AMICI VIP – SIMONA IZZO

“Eccomi qui davanti allo specchio. Senza riflettori. Senza copione. Senza trucco. Solo con me stessa. Con le mie curve. E con voi Femme. Prima di incontrarvi con Marianna al Curvy Concept Store, provo per una volta a intervistarmi da sola…” 

Chi è la donna che vedi nello Specchio? Tutte le donne che ho dentro di me… dipende dal mio stato d’animo: se sono triste non mi guardo allo specchio, quando mi guardo mi sorrido…

Che donna sei? Appassionata.

Come sei diventata la donna che vedi? Vivendo, soffrendo, ridendo e piangendo molto.

Cosa ami e cosa odi del tuo passato? Amo follemente la mia infanzia, circondata da una madre bellissima un padre affascinante e acuto, con una gemella  migliore di me, due sorelle più piccole bellissime (le bambole della mia vita)! Odio il giorno in cui ho compiuto trent’anni: avevo appena divorziato, mi sentivo molto sola, mi aggrappavo a mio figlio come fosse l’albero della vita… lui mi ha salvata…

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Ti piaci? Non sempre…

Cosa ti piace di te? Le tette, la mia energia psichica (quando ce l’ho) e la tenacia.

Cosa cambieresti invece? I periodi bui, la malinconia che mi attanaglia ogni tanto e le crisi di panico.

Che rapporto hai con il tuo corpo? Difficile, ma ogni tanto ne sono fiera! So di occupare uno spazio scenico e mi impongo con la mia stazza e la mia altezza.

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E con la bilancia?  La frequento tutti i giorni: la sfido, la inganno appoggiandomi al muro, la spizzo, la sbircio…ma non ne potrei fare a meno: sono bilancia dipendente!

Come ci convivi con la taglia? Detesto i numeri alti, adoro le taglie americane: 12 sta per 46 etc…

Che cos’è la bellezza e quanto è importante per te? Determinante sentirmi in ordine: capelli puliti, faccia appena truccata, manicure e pedicure perfetti… ma non puoi essere a posto sempre, non ho questa ossessione.

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Simona e il cibo. Ho un rapporto discontinuo: a volte mangio in modo compulsivo, altre detesto il cibo… quando una persona che amo sta male, io smetto di mangiare e bevo solo latte: credo sia una consolazione infantile.

A cosa non sai resistere, non solo a tavola? Ai dolci, alle cotolette, alle patatine fritte, al riso al latte (torna sempre l’infanzia…!)

A cosa non sai rinunciare? Al latte nel caffè, alle noccioline nei frigobar degli alberghi, al cioccorì…

Cosa piace agli altri di te e cosa piace a te degli altri? Ho una forte ansia di accettazione, credo che gli altri la percepiscano e ne siano lusingati. Mi piacciono le persone comunicative e odio i musoni, i silenzi ingiustificati, i seduttori volontari… ma anche gli indifferenti e gli avari… di tasca e di cuore.

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Quanto conta il giudizio degli altri? Il giusto, ma se hanno un giudizio negativo nei miei confronti cerco di farglielo cambiare…

Cosa ti fa soffrire?  La precarietà del mio lavoro, certe afasie intellettuali, certi assopimenti dell’intelligenza, un deficit dell’attenzione di cui soffro quando mi annoio e quando vengo meno alle aspettative che ho su me stessa.

Quale aggettivo ti da più fastidio in relazione al tuo corpo? Molliccia, perché è una condizione non solo fisica.

Uomini e curve. Qual è la retta che li unisce? Non ci sono geometrie, tanto meno rette… al massimo percorsi ad ostacoli, ma le curve fanno sbandare gli uomini: meglio averle!

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Sei felice? Ogni tanto…

Cosa ti rende felice? Una bella dormita. Una bella mangiata. Una notte d’amore. L’abbraccio di mio figlio, i baci dei miei nipoti e gli occhi di mia madre.

Cosa ti manca per essere felice? A volte tutto…

La donna in cui ti rispecchi di più. La mia gemella Rossella: non tutti hanno il privilegio di avere un doppio a portata di mano e di…cuore.

La canzone a cui ti senti più legata. Ci vorrebbe un amico, del mio ex marito.

