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MindFul eating – mangiare consapevolMENTE!

A Parma la  Dott.ssa Lara Ferrari Psicologa e Psicoterapeuta ci racconta il  Mindful Eating attraverso approfondimenti e domande specifiche, con l’occasione le abbiamo chiesto anche consigli per #PIZZAECURVE!!

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Mindful Eating un modo di mangiare che ci aiuta a fare pace con il cibo ed il nostro corpo

Relazione con il cibo e benessere
Essere attenti a quello che si mangia è ormai un atteggiamento molto diffuso. L’enfasi con cui nella nostra società si parla alimentazione e dieta, assieme ai canoni perfezionistici di bellezza sempre più diffusi ed imperanti ci stanno però portando a sviluppare una relazione ansiosa con il cibo, allontanandoci da un rapporto genuino ed immediato con il nostro corpo ed i suoi bisogni e spingendoci verso atteggiamenti rigidi, perfezionismo e ricerca del controllo.
Inoltre, il nostro stile di vita attuale è sempre più veloce ed intenso ed anche il momento del pasto il più delle volte è frettoloso. Si mangia spesso in modo automatico, senza quasi rendersi conto di cosa, quanto e come si stia mangiando. Si mangia di fretta, chiacchierando con qualcuno, oppure leggendo qualcosa, controllando le notifiche sul telefonino, guardando la televisione o seguendo i propri pensieri…
In tutte queste situazioni non si presta attenzione all’esperienza che si sta vivendo.
Non soltanto, qualche volta può anche capitare di non sapere perché si stia mangiando, se per necessità del corpo, per abitudine, per gestire lo stress o emozioni difficili, per noia o altro… Al di là di conclamati Disturbi del Comportamento Alimentare, sempre più diffusi, sono molte le persone che soffrono di episodi di Emotional Eating (fame nervosa) e che hanno una relazione con il cibo ed il proprio corpo difficile e dolorosa.

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Che cos’è la Mindful Eating
La Mindful Eating non è una dieta, non ti dice cosa e quanto mangiare.
È piuttosto un modo di vivere la relazione con il cibo basato sulla consapevolezza, che si sofferma quindi sul come mangiare. Vivere il momento del pasto in modo consapevole porta innumerevoli benefici e, per farlo, il primo passo è ascoltarsi.
Ascoltare il cuore, la mente e il nostro corpo.
Mangiare in modo mindful significa essere pienamente presente di fronte a ciò che stai mangiando, consapevole di ogni morso e di ogni sorso in modo da poter apprezzare pienamente a livello sensoriale il cibo, porre maggiore attenzione a quello che mangi e riconnetterti con i bisogni del tuo corpo.
Un momento spesso frettoloso e superficiale come quello del pasto, dominato dal “pilota automatico”, viene così trasformato in un’esperienza piena e consapevole.
Con la Mindful Eating puoi scoprire la bellezza di ogni gesto, la sua importanza e portare piena attenzione all’atto di mangiare, soffermandoti su sapori e profumi, ma notando anche i pensieri e le emozioni che emergono e ti coinvolgono quando mangi.
Quali sono i vantaggi di questo approccio?
Imparando a mangiare con consapevolezza, tutto il cibo sembrerà infinitamente più buono e gustoso e così, essendone appagato/a molto prima, ti basterà mangiarne meno. Ma questo non è il solo vantaggio. La Mindful Eating ti insegna anche a non giudicare il tuo cibo (ma anche te stesso ed il tuo corpo!), a non classificarlo in categorie (es. “cibi buoni” e “cibi cattivi”). Il cibo è uno dei più grandi piaceri della vita ed il piacere fa bene alle persone, è sano e ci tiene in salute!
Praticando questo approccio impari, passo dopo passo, che non ci sono cibi proibiti: liberandoti da schemi rigidi di pensiero, restrizioni ed imposizioni, puoi scoprire cosa realmente ti piace e come mangiarlo in modo che ti faccia stare bene.
Puoi sviluppare un atteggiamento di auto indulgenza e compassione che apre la strada a nuove possibilità di cura e cambiamento, libero/a dal senso di colpa e dal “critico interiore”.

