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AUTOSTIMA QUESTA SCONOSCIUTA

La Dott.ssa Emanuela Scanu è una psicologa e una coach alimentare. Da anni impegnata nella cura dei disturbi del comportamento alimentare e nel sostegno al raggiungimento del benessere psico-fisico delle persone.

Attualmente  anche Docente di Educazione Alimentare nei Corsi per Modelle/i presso la BACKGROUND ACADEMY di Viterbo.

E’ un onore la sua collaborazione con il nostro blog che inizia con l’affrontare un argomento a noi molto a cuore: L’AUTOSTIMA!

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Lo dice la parola stessa: l’autostima è la valutazione che una persona dà di sé stessa. Questa non è un fattore statico, ma dinamico. Evolve nel tempo e subisce variazioni anche notevoli nel corso della vita.

Non si nasce con la giusta autostima, essa va piuttosto coltivata, curata, alimentata durante il corso dell’esistenza. Una sana autostima si manifesta nella capacità di percepirsi e di rapportarsi a sé stessi in modo realistico, positivo, rilevando i punti forti e quelli deboli, amplificando ciò che è positivo e migliorando quello che invece non lo è. Significa anche essere in grado di ammettere che c’è qualcosa che non va quando le circostanze lo richiedono.

Una persona con una sana autostima non è infatti perfetta, ma, al contrario di chi non si rispetta abbastanza, sa come valorizzare le proprie abilità e capacità e come tenere sotto controllo i difetti e le parti del proprio carattere meno amate. La sana autostima è indipendente dal giudizio degli altri, è caratterizzata da una profonda conoscenza di sé stessi, aiuta a mantenere i punti di forza ed a migliorare quelli di debolezza, promuove obiettivi stimolanti ma non eccessivi, spinge la persona al confronto con sé stessa e con gli altri.

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La bassa autostima nasce generalmente da una discrepanza tra il sé ideale ed il sé percepito.

Il sé ideale è rappresentato da ciò che si vorrebbe essere, dalle qualità che si desidererebbe possedere, dal carattere e dalle capacità che si vorrebbero fossero parte della propria persona. Il sé percepito è dato invece dall’insieme delle percezioni e delle conoscenze che possediamo su noi stessi. Si tratta in sostanza di come ci vediamo, di come crediamo di essere. A chi non è mai capitato di pensare: “Vorrei tanto saper fare quella cosa …” oppure  “Vorrei essere così ma non ne sono capace?”.

Tutto ciò è perfettamente normale, entro certi limiti. La soglia viene valicata nel momento in cui la persona si rassegna al fatto che non sarà mai come vorrebbe essere. Così facendo la sua paura si concretizza, diviene un dato di fatto. Smettendo di lavorare e lottare per migliorarsi continuamente si finisce per peggiorare, o semplicemente per rimanere ciò che si è per tutta la vita.

Puoi sprecare un’intera esistenza nell’attesa che accadano delle cose che poi, anche quando si avverano, spesso ti lasciano più vuota di prima. Se i tuoi pensieri sono quasi sempre vincolati al passato o proiettati nel futuro, invece che collocati nel presente, corri il rischio di non vivere mai pienamente e di essere quindi insoddisfatta della tua esistenza.

Di fatto, sei prigioniera dei modelli che la realtà ti impone e così facendo passi gran parte del tuo tempo a sognare di diventare ciò che non sei, a fare tuoi modi d’essere che ritieni “vincenti”, “perfetti”, ma che non ti appartengono. Questa è la strada più veloce  per distruggere l’autostima.

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Avere autostima significa piacersi, un modo di essere che si conquista stando nel presente e accogliendo tutti gli stati di cui l’interiorità si colora istante per istante.  L’ autostima non corrisponde a uno sforzo della mente, ma ha a che vedere con un diverso atteggiamento mentale, che si basa sull’accettazione consapevole di ciò che sei adesso, in questo preciso istante.  Stare quindi nel presente, senza rimpianti per gli sforzi che non hai fatto nel passato, senza frustrazione per ciò che non hai ancora realizzato.

