media’s stereotipes, and in order to express 4 simple ideas.

  1. la bellezza non ha taglie // Beauty has no size
  2. no alla taglia zero per le modelle // no to zero size
  3. la moda non può essere discriminatoria // fashion can’t be discriminating

Ancora mi vengono i brividi a vedere le immagini di quel giorno, ma l’emozione più forte è proprio quella che mi fa immaginare un’altra giornata come quella e, come spero, più intensa di quella. // I still feel excited anyway I watch the curvy pride’s photo, but emotion grow if only I imagine another day like that..or even more intense!!

Il flash mob, partito dal blog Cimettolacurva, è stato una dichiarazione di orgoglio morbido per affermare il diritto a un’idea di bellezza che non discrimini e non crei modelli irraggiungibili e dannosi, e per immaginare una cultura del corpo, della moda, dello spettacolo e della vita di tutti i giorni in cui essere in armonia con se stessi sia una forma di buongiorno e il sorriso sia la prima curva da regalare a chiunque!!! // The Flash mob, started from the blog Cimettolacurva, has been a statement of soft pride to affirm a simple idea: ideal beauty must not discriminate true people or create impossible role models, but should be a matter of harmony with yourself. We imagine a culture of body, fashion, show and everyday life in which being in harmony with yourself is the best goodmorning and smile is the first curve you can share with the world!

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L’anno scorso grazie alla collaborazione di Alberto Cacciari e all’adesione di tante blogger tra cui Giorgia Marino, Barbara Christmann, Alessandra Castagner, Miria-Plus Kawaii, Angie Found e di tanti amici siamo riusciti a farci notare e a porre l’attenzione sulla Curvy Revolution e sulla necessità di promuovere un’immagine della donna conforme alla realtà, sulle passerelle come nella vita. Perché nessuna debba più confrontarsi con modelli impossibili e irreali, e possa vivere la propria bellezza e sentirsi in armonia con le proprie forme. // Last year, thanks to the partnership with Alberto Cacciari and with many bloggers like Giorgia Marino, Barbara Christmann, Alessandra Castagner, Miria Plus Kawaii, Angie Found and so many friends, we succeded in spread Curvy Pride and the need to promote an image of real women, on runways as in everyday life. Because none of us should ever compare herself with unreal role models, but should live her own true beauty.

Il Curvy Pride 2014 si propone di andare oltre e di lanciare un messaggio ancora più forte e più incisivo rivolto a tutti. Per questo oltre al flash mob, di cui vi darò i dettagli nei prossimi giorni, abbiamo deciso di organizzare un grande dibattito pubblico di confronto sui temi della Curvy Revolution e abbiamo deciso di legare il Curvy Pride ad un’azione concreta di sostegno alla Onlus Fa.Ne.P. (Associazione Famiglie Neurologia Pediatrica) che dal 1983 si occupa della prevenzione e diagnosi precoce nell’ambito dei disturbi alimentari dei minori e delle malattie neuropsichiatriche infantili. // With 2014 Curvy Pride, we want to spread an even more powerful message. So, this edition, we organized a great public debate in order to discuss Curvy Revolution’s points and aims, so we decided to collaborate with Onlus Fa.Ne.P. to a real eating desorder’s project in teenagers and children.

Raccolta fondi per FANEP – Il Curvy Pride 2014 devolverà i soldi raccolti a favore di FANEP, e lancerà la nuova campagna di sensibilizzazione e aiuto sul territorio organizzata da FANEP per il 2014/15. In cambio FANEP fornirà a Curvy Pride la più ampia consulenza scientifica sui temi dell’autostima, del rapporto con il cibo e con il proprio corpo. // Fa.Ne.P fundraising – 2014 Curvy Pride will donate money to Fa.Ne.P. and will help launching a new social campaign. Fa.Ne.P, on its side, will offer to Curvy Pride an important expert and scientific advice on self acceptance and eating desorder.

Per tutti questi motivi l’8 novembre a metterci la curva dobbiamo essere in tanti!
A breve tutti gli aggiornamenti. Seguiteci qui e su  Facebook cliccando mi piace alla nuova pagina Curvy Pride  e su Twitter diventando follower dell’account! // That’s why we should be all there the 8th of November and put our curves on! News will coming soon.

Stay tuned, stay curvy.