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Mindful Eating e relazione con il corpo
Nell’approccio della Mindful Eating al cibo, si affronta anche il tema della relazione con il proprio corpo, in una prospettiva che potremmo definire di Body Neutrality.
Un tema importante che viene affrontato nei corsi di Mindful Eating è quello della gratitudine, sia verso il cibo che verso il corpo.
Attraverso la pratica della gratitudine, impari a vedere il corpo come il mezzo che ti permette di fare tutte le esperienze della vita, piuttosto che la rappresentazione della tua autostima. Purtroppo nella nostra società viene data molta importanza all’aspetto e sono numerosissimi i messaggi (tv, giornali, film, social media..) che propongono e sostengono un unico, spesso inarrivabile, ideale di bellezza. Ma il messaggio ancora più grave che viene trasmesso è che la bellezza sia un valore centrale, indispensabile per essere felici, accettati e avere successo.
In realtà è molto importante combattere questo tipo di messaggi, perché possono portare allo sviluppo di un’immagine di sé negativa ed anche a problematiche legate all’alimentazione. Un fattore altrettanto importante da contrastare è senz’altro quello del body shaming, vale a dire la derisione di una persona per una o più caratteristiche del suo aspetto, come per esempio l’essere grasso (fat shaming) o l’avere un naso grande o essere basso…
Per creare una nuova cultura del corpo, basata sull’accettazione delle differenze e sul non giudizio, è necessario diffondere l’idea che i corpi sono molto più di quella che è la loro forma o apparenza, sono strumenti di azione e sensazione e che l’aspetto fisico è soltanto uno degli elementi che ci caratterizzano come individui e ognuno di noi è davvero molto di più della sua apparenza esteriore.

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“Consigli Mindful” per godersi la pizza del 18 ottobre
Mangiare in modo mindful non è difficile, non richiede tempo in più rispetto a quello di un normale pasto e ti permette di assaporare veramente quello che mangi.
Impegnati a goderti in modo mindful la PIZZA!

Inizia ad essere mindful già dalla scelta della pizza. Chiediti qual scelta è la migliore per te in questo momento.
Respira e ascolta il tuo corpo per essere consapevole del tuo livello di fame prima di mangiare. Fai qualche respiro profondo e rilassati.
Accendi i sensi. Il momento del pasto è un’esperienza multisensoriale da vivere con i cinque sensi. Osserva il cibo che c’è nel piatto, toccalo con le mani, con le labbra e con la lingua. Cogli il profumo e la consistenza prima di deglutirlo. Puoi dare il primo morso a occhi chiusi, per focalizzarti sul gusto, senza le distrazioni della vista.
Rallenta. Rallentare mentre stai mangiando ti aiuta ad essere consapevole di quando la fame fisiologica è soddisfatta e ti permette di goderti il cibo in modo più completo.
Semplici consigli per aiutarti a rallentare:
– metti giù la forchetta o il cucchiaio tra i bocconi;
– fermati e prendi un respiro tra i bocconi,
– mastica completamente il cibo.
Ringrazia. Prenditi un momento per apprezzare il tuo pasto ed essere grato per averlo, spesso lo diamo per scontato. Ringrazia chi ha lavorato facendosi sì che il tuo cibo potesse arrivare sulla tavola e ricordati che il cibo non è un nemico, ma un dono di cui devi essere grato ogni giorno!
Controlla il tuo livello di fame durante il pasto. A metà del pasto controlla di nuovo il tuo livello di fame; potresti scoprire di non avere più fame o di non trovare più appetitoso il cibo, anche se nel tuo piatto ce n’è ancora. Datti il permesso di fermarti o di continuare sulla base di quanto sei affamato.
Mastica bene. Nota cosa succede al cibo mentre mastichi. Quanto ci vuole per masticare a fondo il cibo prima di inghiottirlo? Riesci a percepire che la fame comincia a dissolversi? Mastica bene ogni morso prima di prendere altro cibo.
• Goditi quello che mangi. Per goderti il tuo cibo devi essere pienamente presente all’esperienza del mangiare così da poter cogliere il piacere che essa può portare.


