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ANTONELLA GATTI: #SchiacciamoGliStereotipi

Chi sei?  Sono Antonella, ma per tutti… Nelly!! Ho 29 anni e vivo a Civitavecchia. Sono laureata in lingue e letterature straniere moderne, e da 5 anni lavoro per un azienda di autoricambi. Sono molto appagata da quello che faccio, in quanto per me l’ambiente di lavoro è come una famiglia.

Mi definisco una ragazza chiara e trasparente. Cerco sempre di vedere il lato positivo delle cose per poter affrontare al meglio la vita, cercando di trasmettere sempre un po’ di me agli altri!  Faccio parte della MITICA squadra di pallavolo Civitavecchiese che quest’anno ha aderito ad un progetto a dir poco rivoluzionario #SCHIACCIAMOGLISTEREOTIPI. E sono fiera di contribuire nel mio piccolo a questa RIVOLUZIONE.

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Cos’è per te Curvy Pride? Quando per la prima volta mi parlarono di Curvy Pride, non ero ben a conoscenza di cosa trattasse veramente questo movimento. Ma poi grazie alla nostra fantastica portavoce Gioia, mi si è aperto un mondo.

Curvy Pride va contro ogni tipo di pregiudizio bigotto e superficiale che oggi purtroppo ci mandano i mass media: quello della perfezione. Ma perfezione come la vedono loro! Chi dice che perfezione è sinonimo di Magro? Chi dice che perfezione sia sinonimo di 90/60/90? Chi decide quale sia la perfezione? … Lo decidiamo noi… Con consapevolezza, riflessione e con intelligenza!

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Da piccola sono stata “vittima” di svariate e lunghe prese in giro da parte dei miei coetanei per le mie bellissime orecchiette a sventola… Per me fu un vero trauma, tanto che non uscivo di casa senza indossare una fascia per capelli o cappelli di ogni colore. Ad oggi???? i miei capelli sono sempre legati, e non saprei vedermi senza le mie adorate orecchie!!! Questo per dimostrare che, bellezza è pace interiore.. Bellezza è intelligenza.. Bellezza è aver stima di se stessi..

Che rapporto hai con il tuo corpo? Ad oggi con il mio corpo ho un bel rapporto! Mi accetto per come sono, senza pretendere troppo!

Quanto è importante lo sport nella tua vita? Lo sport nella mia vita è importantissimo. Valvola di sfogo e occasione interpersonale per creare nuovi rapporti. Pratico la pallavolo da 16 anni, anche se con varie pause, e mi cimento nel fitness e nell’aerobica. Lo sport, ti salva la vita in moltissimi casi, e proprio per questo lo definisco come un  DIRITTO che ogni persona deve avere. Un diritto che va rispettato, e un diritto che va dato..

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Perché le curvy non vengono MAI viste come atlete? Il diritto allo sport di cui parlavo prima, spesso viene “vietato” (parola un po’ troppo forte) a qualche categoria di persone.. per esempio le curvy.. perché?

STUPIDITA’! Guardate oltre il vostro naso!!!!!!!! Nella mia favolosa squadra ce n’è di tutti i tipi: magre, curvy, alte, basse, piccole, grandi… ma divise, noi non abbiamo senso! Ognuna di noi è unica e indispensabile.. E senza ogni singolo elemento non saremmo mai diventate quelle che siamo ora. Le prima squadra in classifica, quotate per la vincita del campionato. Rappresentanti di un movimento a dir poco stupefacente.. e per arrivare a tutto ciò NESSUNO ci ha mai né pesato, né misurato le circonferenze!!!!

#SchiacciamoGliStereotipi per te significa? Questo nuovo progetto per me significa RIVOLUZIONE!!

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Il tuo sogno nel cassetto? Il mio sogno nel cassetto? Viaggiare per il mondo! Sono sempre stata affascinata dallo “sconosciuto”.. quindi mi auguro che nella mia vita io possa avere sempre la possibilità di viaggiare, per conoscere, sperimentare e perché no.. Ritrovarsi!!!