Cambia dunque modo di vedere: l’ autostima è uno stato di benessere permanente che viene da dentro. Ogni volta che ti appresti a fare qualcosa, soprattutto se è la prima volta, non concentrarti unicamente sul risultato che vuoi ottenere, ma su ciò che fai, cercando di essere presente a ogni passaggio, come fosse l’unico.  Ricorda che l’autostima è un’energia molto diversa dall’ostinazione e dalla cocciutaggine: compare naturalmente quanto più la coscienza si svincola dalle influenze dell’ambiente, delle credenze, dei doveri. Migliorare l’autostima è possibile e richiede un impegno costante nel tempo. Non è difficile, basta volerlo veramente: ti devi sforzare di pensare che lo fai per te stessa e che un giorno non proverai più sensazioni di inadeguatezza e potrai  prendere decisioni in modo autonomo.  La prima cosa da fare per iniziare un percorso di miglioramento dell’autostima consiste nel lavorare sulle tue percezioni; devi imparare a conoscerti meglio, analizzando il tuo mondo interiore in tutta la sua complessità, focalizzando l’attenzione non solo sugli aspetti negativi, ma anche e soprattutto su quelli positivi.

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Questo articolo è tratto dal libro della Dott.ssa Emanuela Scanu Dimagrire una scelta consapevole (Cap. IV) – Editore Campi di Carta

La Dott.ssa Scanu è anche autrice de L’ESERCITO SOTTILE/Dizionario pratico sull’anoressia (Cedis Editore Roma) e di OLTRE L’IMMAGINE/ Psicologia, Alimentazione, Stile/Un anno dei miei consigli sul WEB  (Editore Campi di Carta).

 

 

THE WALKING LIFE & CURVY PRIDE: DOMENICA 2/4/2017 A PISA!

Grazie all’invito dell’ A.S.D. ARCADIA DI PISA (associazione sportiva dilettantistica fondata nel 1998) e di Francesco Simone (ideatore di “In Forma con le Forme” e Personal Trainer di WL), l’Associazione CURVY PRIDE parteciperà all’evento: THE WALKING LIFE & CURVY PRIDE 2017 IN MARENIA D’INVERNO

DOMENICA

02 aprile 2017

NON PRENDETE IMPEGNI

Ci vediamo tutti a Marina di PISA !!!

Tale evento è ospitato nel cartellone di MARENIA D’INVERNO, un progetto che si sviluppa sulle domeniche del mese di marzo, con camminate guidate dalla durata variabile da un’ora fino a massimo 2,40′ .

Domenica 2 Aprile sarà l’ultima domenica ed EVENTO CONCLUSIVO!

Il programma è il seguente:

Presentazione 15:00-15:30VILLA ERMIONE Via F. Barbolani, 22, fronte Porto

WALKING LIFE & CURVY PRIDE dalle 15:40-17:00Lungomare Km 6

FLASH MOB 17:00- 17:20Porto Marina di Pisa

In programma un incontro con Professionisti e Personalità del Settore e Ospiti di rilievo nazionale sulle tematiche della SALUTE & TERRITORIO, Walking e Benessere Psico Fisico – SELF-EMPOWERMENT, Viaggio Esperenziale e Curvy Concept . 

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Si ringraziano i partecipanti all’incontro: Renata Palmieri (Presidente a.s.d. Arcadia); Francesco Simone (ideatore del progetto #InFormaConLeForme e Personal Trainer di WL); Ilaria Maffei (Responsabile Zona Valdera a.s.d. Arcadia); Elena Bizzarri (Dott.ssa Scienze Motorie collaboratore in WL); Angela Marsocci (Dottoressa Metabolismo collaboratore in WL); Marianna Lo Preiato (socio fondatore e Presidente dell’Associazione Curvy Pride); Simona D’Aulerio (socio fondatore e Responsabile Coordinamento Nazionale); Sandra Capuzzi (Ass.re Politiche Sociali Comune di Pisa, Presidente della Società della Salute Zona Pisana); Paolo Ghezzi (Vice Sindaco Comune di Pisa); Antonio Mazzeo (Presidente Commissione istituzionale per la ripresa economico-sociale della Toscana costiera Regione Toscana).