Contatti:
Dott.ssa Lara Ferrari – Psicologa, psicoterapeuta cognitivo-comportamentale
Via F. Bocchialini, n.4 43125 Parma
327 7665418 – info@laraferraripsicoterapeuta.it
http://www.laraferraripsicoterapeuta.it


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Valentina Parenti ( @momincolors ) sogna un mondo senza stereotipi di genere, positivo e attento all’integrazione sociale per questo è membro Curvy Pride e della BodyPositiveCatWalk. Da poco ha creato @FelicitàFormosa su Parma. Valentina educa i suoi figli ad una “vita a colori” ed è il segreto della felicità #educareallafelicità.

Nasce CURVY PRIDE CONFIDENTIAL

Nasce il gruppo “Curvy Pride Confidential un gruppo di incontro/confronto tra noi donne per parlare del rapporto con il nostro corpo, delle nostre paure, per farci forza vicendevolmente. Un’esperienza tutta in FUCSIA, per conoscere meglio noi stesse e per fare nuove amicizie, per far emergere i nostri talenti e per aiutarci a realizzare i nostri sogni.

Insieme, con coraggio e con tanti pizzichi di buonumore!

L’idea nasce dall’ingresso all’interno dell’Associazione Curvy Pride della psicologa Emanuela Scanu, prendendo spunto da un suo consolidato progetto: il “gruppo delle Silfidi”, nato inizialmente come gruppo di confronto per persone con problemi di peso, era aperto al confronto e alla condivisione di temi al femminile. Il gruppo era guidato dalla dott.ssa Scanu, che provvedeva a far sì che tutti avessero lo spazio necessario a raccontarsi e condividere e aveva il compito di creare le conclusioni e da quelle ispirare il tema su cui lavorare il successivo incontro.

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Sulla base di questa esperienza di successo si è deciso di avviare “Curvy Pride Confidential”,  un incontro mensile tra donne di tutte le età, per una preziosa circolazione di esperienze, di modi di pensare che si traducono nella opportunità di ampliare i confini delle proprie prospettive.

Questi incontri saranno sapientemente supervisionati dalla dott.ssa Emanuela Scanu che ne sarà coordinatrice, favorendo lo scambio dei vissuti e la valorizzazione delle competenze individuali e collettive, in libertà e… con il buonumore.

Il primo incontro si svolgerà a Roma Sabato 10 novembre 2018 dalle ore 10:00 alle 12:00 in Piazza dei Giureconsulti (Fermata Cornelia metro A).

Contributo di partecipazione € 5,00

Per iscrizioni e/o informazioni contattateci su curvypride@gmail.com e sui nostri social o al numero 3478264983.

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L’AUTOSTIMA E’ UNA COSA SERIA

Vi amate? Vi rispettate? Sapete valorizzarvi come persone? L’autostima non è cosa di poca importanza. Quanto più vi amate e vi rispettate, migliore sarà la qualità della vostra vita. Ricordate che le emozioni e i pensieri possono influenzare la salute e quindi impariamo a volerci bene: un passo alla volta… otto per l’esattezza” di Emanuela Scanu – Psicologa e Coach Alimentare

Le PILLOLE DI AUTOSTIMA “prescritte” dalla dott.ssa Scanu durante CURVY PRIDE WALK&JOY del 21/10/2018

PRIMO PASSO – Imparate a rivolgervi verso voi stessi in modo positivo e smettetela di dirvi cose come: nessuno mi accetta, sono brutto/a, non sono capace. L’importante è che cominciate ad acquisire la consapevolezza di come comunicate: siete sicuramente giudici impietosi con voi stessi. Nulla andrà per il verso giusto se le prime critiche provengono a voi!

SECONDO PASSO Fate le cose che vi rendono felici. Prendere le vostre decisioni in base ai vostri desideri. Non aspettate l’approvazione degli altri. Non lasciate la vostra autostima in mano agli altri. Sebbene sia giusto desiderare che amici e familiari ci accettino e ci vogliano bene non potete dipendere dalla loro approvazione per essere felici.

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TERZO PASSO – Smettete di lamentarvi per ciò che credete manchi alla vostra vita, per il lavoro, il vostro fisico, valorizzate quello che avete. Smettete di pensate che i vostri difetti siano enormi o che siete in una posizione di svantaggio rispetto a chi vi circonda. Imparare ad accettarvi per quello che siete. Le vostre caratteristiche, le vostre qualità e i vostri difetti sono ciò che vi rende unici.

