Etichettato: viaggi

PERCHE’ UN CURVY PRIDE WALKING?

Perché un CURVY PRIDE WALKING?

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Perché vogliamo che le amicizie e le “simpatie” nate su facebook si incontrino fuori dagli smart phone e dai tablet.

Perché ci piacciono gli incontri, gli abbracci, i sorrisi, la voglia di stare insieme.

Perché è bello stare all’aria aperta, respirare il profumo del mare, camminare in allegria.

Perché è un’occasione per visitare una delle nostre bellissime città italiane: PISA!

Perché può diventare un’occasione per una gita tra madre e figlia, tra amiche, tra fidanzati, tra coniugi pensionati, tra gruppi di ragazzi, …

Perché c’è bisogno di spensieratezza.

Perché fare del movimento è importante.

Perché siamo tutti diversi e ognuno ha le proprie priorità nella vita.

C’è chi dedica ore e ore l’allenamento fisico cercando di raggiungere dei traguardi importanti in ambito sportivo.

C’è chi sgobba ore e ore sui libri per poter realizzare un sogno lavorativo.

C’è chi dedica il suo tempo a seguire con costanza la propria famiglia per amore o per malattia.

C’è chi fa diverse di queste o altre cose insieme.

Persone di diverse altezza, di diverse taglie, di diverso colore di pelle o di capelli…. PERSONE.

E a noi piace stare tutti insieme!

Perché siamo contro ogni tipo di stereotipo.

Perché è un inno alla vita e alla voglia di viverla intensamente.

Perché sarà un giorno che resterà nel nostro cuore, per sempre.

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Ci vediamo il 2 aprile 2017 a Marina di Pisa!

Il programma della giornata è il seguente:

·         VILLA ERMIONE Via F. Barbolani, 22, fronte Porto. Incontro con il Pubblico 15:00-15:30

·         WALKING LIFE & CURVY PRIDE Lungomare Km 6:00 dalle 15:40-17:00

·         FLASH MOB Porto Marina di Pisa 17:00- 17:20

Per info contattare:

Associazione Arcadia (info@arcadiapisa.it)

Francesco Simone (francescosimone@hotmail.com)

Associazione Curvy Pride (curvypride@gmail.com – 3408478011)

 

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SU MISURA WEDDING: L’ABITO DEI TUOI SOGNI e non solo!

La scelta dell’abito da sposa è un momento toccante, delicato ed emozionante.

Affidare un simile tesoro al nostro Curvy Pride Point, l’Atelier Barbara Colombo, vuol dire avere la certezza di trovare dolcezza, professionalità e tanta, tantissima passione in grado di creare dei veri capolavori Su Misura per ogni sposa.

Stilista di eccellenza e fondatrice del progetto Su Misura Wedding, Barbara Colombo è una professionista unica ed inimitabile, pronta a realizzare con la sua creatività l’abito da sposa perfetto.

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Assieme al Su Misura Team da lei fondato ha creato un vero e proprio network di professionisti dedicati al mondo del matrimonio e dal 2016 porta avanti il progetto di creare Open Day in Location di eccellenza proprio come il Castello Malaspina di Varzi (Piazza Umberto I – Vicolo Odetti).

Il Su Misura Wedding Open Day è un evento unico e imperdibile per scoprire un team di professionisti che hanno fatto del matrimonio su misura per gli sposi, un’arte e una passione.

In occasione dell’apertura del Castello, sarà possibile prenotare, una prova TOTALMENTE GRATUITA assieme a Valentina Guarnieri MakeUp Artist & La Petineuse Acconciature.

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Uno stupendo cadeau omaggio firmato Su Misura Wedding attenderà i graditi ospiti.

Vivete il sogno di un giorno speciale in una cornice magica e da favola.