Un ringraziamento speciale e di vero cuore a Renata Palmieri e al nostro Francesco Simone per aver coinvolto tutti noi di CURVY PRIDE!

Vi aspettiamo numerosi!

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LA RIVINCITA DI “DANCING MAN”

Ballare è nel nostro sangue. Una melodia, poche note, un tamburo che comincia a fremere e il nostro piede parte subito a picchiettare sul pavimento. Danzare soli nella propria stanza o in discoteca con intorno i propri amici può essere il momento migliore della settimana, dove sfogare ogni frustrazione di lavoro, famiglia e disavventure della quotidianità.
Fa stare bene.
La storia che vi racconto oggi è di qualche anno fa, ma tramite i social è pian piano riaffiorata e mi sono sentita di condividerla. Ha un messaggio forte, bello.
Sean O’Brien ballava.

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La musica riempiva le sue orecchie, i suoi occhi erano chiusi, trasportati insieme al suo corpo dal ritmo.

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Poi qualcuno lo ha fotografato. Qualcuno ha cominciato a ridere.
E si è fermato.
La musica continuava il suo spartito e lui ha chinato il capo. Imbarazzato.

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Qualcuno ha cominciato a ridere di lui, e il mondo ha perso il suo ritmo. Perché i suoi chili in più indicavano per loro il divieto di ballare, di divertirsi, di stare bene.
Ed è una cosa che accade tante volte, rinchiudersi improvvisamente per uno sguardo di scherno, per un’occhiata quasi disgustata, per un sorriso cattivo. Toglie la voglia di essere orgogliosi di se stessi, la forza di una fierezza che impiega anni e anni a costruirsi.
Fa male.
Sean O’Brien ha trovato degli alleati.
Soprannominato “Dancing Man”, dopo la pubblicazione da parte dei suoi bulli delle sue foto, si è ritrovato una vera e propria squadra di supporto alla sua ricerca. Un hashtag spopolava sul web, #findDancingMan e con la forza di internet, è stato trovato.
Il sostegno ad un uomo che non stava facendo altro che divertirsi è arrivato da ogni parte del globo, da star internazionali come Ellie Goulding, Meghan Trainor e Pharrell Williams e da scrittrici di fama come Cassandra Fairbanks.

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Un gruppo di donne californiane, 1727 per l’esattezza, ha speso parole dolcissime per lui e poi, beh, lo ha invitato a ballare.
Vorremmo vederti ballare libero, e se ci vorrai, ci piacerebbe ballare con te” .
Una festa in suo onore, con un dj niente male, Moby, da subito corso in favore dell’uomo danzante.

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Mille persone a ballare intorno a lui, sorridente e a suo agio.
O’Brien, che ha vissuto attimi speciali attorniato da tutto l’amore che ha meritato, ha rivelato “Sono sempre stato fiero di me stesso, mi è sempre piaciuto ballare. Solo che alle volte le persone decidono di prenderti in giro. Meglio ignorarle, che tentare di farle tacere”.
Nessuno dovrebbe vergognarsi del proprio divertimento, del proprio ballare, della propria felicità.
A 20 o a 200 chili, a 10 o a 100 anni, a due gambe o in sedia rotelle.
Se c’è musica, anche solo nella vostra testa, e avete voglia di ballare, ballate.
Chissenefrega se ci sarà chi indicherà i vostri rotolini, il vostro vestito strano, i vostri capelli ,la vostra cellulite, il vostro trucco o le vostre maniglie dell’amore. Che si girino dall’altra parte, o che siano invidiosi del fatto che siete più bravi di loro in qualcosa. Anche solo a essere felici e noncuranti di tutto il vento negativo di rabbia e insoddisfazione.
Nessuno deve impedirvi di ballare, cantare, correre, muovervi e fare quel diavolo che vi pare.
Nessuno deve impedirvi di stare bene.