QUARTO PASSO – Imparate ad essere grati per quello che avete che si tratti del lavoro, la vostra famiglia, gli amici o le cose che possedete. A volte, basta cambiare punto di vista per essere felici, guardate da un’altra prospettiva: attorno a voi ci sono persone per le quali sarebbe un sogno avere ciò che avete voi.

QUINTO PASSO – Socializzate, ma solo a patto che vi circondiate di persone positive. Avere una rete di supporto è molto importante per l’autostima così come è importante chiacchierare con gli amici, condividere esperienze e creare ricordi che dureranno tutta la vita. Tenevi strette le  persone che vi sostengono e vi vogliono bene, allontanate le relazioni tossiche che portano a critiche negative fine a se stesse perché sono i grandi nemici della vostra autostima.

SESTO PASSO – Parola d’ordine: valorizzate le vostre qualità, imparate ad essere generosi con voi stessi. E’ uno dei compiti più difficili da portare a termine, ma quando riuscirete a guardarvi con affetto e ad accettare chi siete, la vostra autostima migliorerà. Potete cominciare con una lista di tutte le vostre qualità. In un primo momento, avrete difficoltà a trovarle. Se non riuscite a sbloccarvi, chiedete aiuto ad un amico oppure a un membro della vostra famiglia alla fine avrete chiaro ciò che vi rende unici.

SETTIMO PASSO – Abbasso la perfezione. Nessuno è perfetto, tutti sbagliano. Cercare di eliminare tutti i difetti e cercare di fare tutto perfettamente non farà altro che rendervi infelici. Se vi concentrate troppo sui difetti, con il tempo comincerete a vedere la vostra vita da quella prospettiva. Questo modo di vedere la vita non è sano e non vi farà per niente bene.

 

OTTAVO PASSO – Imparate a darvi dei limiti. Quando dovete pianificare qualcosa non cercate di andare oltre le vostre possibilità, concentratevi piuttosto a vivere. E’ giusto migliorarsi ed accettare le sfide, ma solo se questo vi diverte e vi fa stare bene. Un’autostima sana è la base di una bella vita. Cercate di impegnarvi per migliorare la vostra autostima e fatelo per voi stessi. Se doveste avere la sensazione di non fare la vita che invece desiderate, fate di tutto per cambiarla, ma fatelo in modo tale da vivere a pieno ogni momento.

ULTIMO CONSIGLIO – ripetete ogni giorno:

“Oggi decido che il resto della mia vita sarà la parte migliore”

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Dott.ssa Emanuela Scanu

Psicologa e Coach Alimentare

www.emanuelascanupsicologa.com

Cell. 333 84 67 496

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AUTOSTIMA QUESTA SCONOSCIUTA

La Dott.ssa Emanuela Scanu è una psicologa e una coach alimentare. Da anni impegnata nella cura dei disturbi del comportamento alimentare e nel sostegno al raggiungimento del benessere psico-fisico delle persone.

Attualmente  anche Docente di Educazione Alimentare nei Corsi per Modelle/i presso la BACKGROUND ACADEMY di Viterbo.

E’ un onore la sua collaborazione con il nostro blog che inizia con l’affrontare un argomento a noi molto a cuore: L’AUTOSTIMA!

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Lo dice la parola stessa: l’autostima è la valutazione che una persona dà di sé stessa. Questa non è un fattore statico, ma dinamico. Evolve nel tempo e subisce variazioni anche notevoli nel corso della vita.

Non si nasce con la giusta autostima, essa va piuttosto coltivata, curata, alimentata durante il corso dell’esistenza. Una sana autostima si manifesta nella capacità di percepirsi e di rapportarsi a sé stessi in modo realistico, positivo, rilevando i punti forti e quelli deboli, amplificando ciò che è positivo e migliorando quello che invece non lo è. Significa anche essere in grado di ammettere che c’è qualcosa che non va quando le circostanze lo richiedono.

Una persona con una sana autostima non è infatti perfetta, ma, al contrario di chi non si rispetta abbastanza, sa come valorizzare le proprie abilità e capacità e come tenere sotto controllo i difetti e le parti del proprio carattere meno amate. La sana autostima è indipendente dal giudizio degli altri, è caratterizzata da una profonda conoscenza di sé stessi, aiuta a mantenere i punti di forza ed a migliorare quelli di debolezza, promuove obiettivi stimolanti ma non eccessivi, spinge la persona al confronto con sé stessa e con gli altri.

