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PER NOI “THE VOICE OF ITALY” E’… MARYAM!

Maryam Tancredi sta partecipando a The Voice of Italy, il talent televisivo in onda su RaiDue che va alla scoperta di nuove voci per la musica italiana.

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Maryam ha un grande dono: una voce sublime che attraversa mente e cuore lasciando letteralmente inebriati.

Maryam possiede una forza di carattere invidiabile: non si lascia sopraffare da chi crede che per raggiungere un sogno bisogna obbligatoriamente adeguarsi a specifici “canoni estetici”. E non crolla neanche nel leggere commenti offensivi e demotivanti espressi da chi, probabilmente, non sa nemmeno cosa sia un SOGNO.

Maryam è dolce, è umile, è vera!

Maryam quando hai iniziato a cantare? Da piccolissima, non avevo ancora imparato a camminare e già cantavo.

Cosa provi quando canti? Cantare per me è tutto! Riesco a esternare tutte le mie emozioni, tutto quello che non riuscirei a dire con le semplici parole.

Cos’è per te la musica? La musica ha sempre rappresentato la mia valvola di sfogo… fin da piccolina, quando non mi sentivo adatta al mondo che mi circondava, mi chiudevo nella mia camera e cantavo!

Si sono girati tutti e quattro i giudici di The Voice. Cosa hai provato? Quando si sono girati tutti e quattro i giudici non ci potevo credere!!! Non ho realizzato fino quando non mi sono rivista in video!

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Il talento basta da solo per raggiungere un sogno? Io dico sempre, per riuscire in qualsiasi cosa bisogna avere le tre G: POSTO GIUSTO, MOMENTO GIUSTO e PERSONE GIUSTE, con ovviamente TALENTO al primo posto!

Sono apparsi dei commenti offensivi nei confronti del tuo fisico, come hai reagito? In realtà sono arrivata a 19 anni a non fregarmene del parere altrui. Sono convinta che le persone che giudicano dietro a un pc sono e resteranno dietro a un pc a vedersi spiattellate in faccia le vittorie altrui!

Cosa diresti alle ragazze che rinunciano ai propri sogni perché non rientrato in determinati “canoni estetici”? Non fatelo mai! L’aspetto fisico non può e non deve essere un limite. Se ci mettete passione e dedizione in quello che fate e se ci credete veramente supererete anche le barriere dei “canoni estetici”.

Per Maryam toccare il cielo con un dito è…? Per Maryam toccare il cielo con un dito è vivere di ciò che ama, di MUSICA.

IN BOCCA AL LUPO, MARYAM! SIAMO CON TE!

P.S. Per chi non avesse ancora visto il video di Maryam alle Blind Auditions, un consiglio: GUARDATELO! Vi emozionerete come ci siamo emozionate noi!

 

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LA MISS ANNI ’50 DI AVANTI UN ALTRO: FRANCESCA GIULIANO

Francesca Giuliano è incredibilmente disponibile, solare e molto simpatica. Di una bellezza mozzafiato, Francesca è ormai un punto di riferimento del mondo curvy.

Battezzata da Paolo Bonolis con l’appellativo “La Miss anni ’50” è diventata la punta di diamante del programma “Avanti un altro” in onda su Canale 5.

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Francesca si confida con Curvy Pride.

Che donna sei? Mi definisco “una ragazza di casa”, nel senso che sono cresciuta seguendo i “sani principi”. Sono un tipo di donna molto semplice, direi verace.

Qual è il rapporto con il tuo corpo? Il rapporto con il mio corpo in età adolescenziale è stato molto conflittuale, avendo già una quarta abbondante di seno all’età di 9 anni. Ho iniziato a ingrassare molto, a 24 anni pesavo molti chili. Poi ho deciso di dimagrire, perdendo circa 20 chili. Ma quando un ragazzo che mi piaceva molto mi disse “Adesso sei uguale alle altre” non ho ripreso tutti i chili, ma ho deciso di accettare di più le mie curve. Quello che noi pensiamo siano dei difetti possono diventare punti di forza. NON OMOLOGHIAMOCI! SIATE VOI STESSE! RENDETEVI UNICHE!

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Cosa pensi della Curvy Revolution? LA CURVY REVOLUTION credo sia un grandissimo segnale di ribellione contro uno stereotipo di bellezza irraggiungibile e falso, che spesso porta alla morte.