Mariangela Diana

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“Mariangela, 25 anni per poco. Aspirante attrice, scrittrice, fotografa, commerciale estero. Troppe strade, troppo indecisa. Per ora sta a galla, e aspira semplicemente alla libertà.”

Seguite Mariangela sul suo blog

SEI PERSONALITA’ IN CERCA D’AUTORE

La sua intervista #MyCurvyPride

 

 

 

CALENDARIO BEAUTIFUL CURVY 2017 – IL SOGNO CONTINUA!

Barbara Christmann è l’ideatrice e la curatrice del Calendario Beautiful Curvy 2017, un progetto giunto alla sua quinta edizione. Un inno alla vitalità, alla forza interiore, alla bellezza in tutte le sue forme!

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Nato da un desiderio di rivalsa e dalla voglia di lottare contro la discriminazione ponderale, Barbara è riuscita a proclamare il diritto ad esistere sempre e comunque attraverso una prospettiva differente, capace di soffermarsi più sul contenuto che non sul contenitore.

I ritratti fotografici sono stati realizzati da Stefano Bidini, fotografo di moda che ha sposato il progetto a partire dalla sua prima edizione.

Le protagoniste e i protagonisti che ci accompagneranno nei dodici mesi del 2017 non sono definiti “modelle e modelli”, ma ambasciatrici e ambasciatori di un inno alla vitalità, alla forza interiore, alla bellezza in tutte le sue forme.

Provenienti dal nord al sud Italia, sino al Brasile, l’Africa e la Colombia, perché la diversità risiede anche nel territorio. Una vera celebrazione dell’essere diversi eppure mossi dallo stesso obiettivo, quello di sensibilizzare l’opinione pubblica mettendoci faccia, corpo e spirito.

Donne e uomini, diversi per età, provenienza e stile, ma spesso accomunati da storie di esclusione, derisione e scherno, per non essere conformi a cliché e stereotipi di perfezione creati da un sistema, troppo spesso incurante delle difficoltà psicologiche e fisiche che riesce a generare. Un sistema che vorrebbe condizionare al punto da omologare ogni singolo individuo, unico e magico proprio per quella sua diversità.

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Il Calendario Beautiful Curvy 2017 rappresenta uno strumento attraverso il quale proporre un modello positivo, che possa aiutare a comprendere che ciò che davvero conta è l’amore per se stessi, al di là della forma che lo contiene, il rispetto della diversità, nella quale risiede l’esclusività di ogni singolo essere umano, sostenendo un concetto di benessere legato alla capacità di stare bene nel proprio corpo, in salute, sollevando, così, chiunque dal senso di inadeguatezza e frustrazione nel perseguire qualcosa che in realtà non ci appartiene.

Brava Barbara!

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Per scaricare il calendario vai su www.curvypride.it oppure su www.beautifulcurvy.com

Per ordinare l’edizione cartacea scrivi a calendario@beautifulcurvy.com

 

A TORINO il nostro nuovo CURVY PRIDE POINT: TEC ABBIGLIAMENTO!

Mauro Tidona è il titolare del nostro nuovo Curvy Pride Point: TEC ABBIGLIAMENTO  a Torino.

Mauro è una persona molto disponibile, affabile e simpatica ed è professionista nel campo dell’abbigliamento curvy (il suo negozio offre un ampio assortimento, fino alla taglia 72).

Benvenuto tra noi Mauro!!