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Ecco il programma della giornata:

🔹14:00 ONCE UPON A TIME: Il Castello apre le porte agli ospiti

🔹14:30 BRIDE BEAUTY: MakeUp Artist & HairStylist

🔹18:00 WEDDING CAKE DREAM

🔹20:00 HAPPILY EVER AFTER: Il Castello chiude le porte fino alla prossima favola

Per info e prenotazioni:

sumisurawedding@gmail.com

+39 3462718174

FB: @sumisurawedding

THE WALKING LIFE & CURVY PRIDE: DOMENICA 2/4/2017 A PISA!

Grazie all’invito dell’ A.S.D. ARCADIA DI PISA (associazione sportiva dilettantistica fondata nel 1998) e di Francesco Simone (ideatore di “In Forma con le Forme” e Personal Trainer di WL), l’Associazione CURVY PRIDE parteciperà all’evento: THE WALKING LIFE & CURVY PRIDE 2017 IN MARENIA D’INVERNO

DOMENICA

02 aprile 2017

NON PRENDETE IMPEGNI

Ci vediamo tutti a Marina di PISA !!!

Tale evento è ospitato nel cartellone di MARENIA D’INVERNO, un progetto che si sviluppa sulle domeniche del mese di marzo, con camminate guidate dalla durata variabile da un’ora fino a massimo 2,40′ .

Domenica 2 Aprile sarà l’ultima domenica ed EVENTO CONCLUSIVO!

Il programma è il seguente:

Presentazione 15:00-15:30VILLA ERMIONE Via F. Barbolani, 22, fronte Porto

WALKING LIFE & CURVY PRIDE dalle 15:40-17:00Lungomare Km 6

FLASH MOB 17:00- 17:20Porto Marina di Pisa

In programma un incontro con Professionisti e Personalità del Settore e Ospiti di rilievo nazionale sulle tematiche della SALUTE & TERRITORIO, Walking e Benessere Psico Fisico – SELF-EMPOWERMENT, Viaggio Esperenziale e Curvy Concept . 

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Si ringraziano i partecipanti all’incontro: Renata Palmieri (Presidente a.s.d. Arcadia); Francesco Simone (ideatore del progetto #InFormaConLeForme e Personal Trainer di WL); Ilaria Maffei (Responsabile Zona Valdera a.s.d. Arcadia); Elena Bizzarri (Dott.ssa Scienze Motorie collaboratore in WL); Angela Marsocci (Dottoressa Metabolismo collaboratore in WL); Marianna Lo Preiato (socio fondatore e Presidente dell’Associazione Curvy Pride); Simona D’Aulerio (socio fondatore e Responsabile Coordinamento Nazionale); Sandra Capuzzi (Ass.re Politiche Sociali Comune di Pisa, Presidente della Società della Salute Zona Pisana); Paolo Ghezzi (Vice Sindaco Comune di Pisa); Antonio Mazzeo (Presidente Commissione istituzionale per la ripresa economico-sociale della Toscana costiera Regione Toscana).

Un ringraziamento speciale e di vero cuore a Renata Palmieri e al nostro Francesco Simone per aver coinvolto tutti noi di CURVY PRIDE!

Vi aspettiamo numerosi!

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ANTONELLA GATTI: #SchiacciamoGliStereotipi

Chi sei?  Sono Antonella, ma per tutti… Nelly!! Ho 29 anni e vivo a Civitavecchia. Sono laureata in lingue e letterature straniere moderne, e da 5 anni lavoro per un azienda di autoricambi. Sono molto appagata da quello che faccio, in quanto per me l’ambiente di lavoro è come una famiglia.

Mi definisco una ragazza chiara e trasparente. Cerco sempre di vedere il lato positivo delle cose per poter affrontare al meglio la vita, cercando di trasmettere sempre un po’ di me agli altri!  Faccio parte della MITICA squadra di pallavolo Civitavecchiese che quest’anno ha aderito ad un progetto a dir poco rivoluzionario #SCHIACCIAMOGLISTEREOTIPI. E sono fiera di contribuire nel mio piccolo a questa RIVOLUZIONE.

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Cos’è per te Curvy Pride? Quando per la prima volta mi parlarono di Curvy Pride, non ero ben a conoscenza di cosa trattasse veramente questo movimento. Ma poi grazie alla nostra fantastica portavoce Gioia, mi si è aperto un mondo.