Il film che ami di più. “Le relazioni pericolose”, perché le relazioni interessanti sono sempre pericolose…

La frase che ti racconta. Un libro di Pavese: ‘’Il mestiere di vivere’’.

Cosa vedi davanti a te? Nipoti, amore, marito, film da fare, libri da scrivere. commedie teatrali da ideare…

Di’ qualcosa a te stessa. Ci penserò domani…mi piace rimandare, ma non all’infinito. Però se posso spengo la sveglia, il cellulare, abbraccio mio marito e mi dico appunto: ci penserò domani. Come Rossella O’Hara in “Via col vento”!

Curves In The Mirror: Simona Izzo

“Here I am, at the mirror. Without reflectors. Without any script. Without make up on. Only myself. With my curves. And with you Femme. Before we’ll meet with Marianna at the Curvy Concept Store, I try for once to interview myself…” 

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Who is the woman you see in the mirror? Every woman I am deep inside: it depends from my emotions, if I’m sad I don’t look the mirror, when I look…I smile at myself.. What kind of woman are you? Passionate. How did you become the woman you see? Living, suffering, laughing and…crying a lot. What do you love and what you hate about your past? I love my childhood, with a beautiful mother and a really interesting and acute father, a twin sister better than me and two beautiful younger sisters (they were my dolls!). I hate my 30’s birthday: I had just divorced and I was feeling lonely, I used to hang on with my son like a tree, he saved me.. Do you like Simona? Not always… What do you like about yourself? My tits, my psychic energy (when I have it!) and my perseverance. What would you change instead? Dark moments, melancholy that sometimes grips me, panic attack. What is your relationship with your body? Hard, but sometimes I’m proud of my body. I know I occupy a scenic space so…I stand out with my height and my body size.. And with the balance? I hang out with her everyday, I challenge and cheat her by leaning at the wall, then I peek her but…I could not live without her: I depend on my balance. How did you live with your size? I hate numbers and love american sizes: 12 it stands for 46 etc. What is beauty and how important is it for you? It’s crucial to me feeling neat, clean hair, make up on, perfect manicure and pedicure. But you can’t always be perfect, it’s not an obsession to me. Simona and food. My relationship with food is irregular: sometimes I eat compulsively, some others I hate food. When someone that I love is feeling bed, I just stop eating and I drink only milk: I think is a kind of childish consolation. What is the thingh you can’t  resist, not only at the table? Desserts, cotolette, french fries, rice and milk…my childhood always returns! What can’t you give up? Milk and coffee, nuts in hotel’s minibar and “cioccorì”. What do you like about the others and what the others like about you? It’s important form me to be accepted, and I believe that people feel it and they are flattered by it. I like comunicative people and I hate moroses, unjustified silences, volutary seducer, but also emotionless and miser people…in pocket and heart. How important is the judgment of other people? The proper value. But if anyone has a negative opinion about me, I try to change his mind! What makes you suffer? Job insecurity, some intelectual illness, some doziness of intelligence, a loss of attention that I suffer when I’m bored…and when I disappoint expettation on myself.. Which adjective bothers you most in relation to your body? Soggy, because it’s not only a body condition. Men and curves. What is the straight line joining? There are no geometry, neither straight lines…maybe obstacle course, but curves make men stray…it’s better to have them!! Are you happy? Sometimes… What makes you happy? A good sleep, an hearty meal, a night of love, my son’s hug, my nephews’ kiss and my mother’s eyes. What do you miss to be happy? Sometimes…everything. The woman in you reflects more. My twin sister Rossella: not everyone has the privilege to have a twin at his fingertips…and heartips! The song that you feel more connected. “Ci vorrebbe un amico” written by my ex hausband (Antonello Venditti) The movie you love most. “Dangerous Liaisons”, because intresting relationship are always dangerous… The sentence that describes you. The Pavese’s book “Craft of Life”. What do you see in front of you? Nephews, love, housband, movie to make, books to write, theatrical shows to create. Say something to yourself. I’ll think about it tomorrow…I like procastinate, but not forever! But if I can: I turn off the alarm clock, I hug my husband and then I say: “I’ll think about it tomorrow”, just like Rossella O’Hara in “Gone with the wind”!