Mauro, come hai iniziato? La mia famiglia ha acquistato il negozio nel 1991. Dal 1993, dopo un primo anno di apprendistato post diploma e assolti gli obblighi di leva, ho cominciato a lavorarci anch’io, facendo coesistere le ore in negozio con quelle trascorse nelle aule universitarie.

Cosa ami del tuo lavoro? Amo la non ripetitività delle giornate e la specificità del contesto: l’abbigliamento. Se avessi ereditato una ferramenta mi sarei disperato, incapace come sono a svolgere lavori manuali! All’abbigliamento ero già interessato da ragazzino, instradato da mio padre che era rappresentante d’abbigliamento. Mi piace il contatto con le persone. Mi piace osservare i miei clienti uscire felici dal negozio perché sono riuscito a soddisfare i loro desideri.

La soddisfazione più grande da quando lavori? Sono principalmente due. Aver resistito alle serie ondate di crisi che hanno ripetutamente imperversato sul commercio al dettaglio senza aver mai rinunciato ad alcun collaboratore ed essere riuscito a creare un solido punto di riferimento per le Curvy di tutte le taglie del Piemonte e non solo.

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Quali sono le differenze tra uomini e donne durante lo … shopping? Le donne tendono a decidere molto più da sole. Se sono accompagnate da parenti e/o amiche ascoltano i consigli e suggerimenti, ma alla fine decidono sempre tra “donne”! Per un uomo, invece, l‘arrivo in negozio in compagnia significa spessissimo che l’acquisto sarà sottoposto al parere “abbastanza” vincolante di moglie-fidanzata-sorella-amica.

Qual è il consiglio che rivolgi sempre alla tua clientela femminile? Di acquistare capi di buona qualità e che possono utilizzare per più di una stagione, non solamente legati alla moda che vige al momento.

E a quella maschile? Non dimenticare mai di coniugare il gusto personale con la comodità e la vestibilità.

A cosa una donna non deve mai rinunciare? Camicetta bianca, tubino nero, trench tinta neutra o scura, scarpa tacco 7-8 (non ancora assassino, abbastanza portabile, ma che slancia già la gamba e di conseguenza la figura).

E un uomo? Una blazer e uno scollo a V blu (lana per l’inverno, cotone per l’estate), una camicia o polo celeste chiaro (non tutti gli uomini stanno bene con il bianco e, rispetto alle donne, possono giocare meno con il trucco) e un overjacket impermeabilizzato con interno staccabile (uso 4 stagioni).

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Offri anche soluzioni per la cerimonia? Sì, svariate! La maggior parte delle soluzioni per la cerimonia possono essere utilizzate anche in altre occasioni. Questa è una delle richieste che i miei clienti mi sottopongono con maggior frequenza.

Perché hai deciso di diventare un Curvy Pride Point? Perché ho avuto modo di apprezzare le attività di Curvy Pride. Mettere al centro la persona e la sua unicità è anche la nostra filosofia lavorativa e di vita.

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Se dico DONNA? La prima e miglior riuscita meraviglia del mondo, bellezza ed enigma insieme.

E se dico UOMO? Il suo – si spererebbe ! – degno e affidabile contraltare.

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TEC ABBIGLIAMENTO

Via Vandalino, 37/a – 10141 TORINO

Tel. 011 72.01.91 – tec.abbigliamento@libero.it

 

Rajae Bezzaz intervista

Curve allo Specchio: Rajae Bezzaz

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“Ho cercato con parole semplici di spiegare la complessità della mia anima in una intervista attraverso la mia immagine riflessa. Ho accarezzato le mie curve dolcemente con lo sguardo e sono rimasta inconsapevolmente incantata da quello che ho visto attraverso lo specchio, al di la’ del corpo la vera essenza di me che brilla e traspare attraverso i miei occhi; che mi fanno sembrare una eterna bambina…” Rajae Bezzaz – Buona lettura!

Rajae Bezzaz intervista

Chi è la donna che vedi nello Specchio? Rajae Bezzaz.