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#MyCurvyPride: MARIANGELA DIANA

Chi sei? Sono Mariangela Diana, 25 anni, neo-laureata iperansiosa di Carpi.

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Che cos’è per te Curvy Pride? Qualcosa di essenziale nel nostro mondo. Un nuovo respiro per ogni ragazzina e donna che cerca il proprio posto nel mondo, che ha la necessità e il diritto di sentirsi bella, forte e piena di valore.

Ti sei mai sentita discriminata per la tua fisicità? Non ho mai fatto troppo caso al mio fisico, fino ai cancelli della prima media. Camminavo con il mio nuovo zaino in spalla, carica di energia, e un ragazzo più grande ha urlato “Ecco la nuova miss” seguito da quelle che mi sembravano milioni di risate. Ogni anno in quella scuola veniva candidata la ragazza più carina, e nella loro voce c’era lo scherno che mi ha impedito di varcare quel cancello con il sorriso per un anno intero. Erano sempre lì, appoggiati alle loro bici, in sei o sette, pronti a dirmi sempre quell’unica parola, pronti a ferirmi e a farmi provare dei dolori allo stomaco che non avevo mai provato prima. Ho dovuto chiedere aiuto ai miei genitori, e qualcosa si era ormai incrinato. 
Poi è arrivato lui, che mi voleva bene ma non voleva bene a me, al mio corpo che cambiava, che si espandeva senza che ne avessi davvero il controllo, ai brufoli e alla peluria adolescenziale. La piena consapevolezza della mia bruttezza è arrivata con quell’amore acerbo e dopo tanti anni sono a volte ancora convinta che l’immagine allo specchio si sia meritata le offese, e le risate, e il nascondere una relazione per il mio fisico. Ad oggi, nei miei giorni peggiori, so di essere il mio peggior bullo.

Come hai imparato ad accettarti e ad amarti? Mi odio ancora. Ma sono crolli improvvisi, che durano ore o a volte giorni. Poi ci sono i giorni in cui mi voglio bene da impazzire. Giorni in cui indosso gonne a vita alta, tacchi scuri e camicie sbottonate. Giorni in cui oso un rossetto più brillante del solito e in cui la linea dell’eyeliner per poco non sfiora le mie sopracciglia. Giorni in cui mi sento bella, in cui ho voglia che qualcuno mi catturi in una foto, o di essere io stessa a catturare qualche sguardo. Giorni in cui sono sul palco e voglio che tutti mi guardino e sono fiera di quella ragazzina che correva a testa bassa sperando che un giorno tutto sarebbe cambiato. Poi torno ad odiarmi. E’ ancora tutto traballante.

Che cos’è la bellezza? E che peso ha nella tua vita? Sono un’attrice. Lo sono da metà della mia vita ormai e purtroppo la bellezza è spesso il mio unico grande ostacolo, per un ruolo piuttosto che un altro. Vengo allontanata per il mio peso da alcune produzioni, e vorrei non facesse così male. Vorrei che la mia personalità fosse tanto forte e meravigliosa da far sembrare anche i miei difetti tali. Vorrei che la mia bellezza interiore prendesse a schiaffi il mio aspetto esteriore, e gli urlasse di non avere paura. Che non sono bella come le altre, ma che ho comunque il diritto di sentirmi fantastica.

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Qual è la figura maschile o femminile che più rappresenta il tuo ideale di bellezza e perché? C’è una ragazza su instagram, Gabi Gregg. Pelle color caramello, grandi occhi scuri e milioni di riccioli neri. Curve e sorriso da ammaliare. Il suo modo di porsi, il suo orgoglio, la sua forza mi sono di grande ispirazione.

Se potessi esprimere un desiderio cosa vorresti cambiare attraverso la Curvy Revolution? L’insicurezza di persone come me, ferite dal passato e da se stesse. Il dimostrare al mondo che ogni persona possiede una bellezza tale da poter essere l’ispirazione di un poeta, di un pittore, di un fotografo. Che in uno sguardo, un fianco, un movimento delle dita, un sorriso può esistere un incanto sempre nuovo, diverso.