Che consiglio daresti alle ragazze che desiderano entrare nel mondo della tv? Di essere veramente convinte e determinate perché è una strada molto difficile, ma assolutamente di seguire il proprio sogno e non tradirlo. Di andare fino in fondo. NON ARRENDERSI MAI DAVANTI ALLE PORTE CHIUSE IN FACCIA perché è lì che dovete tirare fuori tutta la vostra caparbietà. LA COSTANZA, LO STUDIO, IL SACRIFICIO VI FARANNO VINCERE.

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Un messaggio per tutte le amiche di Curvy Pride? Io, La Miss Anni 50′, sono con loro e ci sarò, quando vorranno, a battermi con loro in prima fila, per far sentire la nostra voce… Curvy è bello, basta con le anoressiche in tv, basta con suicidi di ragazzine che vedendo “bellezze” malate di anoressia si uccidono perché pensano di essere loro le sbagliate. Basta a tutto questo!!! Vi abbraccio tutte!!

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INTERVISTA A LAURA ROMANO: PLURIPREMIATA DOPPIATRICE E ATTRICE ITALIANA!

Laura Romano è una pluripremiata doppiatrice e attrice italiana. Ma è anche una mamma, una moglie, una donna, una insostituibile amica di Curvy Pride!

Ha prestato la sua voce a Helena Boham Carter in Il discorso del re, a Flora Nicholson in Grace di Monaco, ad Aisha Tyler in Criminal Minds, a Mariska Hargitay in Law & Order, a Maura Tierney in E.R. – Medici in prima lineaa Laura Prepon in Orange Is the New Black e a centinaia di altri personaggi.

Ci piace la sua similitudine con le nostre due iniziative più famose: “il doppiaggio ha già fatto #Taglialataglia da molto tempo e abbiamo #SchiacciatoGliStereotipi”!

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Come è nata la tua passione per il doppiaggio? È nato prima l’amore per il teatro, poi il mio interesse si è allargato grazie a mio fratello Maurizio che, prima di me, aveva intrapreso la carriera del doppiatore. All’inizio alternavo le tournée teatrali alla sala di doppiaggio, per anni ho fatto la gavetta, fino al momento della scelta: doppiaggio o teatro.

Come si diventa doppiatori? Prima di tutto con tanto studio: esistono anche scuole di doppiaggio, poche valide, molte totalmente inutili… Ma la mia esperienza mi porta a consigliare uno studio ampio e approfondito dell’arte della recitazione e del mestiere dell’attore. Dopodiché si inizia con molta pazienza, chiedendo di poter assistere ai turni di doppiaggio e osservando per settimane, mesi, i professionisti al lavoro per capire i dettagli di una specialità che è molto tecnica e richiede estrema precisione. Poi si passa a fare i cosiddetti “turni di brusio”: sessioni di lavoro in cui vengono convocati i doppiatori meno esperti per coprire le voci di sottofondo di un film o di una serie oppure doppiare i figuranti che dicono solo una parola, una frase, un urlo in lontananza. Man mano che si acquisisce esperienza, i direttori iniziano ad affidare parti più consistenti e a convocare ai provini per i personaggi principali.

Quali sono le maggiori differenze tra recitare e doppiare? Questa domanda mi consente di chiarire un equivoco diffuso: recitare e doppiare sono la stessa cosa. Il doppiaggio è una delle specialità della recitazione. Per essere un buon doppiatore è necessario avere tutto il bagaglio di tecnica e talento che è indispensabile per fare del teatro o del cinema ad alto livello ma, in più, è richiesta una notevole disciplina e precisione per trasmettere tutte le emozioni di un personaggio, rispettando vincoli molto stretti: la lunghezza esatta e il ritmo delle battute, il movimento delle labbra, un tono di voce che aderisca perfettamente all’immagine che c’è sullo schermo. Non è possibile imitare l’originale, perché risulterebbe una caricatura priva di anima. Perciò dobbiamo ricreare tutta la gamma dei sentimenti espressa dall’attore, mettendo tutti noi stessi ma senza avere l’ausilio del corpo e delle espressioni del viso.

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A quale età si può iniziare? Qualcuno ha cominciato molto presto, da bambino. Sicuramente iniziare giovani aiuta, si è più duttili e rapidi nell’apprendimento. Ma è indispensabile non essere fagocitati subito dal mestiere, trascurando lo studio. In teoria si può iniziare anche in età avanzata, a patto però di essere già attori professionisti che desiderano cimentarsi in una specialità diversa e che hanno la pazienza di imparare tecniche nuove.