Che donna sei? Una donna estroversa.

Come sei diventata la donna che vedi? Sono solare, nonostante la vita mi abbia riservato delle zone d’ombra.

Cosa ami e cosa odi del tuo passato? Amo la mia infanzia felice e spensierata e odio non averla più.

Ti piaci? Cosa ti piace di te? Mi piace il mio naso e il mio sedere, degno delle mie origini africane.

Cosa cambieresti invece?  Farei una mastoplastica addittiva.

Che rapporto hai con il tuo corpo? Sereno e felice. 🙂

Rajae Bezzaz intervista

E con la bilancia? Anche! I numeri  della bilancia non sono un problema!

Come ci convivi con la taglia? La taglia è solo un’etichetta che non ha nessuna importanza!

Che cos’è la bellezza e quanto è importante per te? La bellezza sono io!

Rajae e il cibo. Il cibo è la benzina della vita…sperimentare qualsiasi cucina è una mia passione!!!

A cosa non sai resistere, non solo a tavola? Ai biscotti fatti in casa e alla torta di mia nonna…

A cosa non sai rinunciare? Alla mia estetista!!!!

Cosa piace agli altri di te e cosa piace a te degli altri? I miei occhi sinceri e il mio sorriso…e sono attratta dalle stesse caratteristiche…

Quanto conta il giudizio degli altri? Niente.

Cosa ti fa soffrire? L’ingiustizia e l’ignoranza.

Quale aggettivo ti da più fastidio in relazione al tuo corpo? Sciatta.

Uomini e curve. Qual è la retta che li unisce? L’erotismo!

Rajae Bezzaz intervista

Sei felice? Quasi.

Cosa ti rende felice? Riuscire nei miei propositi!

Cosa ti manca per essere felice? Incontrare le persone giuste.

La donna in cui ti rispecchi di più. Madonna.

La canzone a cui ti senti più legata. “Woman no cry” di Bob Marley.

Il film che ami di più. Quello che ho fatto io: “Maschi contro Femmine” di F. Brizzi! Un’esperienza di grande crescita per me!!

La frase che ti racconta. “La bellezza  passa ma rimangono i suoi tratti” (proverbio arabo).

Cosa vedi davanti a te? Il Futuro nelle mani di una donna combattiva.

Di’ qualcosa a te stessa. Sono la Perla dell’Universo supremo e infinito….e magicamente è tutto mio! 🙂

Curves In The Mirror: Rajae Bezzaz

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Rajae Bezzaz. “I tryied, with simple words, to explain my complex soul in a through-the-mirror interview. I’ve softly caressed my curves with my eyes, and I was so enchanted by what I saw in the mirrow, beyond the body: the essence of myself, shining through my eyes, that make me look like a child…” Enjoy the reading!

Rajae Bezzaz intervista

Who is the woman you see in the mirror? Rajae Bezzaz. What kind of woman are you? Extroverted. How did you become the woman you see? I’m still sunny, even if life reserved me dark sides. What do you love and what you hate about your past? I love my cherful childhood, and I hate that I’ve lost it! Do you like Rajae? What do you like about yourself? I like my nose and my real african butt! What would you change instead? I would increase my breast. What is your relationship with your body? Serene and happy. And with the balance? Happy too: numbers are not a problem. How did you live with your size? Size it’s only a label: it has no importance! What is beauty and how important is it for you? I am beauty!! Rajae and food. Food is life’s fuel: trying every tipe of cousine is a passion!! What is the thingh you can’t  resist, not only at the table? Home made cookies and my grandmother’s cake! What can’t you give up? My beautician. What do you like about the others and what the others like about you? My honest eyes and my smile, and I like the same features in other people. How important is the judgment of other people? I don’t care. What makes you suffer? Injustice and ignorance. Which adjective bothers you most in relation to your body? Untidy. Men and curves. What is the straight line joining? Erotism. Are you happy? Almost. What makes you happy? Reaching my purpose! What do you miss to be happy? Meeting the right people. The woman in you reflects more. Madonna. The song that you feel more connected. “Woman no Cry” by Bob Marley. The movie you love most. The one I make: “Men versus Women” by F. Brizzi. It was a great experience to me.  The sentence that describes you. “Beauty goes away, but its features remain”. What do you see in front of you? Future in the heands of a strong woman! Say something to yourself. I’m a pearl in the infinite and supreme Universe…and magically all is mine!

