Etichettato: solidarietà

LA RIVINCITA DI “DANCING MAN”

Ballare è nel nostro sangue. Una melodia, poche note, un tamburo che comincia a fremere e il nostro piede parte subito a picchiettare sul pavimento. Danzare soli nella propria stanza o in discoteca con intorno i propri amici può essere il momento migliore della settimana, dove sfogare ogni frustrazione di lavoro, famiglia e disavventure della quotidianità.
Fa stare bene.
La storia che vi racconto oggi è di qualche anno fa, ma tramite i social è pian piano riaffiorata e mi sono sentita di condividerla. Ha un messaggio forte, bello.
Sean O’Brien ballava.

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La musica riempiva le sue orecchie, i suoi occhi erano chiusi, trasportati insieme al suo corpo dal ritmo.

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Poi qualcuno lo ha fotografato. Qualcuno ha cominciato a ridere.
E si è fermato.
La musica continuava il suo spartito e lui ha chinato il capo. Imbarazzato.

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Qualcuno ha cominciato a ridere di lui, e il mondo ha perso il suo ritmo. Perché i suoi chili in più indicavano per loro il divieto di ballare, di divertirsi, di stare bene.
Ed è una cosa che accade tante volte, rinchiudersi improvvisamente per uno sguardo di scherno, per un’occhiata quasi disgustata, per un sorriso cattivo. Toglie la voglia di essere orgogliosi di se stessi, la forza di una fierezza che impiega anni e anni a costruirsi.
Fa male.
Sean O’Brien ha trovato degli alleati.
Soprannominato “Dancing Man”, dopo la pubblicazione da parte dei suoi bulli delle sue foto, si è ritrovato una vera e propria squadra di supporto alla sua ricerca. Un hashtag spopolava sul web, #findDancingMan e con la forza di internet, è stato trovato.
Il sostegno ad un uomo che non stava facendo altro che divertirsi è arrivato da ogni parte del globo, da star internazionali come Ellie Goulding, Meghan Trainor e Pharrell Williams e da scrittrici di fama come Cassandra Fairbanks.

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Un gruppo di donne californiane, 1727 per l’esattezza, ha speso parole dolcissime per lui e poi, beh, lo ha invitato a ballare.
Vorremmo vederti ballare libero, e se ci vorrai, ci piacerebbe ballare con te” .
Una festa in suo onore, con un dj niente male, Moby, da subito corso in favore dell’uomo danzante.

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Mille persone a ballare intorno a lui, sorridente e a suo agio.
O’Brien, che ha vissuto attimi speciali attorniato da tutto l’amore che ha meritato, ha rivelato “Sono sempre stato fiero di me stesso, mi è sempre piaciuto ballare. Solo che alle volte le persone decidono di prenderti in giro. Meglio ignorarle, che tentare di farle tacere”.
Nessuno dovrebbe vergognarsi del proprio divertimento, del proprio ballare, della propria felicità.
A 20 o a 200 chili, a 10 o a 100 anni, a due gambe o in sedia rotelle.
Se c’è musica, anche solo nella vostra testa, e avete voglia di ballare, ballate.
Chissenefrega se ci sarà chi indicherà i vostri rotolini, il vostro vestito strano, i vostri capelli ,la vostra cellulite, il vostro trucco o le vostre maniglie dell’amore. Che si girino dall’altra parte, o che siano invidiosi del fatto che siete più bravi di loro in qualcosa. Anche solo a essere felici e noncuranti di tutto il vento negativo di rabbia e insoddisfazione.
Nessuno deve impedirvi di ballare, cantare, correre, muovervi e fare quel diavolo che vi pare.
Nessuno deve impedirvi di stare bene.

Mariangela Diana

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“Mariangela, 25 anni per poco. Aspirante attrice, scrittrice, fotografa, commerciale estero. Troppe strade, troppo indecisa. Per ora sta a galla, e aspira semplicemente alla libertà.”

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SEI PERSONALITA’ IN CERCA D’AUTORE

La sua intervista #MyCurvyPride

 

 

 

#MyCurvyPride: CHIARA MASSARIELLO

Chi sei? Sono Chiara Massariello, ho 21 anni e vengo da Roma, studio all’Università La Sapienza, all’indirizzo ” Scienze del Turismo”.

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Che cos’è per te Curvy Pride? Per me Curvy Pride è un’associazione che dà spazio a chi nella vita ha sempre avuto problemi per via della fisicità “oltre gli standard comuni”. È un trampolino di lancio per chi si è sempre nascosto per paura di essere giudicato dal mondo esterno. E’ in qualche modo una rivoluzione, una speranza per chi vorrebbe vedere l’ambito della moda e delle persone ” cattive” cambiare.

Ti sei mai sentita discriminata per la tua fisicità? Assolutamente sì. Oltre ad essere abbondante sono anche molto alta. Quindi per me, tra la gente, lo spazio è sempre stato ridotto.

Come hai reagito? Ho reagito, imparando ad amarmi. Imparando a non sentire più nessuna provocazione per far sì che non ne diventasse una malattia. Ho reagito cercando di essere consapevole del fatto che probabilmente con qualche kg in meno qualcosa sarebbe cambiato.

Come hai imparato ad accettarti e ad amarti? Ho perso tanti chili, ora sto meglio con tutto ciò che mi circonda. Ma resto comunque formosa e fierissima di esserlo. Adesso mi apprezzo non solo per l’aspetto esteriore, ma anche per il lavoro che ho fatto su me stessa.