Curve allo Specchio: Alessandro Bentivegna

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Alessandro è un uomo meraviglioso. È generoso, leale, altruista, sensibile… semplicemente speciale! Scenografo, costumista, autore del blog “Il Marito dello Sposo” e da diversi mesi i suoi articoli sono pubblicati sull’ Huffington Post. Leggeteli: non li troverete mai banali e saranno sempre occasione di dibattito e riflessione.

Vi presento Alessandro!

Chi è l’uomo che vedi nello Specchio? Un bel signore che viaggia per i 50.

Che uomo sei? Buono, generoso, creativo…ma non stupido. Cercare di essere positivo e propositivo è un esercizio a volte impossibile, ma necessario per migliorare se stessi e la propria qualità della vita.

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Come sei diventato l’uomo che vedi? Riflettendo.

Cosa ami e cosa odi del tuo passato? Per quanto riguarda odiare, non saprei nello specifico. Quello che ho fatto, l’ho fatto con i mezzi fisici e morali che avevo a disposizione e che comprendevo allora. Oggi molte scelte e azioni sarebbero diverse, ma è nella sana natura umana prendere distanze dalle situazioni che ci umiliano. Per le cose che ho amato, invece, amo la mia rigenerante e costante capacita di amare.

Ti piaci? e cosa ti piace di te? Sì mi piaccio, perché mi stimo, stimo il lavoro che ho fatto su di me per diventare l’ uomo adulto che sono e penso di essere fortunato ad avere un aspetto gradevole.

Cosa cambieresti invece? Nell’insieme niente.

Che rapporto hai con il tuo corpo? Alterno fasi nelle quali sono più attivo ad altre che sono di una pigrizia disarmante.

E con la bilancia? Non mi peso, mi regolo direttamente con i vestiti che indosso.

Come ci convivi con la taglia? Non sono alto e non sono magro, ma ho un corpo forte e attivo.

Che cos’è la bellezza e quanto è importante per te? La bellezza è un canone emozionale… e non bisogna limitarsi a cercare e commentare solo la forma: perché forma e sostanza sono indissolubili. Essere belli non significa necessariamente essere anche sexy.

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Tu… e il cibo? Non mi piace cucinare, mangio un po’ di tutto e quando mi va.

A cosa non sai resistere, non solo a tavola? Dolci, vino rosso e passeggiata serale.

A cosa non sai rinunciare? Non rinuncio a niente, ho imparato ad assecondarmi con misura ed educazione.

Cosa piace agli altri di te e cosa piace a te degli altri? Sono empatico, comunicativo e ci tengo all’igiene personale…. questa cose mi piacerebbe riscontrarle anche negli altri.

Quanto conta il giudizio degli altri? Siamo animali sociali, il giudizio degli altri conta e ci condiziona, è da ipocriti confermare il contrario.

Cosa ti fa soffrire? Ovvio, la crudeltà.

Quale aggettivo ti da più fastidio in relazione al tuo corpo? Non sono più un adolescente, il mio corpo svolge le funzioni che può svolgere e io lo metto nelle condizioni di farlo… ho fatto pace con un sacco di cose, compresi gli aggettivi inopportuni delle persone.

Uomini e curve. Qual è la retta che li unisce? Essere definito Dad bod …ha il suo mercato 😉

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Sei felice? La felicità è la capacità di emozionarsi percorrendo tutte le esperienze della nostra esistenza dal primo all’ultimo giorno… Sì, sono felice anche se a volte me ne dimentico.

Cosa ti rende felice? La consapevolezza che ho maturato nel saper lasciare andare, non trattenere nulla più del necessario e spero di riuscire a farlo anche quando verrà il momento di lasciare la mia vita.

Cosa ti manca per essere felice? Sono felice!

L’uomo in cui ti rispecchi di più? Pur amando e stimando mio padre, non ho un punto di riferimento preciso, è più un puzzle composto da varia umanità.

La canzone a cui ti senti più legato? Fortunatamente ne ho tantissime e di generi e periodi diversi.

Il film che ami di più? Come sopra.

La frase che ti racconta? “La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla” (G. G. Márquez).

Cosa vedi davanti a te? Dipende su cosa focalizzo il mio sguardo.