Curve allo Specchio: Annalisa Donini

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Annalisa Donini, 33 anni, single. Segretaria, ex-cestista, aspirante modella curvy, truccatrice a tempo perso. Dopo lo sport ho pensato di sfruttare i centimetri (in altezza e in larghezza) come modella curvy, grazie a Marianna e al suo tifo all’interno del blog sono arrivata in finale al casting di Keyrà, ma spero non si sia trattato di un episodio meteora…! Se gli occhi sono le specchio dell’anima, questa intervista mi riflette completamente! Buona lettura…

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Chi è la donna che vedi nello Specchio? Una persona concreta e con forti tradizioni ma disposta al cambiamento.

Che donna sei? Una donna che a volte cade o semplicemente inciampa,ma che trova sempre tante mani pronte ad aiutarla a rialzarsi.

Come sei diventata la donna che vedi? Ricevendo tante critiche e tanti complimenti,sul carattere e sull’aspetto fisico.

Cosa ami e cosa odi del tuo passato? Amo l’infanzia e la sua giocosità, odio l’adolescenza: i ragazzini possono essere crudeli.

Ti piaci? Cosa ti piace di te? Mi piaccio anche se non sempre, ma quando ti piaci è più facile piacere agli altri che spesso valutano lati del corpo che in apparenza passano inosservati. In particolare amo sorriso, capelli, seno, dita dei piedi.

Cosa cambieresti invece? Gambe, naso, fianchi, altezza, mano sinistra (acciaccata dalla palla a spicchi).

Che rapporto hai con il tuo corpo? Lo curo senza esserne ossessionata, in particolare mi dedico alla pelle.

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E con la bilancia? La uso per pesare gli ingredienti quando faccio una torta.

Come ci convivi con la taglia? Io bene, sono gli stilisti che dovrebbero adeguarsi a noi curvy, aumenterebbero notevolmente il fatturato!

Che cos’è la bellezza e quanto è importante per te? La bellezza delle donne sta negli occhi di chi le guarda, preferisco confrontarmi con lo sguardo delle persone che da sola davanti allo specchio.

Annalisa e il cibo. Sono italiana, emiliana per la precisione, è uno dei più grandi piaceri della vita, e a tavola la compagnia è importante tanto quanto il cibo.

A cosa non sai resistere, non solo a tavola? Cioccolata fondente e rossetti… Il make-up è la mia vera passione…

A cosa non sai rinunciare? Agli amici, spero di esserci per loro la metà di quello che ci sono per me, sarebbe già un gran risultato.

Cosa piace agli altri di te e cosa piace a te degli altri? Degli altri apprezzi lo scambio di pareri perchè arricchisce tanto; di me viene apprezzata la spontaneità e la schiettezza.

Quanto conta il giudizio degli altri? Moltissimo, non sono una persona asociale, è giusto ascoltare consigli o critiche, elaborarli e farne buon uso.

Cosa ti fa soffrire? Il non pensare alle conseguenze delle azioni.

Quale aggettivo ti da più fastidio in relazione al tuo corpo? Patatona, ragazzona…

Uomini e curve. Qual è la retta che li unisce? Rispondo con una citazione:  le donne sono come le strade, più curve hanno più necessitano di attenzioni!

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Sei felice? Lo sono stata…

Cosa ti rende felice? Le cose semplici della vita dicono essere le migliori, però al momento avrei bisogno di un bel viaggio!