C’è un “personaggio” che hai doppiato a cui sei particolarmente legata? Sono legata a diversi personaggi: Abby di “E.R.“, Mary Lee di “Precious”, Anne di “Mommy“, Annalise di “Le Regole del Delitto Perfetto“… Forse perché sono quelli più lontani dal mio carattere. Resto legata alle emozioni positive o negative che quei personaggi mi hanno scatenato, metto nel mio bagaglio tanto materiale su cui lavorare per continuare a studiare.

Ha mai incontrato gli attori che hai doppiato? Mi è capitato solo una volta, la protagonista di una serie spagnola in occasione della conferenza stampa di presentazione. Ma ho uno straordinario ricordo dell’incontro con un regista: il geniale Lee Daniels, regista di “Precious”. Sembrava di essere in un altro film, dopo la proiezione dell’anteprima italiana ci siamo abbracciati e abbiamo pianto insieme, ringraziandoci reciprocamente delle emozioni che ognuno nel suo ruolo aveva trasmesso all’altro. Ogni volta che ci ripenso mi viene da piangere. Anche con Ferzan Ozpetec è stato un bellissimo incontro, felicissimo del lavoro che stavamo facendo su “Rosso Istanbul“.

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Una domanda probabilmente banale, ma la “taglia” del personaggio da doppiare influisce nella scelta del doppiatore o nell’intonazione della voce? Non è questione di taglia. Il timbro è legato principalmente alle corde vocali e la tecnica ti permette di utilizzare la voce con il sostegno di tutto l’apparato vocale. Quindi, usando bene gli strumenti, tutte le voci possono adattarsi a qualunque personaggio. La recitazione è fondamentale, anche per incollarsi alla taglia. In questo senso il doppiaggio è un’arte molto inclusiva, che cancella completamente i pregiudizi estetici. Per dirla con le vostre due iniziative più famose, il doppiaggio ha già fatto #Taglialataglia da molto tempo, abbiamo “schiacciato gli stereotipi”!

Laura, cos’è per te Curvy Pride? E’ un grande movimento culturale che ci sta aiutando a rimettere certi valori al proprio posto. Per me personalmente, Curvy Pride è stato la risposta ad un disagio che ho patito per un periodo della mia vita. Dai 16 ai 19 anni, quindi in un periodo di crescita molto particolare, ho avuto grossi problemi di salute. Dopo tre anni di ricerche, visite, cure inutili, abbiamo scoperto che avevo un adenoma surrenale. Nel frattempo però il mio corpo si trasformava: allo specchio non mi riconoscevo, ero gonfia, trasfigurata. Mi sentivo sempre più fuori posto rispetto a tutto. Mi chiudevo in me stessa ed ero sempre più triste. Le cure non funzionavano, le diete neppure. I rapporti con i ragazzi… Non ne parliamo nemmeno, mi vedevo orribile perciò pensavo che non avrei mai potuto piacere a nessuno. Ora mi rendo conto che gli stereotipi distorti della nostra cultura mi facevano percepire, accanto al vero problema di salute, un falso problema estetico che mi deprimeva inutilmente. Risolta la malattia grazie ad un intervento, ho ripreso in mano la mia vita! Mai più ho cercato di essere diversa, mai più ho desiderato mettermi a dieta. Ho cominciato a piacermi e a piacere agli altri per quello che ero, morbida e allegra a tavola. Mangio di tutto, meglio regalarmi un vestito che invitarmi a cena!!! Ed ho una salute di ferro! Per me curvy pride è l’inno alla vita senza stereotipi, in salute! 

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#InFormaConLeForme: IL PROGETTO CONQUISTA ROMA!

Sabato 18 febbraio, una splendida giornata romana all’insegna delle CURVE nella meravigliosa cornice dell’Hotel degli Aranci ai Parioli. Grande successo e interesse per la presentazione del progetto #InFormaConLeForme di Francesco Simone, personal trainer (e tanto altro!) diventato ormai un punto di riferimento per il mondo curvy.