Di qualcosa a te stesso. Daje!

AMICI VIP – RAJAE BEZZAZ

curve allo specchio

“Ho cercato con parole semplici di spiegare la complessità della mia anima in una intervista attraverso la mia immagine riflessa. Ho accarezzato le mie curve dolcemente con lo sguardo e sono rimasta inconsapevolmente incantata da quello che ho visto attraverso lo specchio, al di la’ del corpo la vera essenza di me che brilla e traspare attraverso i miei occhi; che mi fanno sembrare una eterna bambina…” Rajae Bezzaz – Buona lettura!

Rajae Bezzaz intervista

Chi è la donna che vedi nello Specchio? Rajae Bezzaz.

Che donna sei? Una donna estroversa.

Come sei diventata la donna che vedi? Sono solare, nonostante la vita mi abbia riservato delle zone d’ombra.

Cosa ami e cosa odi del tuo passato? Amo la mia infanzia felice e spensierata e odio non averla più.

Ti piaci? Cosa ti piace di te? Mi piace il mio naso e il mio sedere, degno delle mie origini africane.

Cosa cambieresti invece?  Farei una mastoplastica addittiva.

Che rapporto hai con il tuo corpo? Sereno e felice. 🙂

Rajae Bezzaz intervista

E con la bilancia? Anche! I numeri  della bilancia non sono un problema!

Come ci convivi con la taglia? La taglia è solo un’etichetta che non ha nessuna importanza!

Che cos’è la bellezza e quanto è importante per te? La bellezza sono io!

Rajae e il cibo. Il cibo è la benzina della vita…sperimentare qualsiasi cucina è una mia passione!!!

A cosa non sai resistere, non solo a tavola? Ai biscotti fatti in casa e alla torta di mia nonna…

A cosa non sai rinunciare? Alla mia estetista!!!!

Cosa piace agli altri di te e cosa piace a te degli altri? I miei occhi sinceri e il mio sorriso…e sono attratta dalle stesse caratteristiche…

Quanto conta il giudizio degli altri? Niente.

Cosa ti fa soffrire? L’ingiustizia e l’ignoranza.

Quale aggettivo ti da più fastidio in relazione al tuo corpo? Sciatta.

Uomini e curve. Qual è la retta che li unisce? L’erotismo!

Rajae Bezzaz intervista

Sei felice? Quasi.

Cosa ti rende felice? Riuscire nei miei propositi!

Cosa ti manca per essere felice? Incontrare le persone giuste.

La donna in cui ti rispecchi di più. Madonna.

La canzone a cui ti senti più legata. “Woman no cry” di Bob Marley.

Il film che ami di più. Quello che ho fatto io: “Maschi contro Femmine” di F. Brizzi! Un’esperienza di grande crescita per me!!

La frase che ti racconta. “La bellezza  passa ma rimangono i suoi tratti” (proverbio arabo).

Cosa vedi davanti a te? Il Futuro nelle mani di una donna combattiva.

Di’ qualcosa a te stessa. Sono la Perla dell’Universo supremo e infinito….e magicamente è tutto mio! 🙂

Curves In The Mirror: Rajae Bezzaz

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Rajae Bezzaz. “I tryied, with simple words, to explain my complex soul in a through-the-mirror interview. I’ve softly caressed my curves with my eyes, and I was so enchanted by what I saw in the mirrow, beyond the body: the essence of myself, shining through my eyes, that make me look like a child…” Enjoy the reading!