Curvy Pride va contro ogni tipo di pregiudizio bigotto e superficiale che oggi purtroppo ci mandano i mass media: quello della perfezione. Ma perfezione come la vedono loro! Chi dice che perfezione è sinonimo di Magro? Chi dice che perfezione sia sinonimo di 90/60/90? Chi decide quale sia la perfezione? … Lo decidiamo noi… Con consapevolezza, riflessione e con intelligenza!

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Da piccola sono stata “vittima” di svariate e lunghe prese in giro da parte dei miei coetanei per le mie bellissime orecchiette a sventola… Per me fu un vero trauma, tanto che non uscivo di casa senza indossare una fascia per capelli o cappelli di ogni colore. Ad oggi???? i miei capelli sono sempre legati, e non saprei vedermi senza le mie adorate orecchie!!! Questo per dimostrare che, bellezza è pace interiore.. Bellezza è intelligenza.. Bellezza è aver stima di se stessi..

Che rapporto hai con il tuo corpo? Ad oggi con il mio corpo ho un bel rapporto! Mi accetto per come sono, senza pretendere troppo!

Quanto è importante lo sport nella tua vita? Lo sport nella mia vita è importantissimo. Valvola di sfogo e occasione interpersonale per creare nuovi rapporti. Pratico la pallavolo da 16 anni, anche se con varie pause, e mi cimento nel fitness e nell’aerobica. Lo sport, ti salva la vita in moltissimi casi, e proprio per questo lo definisco come un  DIRITTO che ogni persona deve avere. Un diritto che va rispettato, e un diritto che va dato..

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Perché le curvy non vengono MAI viste come atlete? Il diritto allo sport di cui parlavo prima, spesso viene “vietato” (parola un po’ troppo forte) a qualche categoria di persone.. per esempio le curvy.. perché?

STUPIDITA’! Guardate oltre il vostro naso!!!!!!!! Nella mia favolosa squadra ce n’è di tutti i tipi: magre, curvy, alte, basse, piccole, grandi… ma divise, noi non abbiamo senso! Ognuna di noi è unica e indispensabile.. E senza ogni singolo elemento non saremmo mai diventate quelle che siamo ora. Le prima squadra in classifica, quotate per la vincita del campionato. Rappresentanti di un movimento a dir poco stupefacente.. e per arrivare a tutto ciò NESSUNO ci ha mai né pesato, né misurato le circonferenze!!!!

#SchiacciamoGliStereotipi per te significa? Questo nuovo progetto per me significa RIVOLUZIONE!!

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Il tuo sogno nel cassetto? Il mio sogno nel cassetto? Viaggiare per il mondo! Sono sempre stata affascinata dallo “sconosciuto”.. quindi mi auguro che nella mia vita io possa avere sempre la possibilità di viaggiare, per conoscere, sperimentare e perché no.. Ritrovarsi!!!

Il racconto delle CURVE ITALIANE!

Martina, Francesca e Francesca, com’è stato questo primo viaggio insieme? Bello, veramente molto bello. Ha superato di gran lunga tutte le nostre aspettative in proposito.

Tre donne curvy da sole in viaggio… a piedi. Quali sono state le reazioni delle persone che incontravate per strada? Riteniamo sia stata abbastanza positiva. Nel senso che eravamo troppo impegnate a camminare, soprattutto a non cadere, per renderci conto di reazioni varie ed eventuali. Scherzi a parte, il cammino più consistente è stato su strade isolate e in aperta campagna. Dunque, incontri veramente pochi. Ma a Perugia sì, soprattutto nell’ultimo tratto, c’è stato chi ci ha offerto un passaggio fino alle porte della città. Vedendoci stanche e affaticate, hanno avuto pietà di noi. Ma dovevamo farcela da sole, arrivare fino in cima solo grazie ai nostri sforzi.