 

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Marianna Lo Preiato – Francesco Simone

 

Il progetto di Francesco Simone nasce da un percorso esperienziale di oltre 10 anni da professionista del settore fitness e osservazione diretta di situazioni di vita dove alcune donne erano state o erano ancora oggetto di discriminazione o bodyshaming, a causa dell’esaltazione/promozione di un canone estetico standardizzato su dettami numerici (taglie, centimetri, ecc).

Il progetto #InFormaConLeForme pone al centro la salute!

Le curve di una donna non sono un limite ma possono diventare un valore aggiunto se ben armonizzate. La bellezza è per tutti e “non ha taglia”, se in salute.

La StarFit Parioli di Roma, diretta e gestita da Vito Toraldo, ha sposato totalmente il progetto e si pone in prima linea per diffondere un messaggio di salute, indipendentemente da canoni estetici.

 

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Vito Toraldo – Marianna Lo Preiato – Francesco Simone

 

Abbattere l’idea del “canone estetico” fissato sulla base di motivazioni indipendenti dalla salute ma spesso legati a marketing, alla lunga potrà consentire di avere una popolazione che mira solo alla Salute e non all’aspetto fisico, e di fatto verranno a cadere i motivi della discriminazione.

Presenti all’evento l’attrice Claudia Gerini, splendida e magnetica come sempre, il cui appello: “VIETATO ESSERE QUALCUN ALTRO” ha toccato il cuore dei presenti.

 

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Marianna Lo Preiato – Claudia Gerini – Elisabetta Viccica

 

Alla tavola rotonda – moderata da Fanny Cadeo – hanno partecipato il preparatore atletico Vito Toraldo (titolare del centro sportivo StarFit Parioli), la responsabile scientifica del progetto Angela Marsocci, la psicoteraeuta Irene Bozzi, la personal della chirurgia estetica Francesca D’Orio.

Tra gli ospiti anche Rosaria Renna, Chiara Nardelli, la psicologa Emanuela Scanu, chirurghi plastici Camillo D’Antonio, Massimo Tempesta e Francesco Marchetti, il cosmetologo Valentina Voto, Fabrizio Pacifici, Elena Aceto di Capriglia, Carla Montani e Lucio Dessolis.

 

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Marianna Lo Preiato – Rosaria Renna

 

Ovviamente non potevano mancare le rappresentanti del mondo curvy: Marianna Lo Preiato (presidentessa di Curvy Pride), Elisabetta Viccica (ideatrice di Venere in Carne e stilista curvy), le modelle curvy Vanessa Strampella e Martina Iorio.

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Marianna Lo Preiato – Vanessa Strampella – Martina Iorio – Elisabetta Viccica

 

L’evento è stato magistralmente curato da Emilio Sturla Furnò.

 

Cogliamo l’occasione per invitare tutti il 2 aprile 2017 al CURVY PRIDE WALKING a PISA, manifestazione organizzata da Francesco Simone, Associazione culturale Arcadia Pisa e Curvy Pride, all’interno dell’evento Marenia 2017.

Una tavola rotonda con le istituzioni seguita da camminata sociale e inclusiva contro ogni tipo di stereotipo!

Per chiudere il messaggio di Francesco Simone per tutte noi: “La donna è una meravigliosa armonia tra spigoli del carattere e curve del proprio corpo”.

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Pensi… Peggio di così! E invece LA MIA STORIA INIZIA ORA

Un susseguirsi di ecografie… Incontri con la genetista a capire quale delezione, quale cromosoma si era preso gioco di noi… dopo GRANDI SPERANZE… Che non è il libro… Di corsa mi invitano per la MIA sopravvivenza a fare quanto prima possibile il percorso devastante, rischioso e doloroso di un’interruzione di gravidanza perché di lì a poco, quel cuore così forte avrebbe smesso di battere… arrivata ormai quasi a otto mesi in tutto questo susseguirsi di emozioni e di scosse ormonali… io mi trattengo e cerco altre risposte, forse un’illusione, altri farmaci… Ma niente da fare finisce tutto con un’ecografia, il cuore non batte più… Vi erano segni evidenti di mega addome e sofferenza fetale… Ricovero… Quattro giorni di Travaglio FARMACI E STO PER SCOPPIARE DI TUTTO, RABBIA DOLORE… Rischio la vita… vi voglio risparmiare un dolore materialmente fisico che non si può spiegare, quando poi finisce tutto… Pensi… Peggio di così! E invece LA MIA STORIA INIZIA ORA.