Rajae Bezzaz intervista

Who is the woman you see in the mirror? Rajae Bezzaz. What kind of woman are you? Extroverted. How did you become the woman you see? I’m still sunny, even if life reserved me dark sides. What do you love and what you hate about your past? I love my cherful childhood, and I hate that I’ve lost it! Do you like Rajae? What do you like about yourself? I like my nose and my real african butt! What would you change instead? I would increase my breast. What is your relationship with your body? Serene and happy. And with the balance? Happy too: numbers are not a problem. How did you live with your size? Size it’s only a label: it has no importance! What is beauty and how important is it for you? I am beauty!! Rajae and food. Food is life’s fuel: trying every tipe of cousine is a passion!! What is the thingh you can’t  resist, not only at the table? Home made cookies and my grandmother’s cake! What can’t you give up? My beautician. What do you like about the others and what the others like about you? My honest eyes and my smile, and I like the same features in other people. How important is the judgment of other people? I don’t care. What makes you suffer? Injustice and ignorance. Which adjective bothers you most in relation to your body? Untidy. Men and curves. What is the straight line joining? Erotism. Are you happy? Almost. What makes you happy? Reaching my purpose! What do you miss to be happy? Meeting the right people. The woman in you reflects more. Madonna. The song that you feel more connected. “Woman no Cry” by Bob Marley. The movie you love most. The one I make: “Men versus Women” by F. Brizzi. It was a great experience to me.  The sentence that describes you. “Beauty goes away, but its features remain”. What do you see in front of you? Future in the heands of a strong woman! Say something to yourself. I’m a pearl in the infinite and supreme Universe…and magically all is mine!

Curve allo Specchio: Annalisa Donini

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Annalisa Donini, 33 anni, single. Segretaria, ex-cestista, aspirante modella curvy, truccatrice a tempo perso. Dopo lo sport ho pensato di sfruttare i centimetri (in altezza e in larghezza) come modella curvy, grazie a Marianna e al suo tifo all’interno del blog sono arrivata in finale al casting di Keyrà, ma spero non si sia trattato di un episodio meteora…! Se gli occhi sono le specchio dell’anima, questa intervista mi riflette completamente! Buona lettura…

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Chi è la donna che vedi nello Specchio? Una persona concreta e con forti tradizioni ma disposta al cambiamento.

Che donna sei? Una donna che a volte cade o semplicemente inciampa,ma che trova sempre tante mani pronte ad aiutarla a rialzarsi.

Come sei diventata la donna che vedi? Ricevendo tante critiche e tanti complimenti,sul carattere e sull’aspetto fisico.

Cosa ami e cosa odi del tuo passato? Amo l’infanzia e la sua giocosità, odio l’adolescenza: i ragazzini possono essere crudeli.

Ti piaci? Cosa ti piace di te? Mi piaccio anche se non sempre, ma quando ti piaci è più facile piacere agli altri che spesso valutano lati del corpo che in apparenza passano inosservati. In particolare amo sorriso, capelli, seno, dita dei piedi.

Cosa cambieresti invece? Gambe, naso, fianchi, altezza, mano sinistra (acciaccata dalla palla a spicchi).

Che rapporto hai con il tuo corpo? Lo curo senza esserne ossessionata, in particolare mi dedico alla pelle.

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E con la bilancia? La uso per pesare gli ingredienti quando faccio una torta.

Come ci convivi con la taglia? Io bene, sono gli stilisti che dovrebbero adeguarsi a noi curvy, aumenterebbero notevolmente il fatturato!

Che cos’è la bellezza e quanto è importante per te? La bellezza delle donne sta negli occhi di chi le guarda, preferisco confrontarmi con lo sguardo delle persone che da sola davanti allo specchio.

Annalisa e il cibo. Sono italiana, emiliana per la precisione, è uno dei più grandi piaceri della vita, e a tavola la compagnia è importante tanto quanto il cibo.

A cosa non sai resistere, non solo a tavola? Cioccolata fondente e rossetti… Il make-up è la mia vera passione…

A cosa non sai rinunciare? Agli amici, spero di esserci per loro la metà di quello che ci sono per me, sarebbe già un gran risultato.

Cosa piace agli altri di te e cosa piace a te degli altri? Degli altri apprezzi lo scambio di pareri perchè arricchisce tanto; di me viene apprezzata la spontaneità e la schiettezza.

Quanto conta il giudizio degli altri? Moltissimo, non sono una persona asociale, è giusto ascoltare consigli o critiche, elaborarli e farne buon uso.

Cosa ti fa soffrire? Il non pensare alle conseguenze delle azioni.

Quale aggettivo ti da più fastidio in relazione al tuo corpo? Patatona, ragazzona…

Uomini e curve. Qual è la retta che li unisce? Rispondo con una citazione:  le donne sono come le strade, più curve hanno più necessitano di attenzioni!

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Sei felice? Lo sono stata…

Cosa ti rende felice? Le cose semplici della vita dicono essere le migliori, però al momento avrei bisogno di un bel viaggio!