Qual è la curva che ami di più del tuo corpo? Perché? La curva delle mie palpebre, che rivelano i miei occhi nocciola.

Se ti dico Curvy Pride qual è la prima cosa che ti viene in mente? Un’occasione, un grido di speranza, uno sguardo al cambiamento.

Una frase che ti rappresenta? I am sweetness, I am bratty, I’m a princess, I’m a fatty, I’m a mess of contradictions in a dress (Sono dolcezza, sono impertinenza, sono una principessa, sono una cicciottella, sono un cumulo di contraddizioni vestite a sera). E’ la canzone finale del musical di Shrek. Sì, è una favola per bambini, ma la reputo una delle più belle e sincere storie d’amore.

Seguite Mariangela sul suo blog SEI PERSONALITA’ IN CERCA D’AUTORE

#MyCurvyPride: CHIARA MASSARIELLO

Chi sei? Sono Chiara Massariello, ho 21 anni e vengo da Roma, studio all’Università La Sapienza, all’indirizzo ” Scienze del Turismo”.

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Che cos’è per te Curvy Pride? Per me Curvy Pride è un’associazione che dà spazio a chi nella vita ha sempre avuto problemi per via della fisicità “oltre gli standard comuni”. È un trampolino di lancio per chi si è sempre nascosto per paura di essere giudicato dal mondo esterno. E’ in qualche modo una rivoluzione, una speranza per chi vorrebbe vedere l’ambito della moda e delle persone ” cattive” cambiare.

Ti sei mai sentita discriminata per la tua fisicità? Assolutamente sì. Oltre ad essere abbondante sono anche molto alta. Quindi per me, tra la gente, lo spazio è sempre stato ridotto.

Come hai reagito? Ho reagito, imparando ad amarmi. Imparando a non sentire più nessuna provocazione per far sì che non ne diventasse una malattia. Ho reagito cercando di essere consapevole del fatto che probabilmente con qualche kg in meno qualcosa sarebbe cambiato.

Come hai imparato ad accettarti e ad amarti? Ho perso tanti chili, ora sto meglio con tutto ciò che mi circonda. Ma resto comunque formosa e fierissima di esserlo. Adesso mi apprezzo non solo per l’aspetto esteriore, ma anche per il lavoro che ho fatto su me stessa.

Che cos’è la bellezza? La bellezza! Come dice un proverbio “anche l’occhio vuole la sua parte”; ma non per questo bisogna fermarsi solo all’aspetto esteriore. Devi essere bello soprattutto dentro. La bellezza è saper dare senza la pretesa di ricevere, è saper ascoltare e capire, anche le situazioni difficili, saper non giudicare. Nella mia vita la bellezza è comunque un elemento importante, poiché amo essere sempre sistemata nella semplicità. La bellezza è un elemento che nelle persone deve esserci sempre, che non diventi un elemento fondamentale per l’aspetto esteriore, ma bensì che lo diventi per l’aspetto interiore.

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Se potessi esprimere un desiderio cosa vorresti cambiare attraverso Curvy Revolution? Sicuramente vorrei cambiare il pensiero della gente nei confronti della nostra “categoria”, evitare discriminazioni inutili e essere inserite nella società più di come siamo inserite adesso.

Qual è la parte che ami più del tuo corpo? Perché? Sarà sicuramente scontato e banale, ma sicuramente la curva che più preferisco è il sorriso. Segna la vittoria dopo una serie di sconfitte, la voglia di continuare a combattere per i propri ideali. Ma soprattutto la gioia di andare da chi ti ha ferito, discriminato e banalizzato e dirgli: “Nonostante tutto ce l’ho fatta”.

Se ti dico Curvy Pride qual è la prima cosa che ti viene in mente? Rivoluzione.

Una frase che ti rappresenta? “A volte devi cadere prima di poter volare”.