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VENERE DI MALTA: FORME ABBONDANTI E PORTATRICI DI VITA

L’Arte ha sempre celebrato la bellezza, soprattutto quella femminile. Attraverso la pittura, la scultura, la poesia e le mille altre forme di espressione artistica la figura della donna è stata esaltata nelle sue molteplici fattezze.

In qualsiasi parte del mondo viviamo o ci rechiamo se visitiamo un museo, una chiesa, una mostra fotografica troveremo sicuramente un’opera dedicata a una Donna. E questa “Donna” avrà forme sempre diverse e mai stereotipate.

Un esempio di ciò che stiamo affermando lo troviamo a Malta presso il Museo Archeologico Nazionale, situato al centro di La Valletta, la cui ricchissima collezione esposta al suo interno si estende dalla preistoria fino alla fine dell’epoca romana.

VENERE DI MALTA

VENERE DI MALTA – dal tempio di Hagar Qim, 3.200-3.000 a.C.

Qui sono custoditi i due simboli dell’isola: la Venere di Malta e la Dea Dormiente, risalenti almeno al 2.500 a.C., riprodotte in migliaia di statuine disseminate in tutti i negozi dell’isola.

In quel tempo così remoto la Donna è già Dea!

La bellezza è rappresentata da forme abbondanti e portatrici di vita.

E dal neolitico sono pervenute a noi migliaia di Veneri, tutte dalle forme abbondanti, seni in evidenza, vulva segnata e ventre gravido.

Tutte, e sono tante, nelle stesse due posizioni. Erette in piedi o sedute, le gambe a sirena. Ma immancabilmente, in entrambe le pose, con una mano sul ventre (o sotto il seno) e una sulla coscia (o quasi sulla vulva).

Il culto maltese della Dea ha un significato profondo: il nostro corpo è sacro. Il nostro corpo contiene la vita e la morte.

Il nostro corpo è il corpo della Dea.

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