Cosa ti manca per essere felice? Molly, ho perso da poco la mia cagnolona.

La donna in cui ti rispecchi di più. Mi piacerebbe poter dire Matilde di Canossa: forte, combattente e anticonformista.

La canzone a cui ti senti più legata. La prima che mi viene in mente: Just breathe -Pearl Jam- ma servirebbe un’altra intervista per raccontarne la storia.

Il film che ami di più. La vita è bella.

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La frase che ti racconta. Chi non ha mai posseduto un cane, non può sapere che cosa significhi essere amato

Cosa vedi davanti a te?Tante salite scivolose, ma anche tanto sole che rende il viaggio più gradevole.

Di qualcosa a te stessa. Ci sarà un motivo se mi dicono che sono una pantera, fino a farlo diventare il mio soprannome…

Curves In The Mirror: Annalisa Donini

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Annalisa Donini, 33, single. Secretary, ex-basketball player, an aspiring curvy model, make-up artist in her spare time. When I gave up sport I thought I’d take advantage of my inches (height and width) as a curvy model, thanks to Marianna and her support within the blog I reach the Keyra’s final casting, but I hope this was not just a meteor episode …! If the eyes are the mirror of the soul, this interview reflects me completely! Enjoy the reading …

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Who is the woman you see in the mirror? A real person with strong traditions but willing to change. What kind of woman are you? A woman who sometimes falls or simply stumble, but who finds always a lot of hands ready to help her up. How did you become the woman you see? Receiving so much criticism and so many compliments on the character and on physical appearance. What do you love and what you hate about your past? I love childhood and his playfulness, I hate teens: teenagers can be cruel. Do you like Annalisa? What do you like about yourself? I like myself even if not always, but when you like yourself it’s easier to please the others that often appreciate sides of your body that usually got unnoticed. In particular, I love smile, hair, breasts, toes. What would you change instead? Legs, nose, hips, height, left hand (bruised because of basketball). What is your relationship with your body? I take care of him without being obsessed, in particular, I dedicate myself to the skin. And with the balance? I use it to weigh ingredients when I make a cake. How did you live with your size? I’m fine, the designers less…They should fit theyrself to curvy women, and hopefully they’ll increase their sales! What is beauty and how important is it for you? Women’s beauty lies in the eyes of the beholder, I prefer to be judged from others people’s eyes instead of looking myself alone in front of the mirror. Annalisa and food. I’m Italian, Emilian to be precise, is one of the greatest pleasures of life, and at the table, the company is just as important as the food. What is the thingh you can’t  resist, not only at the table? Dark chocolate and lipstick … Make-up is my passion … What can’t you give up? My friends, I hope to be there for them half of what they are there for me, would be a great result. What do you like about the others and what the others like about you? I appreciate the exchange of views because it helps you to enrich yourself; the others usually appreciate my spontaneity and directness. How important is the judgment of other people? A great deal, I’m not an asocial person, it is right to listen to advice or criticism, process it and put it to good use. What makes you suffer? Not thinking about the consequences of the actions. Which adjective bothers you most in relation to your body? Patatona (Big Potato), big girl … Men and curves. What is the straight line joining? I reply with a quote: women are like roads, more curves they have more need of attention require! Are you happy? I have been … What makes you happy? The simple things in life they say is the best, but right now I need a nice trip! What do you miss to be happy? Molly, I recently lost my sweet big dog… The woman in you reflects more. I’d like to say Matilda of Canossa: strong fighter and unconventional. The song that you feel more connected. The first that comes to mind: Just Breathe-Pearl Jam- but it would require another interview to tell the story. The movie you love most. Life is Beautyful (Benigni). The sentence that describes you. Those who have never owned a dog, can not know what it means to be loved. What do you see in front of you? So many slippery slopes, but also a shiny sun that makes the trip more enjoyable. Say something to yourself. There will be a reason why people say I’m a panther, until it became my nickname …

Curve allo Specchio: Francesca Bramati

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Ciao sono Francesca,
ho 29 anni e vivo a Bologna.
nella vita faccio la Buyer, un lavoro molto interessante e ambizioso.
Ho un sacco di interessi, faccio volontariato in associazione per la ricerca sui tumori al seno, la Susan G. Komen, e sono una tifosa sfegatata del Toro.
Amo il calcio come un uomo, è una parte fondamentale della mia vita che mi permette di lasciarmi andare..
Ho conosciuto Marianna un annetto fa, e devo dire che mi piace sempre di piu. E’ una donna straordinaria, piena di entusiasmo e di voglia di fare. La definirei Travolgente!