Che cos’è la bellezza? La bellezza! Come dice un proverbio “anche l’occhio vuole la sua parte”; ma non per questo bisogna fermarsi solo all’aspetto esteriore. Devi essere bello soprattutto dentro. La bellezza è saper dare senza la pretesa di ricevere, è saper ascoltare e capire, anche le situazioni difficili, saper non giudicare. Nella mia vita la bellezza è comunque un elemento importante, poiché amo essere sempre sistemata nella semplicità. La bellezza è un elemento che nelle persone deve esserci sempre, che non diventi un elemento fondamentale per l’aspetto esteriore, ma bensì che lo diventi per l’aspetto interiore.

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Se potessi esprimere un desiderio cosa vorresti cambiare attraverso Curvy Revolution? Sicuramente vorrei cambiare il pensiero della gente nei confronti della nostra “categoria”, evitare discriminazioni inutili e essere inserite nella società più di come siamo inserite adesso.

Qual è la parte che ami più del tuo corpo? Perché? Sarà sicuramente scontato e banale, ma sicuramente la curva che più preferisco è il sorriso. Segna la vittoria dopo una serie di sconfitte, la voglia di continuare a combattere per i propri ideali. Ma soprattutto la gioia di andare da chi ti ha ferito, discriminato e banalizzato e dirgli: “Nonostante tutto ce l’ho fatta”.

Se ti dico Curvy Pride qual è la prima cosa che ti viene in mente? Rivoluzione.

Una frase che ti rappresenta? “A volte devi cadere prima di poter volare”.

“Ora e per sempre. Uniti per Amatrice” intervista a DANIELA PALUMBO

Daniela Palumbo è un’artista poliedrica. Ha una voce soave e potente che arriva direttamente al cuore. In più è una persona generosa, estroversa ed estremamente sensibile come abbiamo avuto il piacere di scoprire la sera in cui l’abbiamo conosciuta di persona, presso il nostro Curvy Pride Point Caffè Letterario Mameli27.

Il suo racconto del 23 Agosto 2016 e il suo progetto “Ora e per sempre. Uniti per Amatrice”.

Daniela, come è nata l’idea della canzone “Ora e per Sempre – Uniti per Amatrice”? L’idea del brano nasce dall’esperienza vissuta in prima persona del terremoto ad Amatrice. Il 23 Agosto 2016 mi trovavo a Cornelle per esattezza, un piccolo paesino a pochi chilometri dal centro di Amatrice, ospite a casa di amici per passare qualche giorno in tranquillità. La notte del 24, siamo stati letteralmente catapultati fuori da i nostri letti da una scossa di indescrivibile natura. E’ durata pochi minuti ma quella sensazione non verrà mai cancellata dalla mia mente. Io ed il mio fidanzato siamo corsi a prendere i bambini che dormivano nella stanza a fianco la nostra, siamo scesi per le scale e usciti fuori. Intorno a noi tutto era scaraventato a terra, ma fortunatamente la casa ha retto e noi siamo sopravvissuti. Nelle ore seguenti abbiamo atteso di sapere cosa fosse successo. Purtroppo case intorno alla nostra erano crollate e cominciammo a renderci conto di ciò che stava accadendo. E’ stato uno scenario davvero surreale…aver vissuto questa esperienza ha fatto si che mi ponessi molte domande sul senso della vita, e la mia in particolare. Mi sono chiesta cosa poter fare per aiutare quelle povere persone con i miei pochi mezzi…e la risposta è stata cercare di non dimenticare mai, non il terremoto, non solo le vittime, ma quel senso di solidarietà che ci ha unito in quelle ore. Per questo è nata questa canzone.

Chi ha scritto il testo? E la musica? Personalmente mi sono occupata di Testo e Melodia. E’ nata molto spontaneamente perché sono parole davvero sincere. Mi hanno aiutata nell’arrangiamento del brano due musicisti meravigliosi, Riccardo Cruciani al pianoforte e Simone Coria alla chitarra (tra l’altro Simone è il mio fidanzato e si trovava insieme a me la notte del terremoto).

A chi sarà devoluto il ricavato? Dopo varie ricerche ed esserci informati per bene abbiamo optato per versare i ricavati del brano direttamente al conto del comune di Amatrice. Speriamo ovviamente che le donazioni continuino su più fronti. Ognuno è libero di aiutare con qualsiasi mezzo a propria disposizione, noi personalmente essendo musicisti abbiamo optato per una canzone.

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Come si può contribuire? Si può contribuire scaricando il brano da una delle tante piattaforme multimediali come I Tunes o Amazon Music. Basta cercare il titolo del brano “Ora e per Sempre – Uniti per Amatrice“. Altrimenti condividendo il video che trovate su You Tube, per continuare a divulgare questo messaggio di solidarietà.

Siete tornati ad Amatrice dopo il terremoto? Purtroppo non ci è stato possibile, ma siamo perennemente in contatto con i nostri amici, i quali purtroppo hanno dovuto lasciare la loro abitazione ritenuta non agibile ed ora vivono in una Roulotte nel loro giardino. Non hanno potuto/voluto abbandonare Cornelle perché in possesso di numerosi cavalli da nutrire e proteggere, soprattutto in arrivo dell’inverno.

Un messaggio per le popolazioni colpite dal sisma? Semplicemente mi sento anche io parte del popolo di Amatrice. Ero lì, ho visto le macerie, la paura negli occhi e la morte sfiorarmi. Non arrendiamoci, ricostruiamo quel meraviglioso paese, ricordiamo le vittime, i bambini, i profumi di quei luoghi. Vorrei solo stringervi tutti in un abbraccio.