Cosa ti manca per essere felice? Molly, ho perso da poco la mia cagnolona.

La donna in cui ti rispecchi di più. Mi piacerebbe poter dire Matilde di Canossa: forte, combattente e anticonformista.

La canzone a cui ti senti più legata. La prima che mi viene in mente: Just breathe -Pearl Jam- ma servirebbe un’altra intervista per raccontarne la storia.

Il film che ami di più. La vita è bella.

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La frase che ti racconta. Chi non ha mai posseduto un cane, non può sapere che cosa significhi essere amato

Cosa vedi davanti a te?Tante salite scivolose, ma anche tanto sole che rende il viaggio più gradevole.

Di qualcosa a te stessa. Ci sarà un motivo se mi dicono che sono una pantera, fino a farlo diventare il mio soprannome…

Curves In The Mirror: Annalisa Donini

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Annalisa Donini, 33, single. Secretary, ex-basketball player, an aspiring curvy model, make-up artist in her spare time. When I gave up sport I thought I’d take advantage of my inches (height and width) as a curvy model, thanks to Marianna and her support within the blog I reach the Keyra’s final casting, but I hope this was not just a meteor episode …! If the eyes are the mirror of the soul, this interview reflects me completely! Enjoy the reading …

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Who is the woman you see in the mirror? A real person with strong traditions but willing to change. What kind of woman are you? A woman who sometimes falls or simply stumble, but who finds always a lot of hands ready to help her up. How did you become the woman you see? Receiving so much criticism and so many compliments on the character and on physical appearance. What do you love and what you hate about your past? I love childhood and his playfulness, I hate teens: teenagers can be cruel. Do you like Annalisa? What do you like about yourself? I like myself even if not always, but when you like yourself it’s easier to please the others that often appreciate sides of your body that usually got unnoticed. In particular, I love smile, hair, breasts, toes. What would you change instead? Legs, nose, hips, height, left hand (bruised because of basketball). What is your relationship with your body? I take care of him without being obsessed, in particular, I dedicate myself to the skin. And with the balance? I use it to weigh ingredients when I make a cake. How did you live with your size? I’m fine, the designers less…They should fit theyrself to curvy women, and hopefully they’ll increase their sales! What is beauty and how important is it for you? Women’s beauty lies in the eyes of the beholder, I prefer to be judged from others people’s eyes instead of looking myself alone in front of the mirror. Annalisa and food. I’m Italian, Emilian to be precise, is one of the greatest pleasures of life, and at the table, the company is just as important as the food. What is the thingh you can’t  resist, not only at the table? Dark chocolate and lipstick … Make-up is my passion … What can’t you give up? My friends, I hope to be there for them half of what they are there for me, would be a great result. What do you like about the others and what the others like about you? I appreciate the exchange of views because it helps you to enrich yourself; the others usually appreciate my spontaneity and directness. How important is the judgment of other people? A great deal, I’m not an asocial person, it is right to listen to advice or criticism, process it and put it to good use. What makes you suffer? Not thinking about the consequences of the actions. Which adjective bothers you most in relation to your body? Patatona (Big Potato), big girl … Men and curves. What is the straight line joining? I reply with a quote: women are like roads, more curves they have more need of attention require! Are you happy? I have been … What makes you happy? The simple things in life they say is the best, but right now I need a nice trip! What do you miss to be happy? Molly, I recently lost my sweet big dog… The woman in you reflects more. I’d like to say Matilda of Canossa: strong fighter and unconventional. The song that you feel more connected. The first that comes to mind: Just Breathe-Pearl Jam- but it would require another interview to tell the story. The movie you love most. Life is Beautyful (Benigni). The sentence that describes you. Those who have never owned a dog, can not know what it means to be loved. What do you see in front of you? So many slippery slopes, but also a shiny sun that makes the trip more enjoyable. Say something to yourself. There will be a reason why people say I’m a panther, until it became my nickname …