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Chi è la donna che vedi nello Specchio? Una donna in crescita, in continua evoluzione.

Che donna sei? Determinata e coraggiosa, ma anche sensibile e paurosa. A volte insicura.

Come sei diventata la donna che vedi? Affrontando la vita. Non mi sono mai tirata indietro e ho sempre cercato di trarre vantaggio dalle situazioni negative, pensando che una lezione da imparare c’è sempre.

Cosa ami e cosa odi del tuo passato? Odio non essere stata all’altezza di gestire certe situazioni, odio essere stata ingenua. Amo la spensieratezza che avevo e amo il mio sorriso che ho sempre cercato di tenere ben stretto.

Ti piaci? Cosa ti piace di te? Nel complesso mi piaccio, ma sono ancora lontana da come vorrei essere, sia fisicamente che mentalmente.

Cosa cambieresti invece? Caratterialmente la mia fragilità. Fisicamente il mio lato B… non mi fa proprio impazzire!

Che rapporto hai con il tuo corpo? Ogni tanto lo amo ogni tanto lo odio. L’unica cosa che non cambierei mai sono gli occhi.

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E con la bilancia? La bilancia? Cosa sarà mai questa bilancia? La evito e vorrei dire a colui che l’ha inventata che è stato veramente poco simpatico.

Come ci convivi con la taglia?  Abbastanza bene, anche se vado a momenti. Alcune volte la accetto, altre no.

Che cos’è la bellezza e quanto è importante per te? La bellezza è sentirsi bene con se stessi. Non esiste un canone, ma solo il proprio benessere.

Francesca e il cibo. Abbiamo un rapporto di vero amore. Adoro mangiare, sono proprio golosa e difficilmente riesco a rinunciare al cibo.

A cosa non sai resistere, non solo a tavola? Alla pizza, ai dolci e alle risate. Quelle sane che nutrono lo spirito.

A cosa non sai rinunciare? Ai miei spazi. Al tempo per me stessa e per le persone che amo.

Cosa piace agli altri di te e cosa piace a te degli altri? Penso i miei occhi. Parlano per chi sa leggerli e la mia allegria. sono le stesse caratteristiche che cerco io negli altri. Due occhi veri, allegria coinvolgente e un pizzico di follia. 

Quanto conta il giudizio degli altri? Conta il giudizio degli altri se per “altri” intendiamo persone a cui tengo. Altrimenti è ininfluente.

Cosa ti fa soffrire? Le ingiustizie e l’invidia della gente.

Quale aggettivo ti da più fastidio in relazione al tuo corpo? In carne.

Uomini e curve. Qual è la retta che li unisce? Guardano le secche con aria sognante, ma alla fine scelgono sempre quelle come noi.. qualcosa da toccare ci dovrà pur essere??!!

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Sei felice? In questo momento si. Ma tante volte non lo sono stata.

Cosa ti rende felice? Essere circondata dall’affetto della famiglia e degli amici e poter ricambiare.

Cosa ti manca per essere felice? Un Uomo. Con le palle.

La donna in cui ti rispecchi di più. La mia migliore amica, è come se vedessi me con 20 anni in più.

La canzone a cui ti senti più legata. “Sally” di Vasco

Il film che ami di più. “Dirty Dancing”

La frase che ti racconta. “La vita è un brivido che vola via, è tutto un equilibrio sopra la follia”

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Cosa vedi davanti a te? Una strada in salita…piena di insidie e pericoli. Un sacco di prove da superare, ma all’orizzonte vedo il sole. E so che quando arriverò in cima il panorama mi toglierà il fiato.

Di’ qualcosa a te stessa. Tieni duro e non mollare mai. E soprattutto, se qualche volta sbagli, cerca di perdonarti. Non lo fai mai.