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La bassa autostima nasce generalmente da una discrepanza tra il sé ideale ed il sé percepito.

Il sé ideale è rappresentato da ciò che si vorrebbe essere, dalle qualità che si desidererebbe possedere, dal carattere e dalle capacità che si vorrebbero fossero parte della propria persona. Il sé percepito è dato invece dall’insieme delle percezioni e delle conoscenze che possediamo su noi stessi. Si tratta in sostanza di come ci vediamo, di come crediamo di essere. A chi non è mai capitato di pensare: “Vorrei tanto saper fare quella cosa …” oppure  “Vorrei essere così ma non ne sono capace?”.

Tutto ciò è perfettamente normale, entro certi limiti. La soglia viene valicata nel momento in cui la persona si rassegna al fatto che non sarà mai come vorrebbe essere. Così facendo la sua paura si concretizza, diviene un dato di fatto. Smettendo di lavorare e lottare per migliorarsi continuamente si finisce per peggiorare, o semplicemente per rimanere ciò che si è per tutta la vita.

Puoi sprecare un’intera esistenza nell’attesa che accadano delle cose che poi, anche quando si avverano, spesso ti lasciano più vuota di prima. Se i tuoi pensieri sono quasi sempre vincolati al passato o proiettati nel futuro, invece che collocati nel presente, corri il rischio di non vivere mai pienamente e di essere quindi insoddisfatta della tua esistenza.

Di fatto, sei prigioniera dei modelli che la realtà ti impone e così facendo passi gran parte del tuo tempo a sognare di diventare ciò che non sei, a fare tuoi modi d’essere che ritieni “vincenti”, “perfetti”, ma che non ti appartengono. Questa è la strada più veloce  per distruggere l’autostima.

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Avere autostima significa piacersi, un modo di essere che si conquista stando nel presente e accogliendo tutti gli stati di cui l’interiorità si colora istante per istante.  L’ autostima non corrisponde a uno sforzo della mente, ma ha a che vedere con un diverso atteggiamento mentale, che si basa sull’accettazione consapevole di ciò che sei adesso, in questo preciso istante.  Stare quindi nel presente, senza rimpianti per gli sforzi che non hai fatto nel passato, senza frustrazione per ciò che non hai ancora realizzato.

Cambia dunque modo di vedere: l’ autostima è uno stato di benessere permanente che viene da dentro. Ogni volta che ti appresti a fare qualcosa, soprattutto se è la prima volta, non concentrarti unicamente sul risultato che vuoi ottenere, ma su ciò che fai, cercando di essere presente a ogni passaggio, come fosse l’unico.  Ricorda che l’autostima è un’energia molto diversa dall’ostinazione e dalla cocciutaggine: compare naturalmente quanto più la coscienza si svincola dalle influenze dell’ambiente, delle credenze, dei doveri. Migliorare l’autostima è possibile e richiede un impegno costante nel tempo. Non è difficile, basta volerlo veramente: ti devi sforzare di pensare che lo fai per te stessa e che un giorno non proverai più sensazioni di inadeguatezza e potrai  prendere decisioni in modo autonomo.  La prima cosa da fare per iniziare un percorso di miglioramento dell’autostima consiste nel lavorare sulle tue percezioni; devi imparare a conoscerti meglio, analizzando il tuo mondo interiore in tutta la sua complessità, focalizzando l’attenzione non solo sugli aspetti negativi, ma anche e soprattutto su quelli positivi.

Dimagrire una scelta consapevole copertina

Questo articolo è tratto dal libro della Dott.ssa Emanuela Scanu Dimagrire una scelta consapevole (Cap. IV) – Editore Campi di Carta

La Dott.ssa Scanu è anche autrice de L’ESERCITO SOTTILE/Dizionario pratico sull’anoressia (Cedis Editore Roma) e di OLTRE L’IMMAGINE/ Psicologia, Alimentazione, Stile/Un anno dei miei consigli sul WEB  (Editore Campi di Carta).