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La Gravidanza… Io mi sono sposata più di dieci anni fa, non mi chiedete la data sono una frana… Ma questa gravidanza non arrivava mai, mi chiedevano “sei tu che non lo vuoi un bimbo oppure non viene”, e io dicevo… NON VIENE… mia madre una donna forte che ha sacrificato la sua vita per la famiglia… Una donna intelligente, Teologa… Non si dava spiegazione, una famiglia di medici… ma niente da fare, la malattia che vent’anni prima si era presentata ad un certo punto bussa di nuovo alla porta di casa mia, ma questa volta non dà scampo alla mia peccerella…, così chiamavo mia mamma, e verso il termine di un crudo calvario, si era convinta che aspettavo un bambino, qualche giorno prima di andarsene convinta di una mia gravidanza… Lo chiamò anche per nome… Insomma la peccerella chiude gli occhi, e con lei anche la voglia di fare un figlio…

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In tutto ciò non vi ho raccontato che la mia attività lavorativa almeno… andava bene… È sempre andata a gonfie vele… Io sin da bambina volevo fare la GIORNALISTA e grazie a chi ha creduto in me, e al fatto che IL MIO ASPETTO FISICO ERA IL PRIMO BIGLIETTINO DA VISITA, soprattutto in età matura, avendo in passato lavorato molto anche nei locali come organizzatrice cantante animatrice di serate, avevo assimilato un modo tutto mio di fare giornalismo, la linea editoriale era prevalentemente ironica, quando potevo esprimere tutta me stessa erano fuochi d’artificio… Io continuo questa corsa come autrice produttrice conduttrice e chi più ne ha più ne metta… SPALLEGGIATA DA TUTTI IN FAMIGLIA E DA MIO MARITO… Insomma perché uno deve piangersi addosso… Questa è una cosa che non mi appartiene. 

L’unica mia interruzione lavorativa di vent’anni di attività avviene per una circostanza bizzarra. Io ad un certo punto senza aiuto di fecondazioni assistite e varie… dopo l’emergere di una stanchezza insistente e GONFIORE AI SENI… ed ecco che il corpo cominciava a prendere l’aspetto di una prorompente curvy, vado in farmacia e dopo aver acquistato due test di gravidanza mi accorgo… Che aspetto un bambino… Gioia stupore disperazione paura rammarico di non poter comunicare questa gioia a mia madre… Ma in fin dei conti stava accadendo una cosa bellissima, tutto ormai passava in secondo piano.

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Ma come ogni scontato racconto che a volte finisce male… A volte bene… Allo scadere del quarto mese l’ecografia fa emergere un problema renale, che in letteratura medica… Il novanta per cento delle volte si risolve alla nascita, generalmente anche in utero, a dimenticavo… Era una bimba che si muoveva come una matta, lo specialista che stava seguendo il caso afferma che non ha mai sentito un battito così forte a quattro mesi, quando ci ha detto che era una bimba… Io non ho guardato subito lei, ho guardato gli occhi di Cristiano, il padre, mio marito, non avevo mai visto occhi così belli in vita mia…

I giorni passano ma per fortuna c’è il progesterone… miglior amico delle MINACCE D’ABORTO… Ma  vigliacco intruglio contro SENO FIANCHI, VISO… Quando poi a tutto questo aggiungiamo una massiccia dose di CORTISONE… Pensi Vabbè BASTA BERE MOLTO… Almeno questo mi è stato detto… Poi comunque tra allattamento e passeggiate al parco facendo fitness con il neonato… piano piano si ritorna in forma.

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Ma tutti questi farmaci sono solo la punta dell’iceberg, perché il tutto condito con una buona dose di giornate a letto fatte di TV e solitudine, di navigazione selvaggia su tutti i social, ma poi la ricompensa… Brodo brodo brodo… Perché con la minaccia d’aborto il rischio è dietro l’angolo, quindi puoi dimenticarti di andare in bagno… E tu intanto in maniera silenziosa… Cambi… E il tuo corpo cambia… Però pensi… In fondo c’è una ricompensa, la gioia assoluta, LA VITA, tu generi una vita che ha il tuo odore, le tue espressioni, e che formerà insieme a te la geometria perfetta.

Lo stato attuale è un sovrappeso importante POST ABORTO. E si post aborto perché la gravidanza miracolosamente, e anche con qualche sacrificio mi aveva fatto prendere un solo chilo al mese… Aspetta aspetta… Ma ho parlato di aborto… di gravidanza…

Tutto… certo se le cose fossero andate bene… Ma neanche a dirlo la mia storia non finisce bene.

Ho iniziato rivolgendo il mio primo pensiero ad una DONNA ALLO SPECCHIO, la classica immagine raccontata da scrittori, rappresentata da pittori, è un’immagine senza età anche un po’ sfocata. Ragazze questa qui non mi piace. Perché quella sono io con molti chili in più, con abiti che non mi valorizzano, con i capelli faccio gesti strani nella speranza che la media chioma ad un certo punto possa giocare a mio vantaggio nascondendo un ODIOSO doppio mento, ma come si può mi sono ridotta così, anzi mi hanno ridotta così, e io non ho potuto e non ho fatto nulla per cambiare queste cose.

Intanto il mio corpo si trasformava silenziosamente senza far rumore, quasi di nascosto, il MIO CORPO SI TRASFORMAVA MA LA PANCIA NON SI VEDEVA, allora io facevo tenerezza, si lo so me lo dico da sola ma è così, cercavo il pretesto quando incontravo persone per dire che ero in attesa… Finalmente dopo anni e anni e anni… Ma da subito i sintomi erano quelli che mai una donna in attesa vuole affrontare… LA SUBDOLA MINACCIA D’ABORTO… In cosa consiste la minaccia d’aborto… Oltre che a perdere un bambino e trovarsi nel cuore della notte in un lago di sangue urlando dai dolori… La minaccia d’aborto si affronta dal primo segnale con DOSI MASSICCE DI PROGESTERONE…

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Mi chiamo Anna Cicalese.

Sono una Giornalista, mi occupo di musica e spettacolo, sono autore e conduttrice TV, mi occupo di arte a 360 gradi, da sedici anni sono ufficio stampa, conduttrice e autrice format per una delle accademie più grandi al sud, conta circa quattrocento iscritti, l’organizzazione si occupa di produzioni discografiche e non solo.

E da oggi in prima linea con Curvy Pride per me stessa e per tutte noi.

 

AAA… CERCASI SPOSE CURVY

KIMERA PRODUZIONI cerca SPOSE CURVY che andranno a sposarsi tra giugno e settembre di quest’anno, per un programma che andrà in onda in autunno su Mediaset (La5).

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Il programma è intitolato “IL PADRE DELLA SPOSA”.

Il programma non è invasivo e rispetterà la privacy e l’intimità della cerimonia.

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Per informazioni potete contattare direttamente la redazione al numero 3452251619 oppure scrivere a curvypride@gmail.com

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GIULIA GAMBINO E … IL FASCINOSO MONDO DEI TATUAGGI!

Sono Giulia Gambino e, insieme a Curvy Pride, vorrei aprire una finestra sul fascinoso e misterioso mondo dei tatuaggi. Domande, curiosità, scambi di opinioni, interviste, false credenze per colorare… la mia e la nostra vita!

Scrivetemi su curvypride@gmail.com oppure su giuliagambino.official@gmail.com

Secondo le credenze un tatuaggio deve avere un significato preciso, nel mio caso non è stato sempre così.

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Ho più di 20 tatuaggi e non tutti hanno una storia dietro, talvolta sono semplicemente macchie di colore che mi hanno aiutata ad amare parti del mio corpo che prima non accettavo.

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Alcuni dei miei tatuaggi sono stati realizzati da amici e amiche, non in tutti vedo un significato ma associo il tatuaggio alla persona che lo ha disegnato e al periodo in cui e stato inciso sulla mia pelle.

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Il mio corpo lo preferisco ora rispetto a qualche anno fa, è più grazioso e colorato, racconta qualche storia ed è sicuramente più amato da me stessa.

Giulia Gambino

Ciao sono Giulia, tanti mi definiscono una ”curvy diversa”. Io mi ritengo solo un po’ più colorata. Sono una modella alternativa e faccio parte del sito americano Suicidegirls.com. A differenza delle altre curvy sono spesso ritratta in foto di nudo, cosa che purtroppo fa ancora tanto scalpore in Italia, nonostante ciò sui social ho sempre trovato la doppia faccia della medaglia: chi associa la donna tatuata, con capelli colorati a qualcosa di ”illegale” e chi invece apprezza il fatto che si possa osare e mettere in mostra ciò che siamo veramente senza dare problemi a nessuno.

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