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Quanto è stata dura – a livello fisico – questa esperienza? Sicuramente non è stata un’impresa titanica, impossibile da portare a termine, ma nemmeno una passeggiata spensierata. Alcuni sentieri sono stati molto più impegnativi di altri, ma ne siamo uscite. Abbiamo incontrato del fango, un fiume impossibile da attraversare e strade che definire poco agevoli è un eufemismo. Eppure, siamo qui a raccontarlo a tutti.
Avete mai pensato di mollare? No, mollare mai. Altrimenti tutto questo non avrebbe avuto senso. Probabilmente, c’è stato un po’ di sconforto, abbiamo risentito della fatica, soprattutto nei tratti più difficili, ma davvero niente d’impossibile. Ma se non ci fossimo fatte forza l’una con l’altra, sia con battute esilaranti sia con foto decisamente buffe, sarebbe stato molto più difficile portare a termine quest’avventura nel modo migliore.
L’incontro con i gestori dei Ristoranti/B&B/Alberghi che vi hanno ospitate, come è stato? Meraviglioso. L’accoglienza non è stata semplicemente bella, ma davvero eccezionale. C’è chi ci ha letteralmente recuperato da una situazione difficile, c’è chi ci ha condotto in luoghi che pensavamo di non riuscire a visitare, chi ci ha accolto come persone di famiglia e chi, ancora, ci ha dedicato del tempo prezioso pur essendo indaffarato con il proprio lavoro. Decisamente, il nostro primo viaggio a piedi, non sarebbe potuto essere migliore.
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Come sono le località che avete visitato… viste all’alba? Sappiamo benissimo che la perfezione non esiste, eppure non riusciremmo a spiegare diversamente l’atmosfera magica che pervade questi luoghi prima che il sole faccia capolino dalla nebbia. Osservare borghi e città che si risvegliavano lentamente, i primi lavoratori mattinieri che ci salutavano lasciando le proprie abitazioni e quell’intenso aroma di croissant e crema pasticcera che si diffondeva nell’aria, rendeva davvero imperdibile questo “quadro”. E mentre il sole sorgeva, in un attimo, si dimenticavano le levatacce notturne e i chilometri percorsi nella più fitta oscurità.
Cosa è cambiato nel vostro rapporto personale? Sicuramente è maturato, è cresciuto. E’ diventato più forte. Del resto, era la prima volta che trascorrevamo tutte e tre del tempo insieme.
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Avete mai litigato? Litigato proprio no. Certo, qualche incomprensione c’è stata, soprattutto visti i nostri caratteri forti. Ma niente di insuperabile, ovviamente.
Immaginiamo pianti e risate durante il viaggio. Il ricordo più “faticoso” e quello più divertente? Più faticoso? Beh, di sicuro il tratto che ci ha portate al fiume Orcia. Ce l’avevano descritto come un fiumiciattolo, quasi un ruscelletto facile da attraversare. Dopo aver percorso oltre 7 chilometri su strada dissestata, in compagnia di un cagnolino che poi ci ha abbandonate presagendo, forse, il pericolo, ci siamo trovate davanti un fiume gonfio, limaccioso e con il guado crollato. E perciò, impossibile da attraversare. Con un colpo di fortuna, siamo riuscite a tornare su in cima, ma il timore di dover fare tutta quella strada a ritroso, un po’ ci ha frastornate. Tra i più divertenti, l’aver camminato nel fango, anche se la situazione era veramente grottesca a tratti, e aver dato da mangiare a un asinello sardo. Che meraviglia!
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Qual è il “souvenir” più prezioso che ognuna di voi ha riportato con sé a casa propria? Di sicuro, una nuova consapevolezza. Una forza d’animo non indifferente che può portarci veramente lontano. E poi ci sono i ricordi, i video, le fotografie e i racconti di vita dei nostri ospiti. Questi li porteremo dentro per sempre.
Avete redatto un “pacchetto Curve Italiane” per coloro che avessero intenzione di replicare il vostro stesso itinerario (anche in auto!)? Da buone “terrone”, siamo decisamente scaramantiche. Qualcosa in programma c’è ma, al momento, è ancora top secret.
Il prossimo viaggio in programma? Stiamo valutando di scoprire la Puglia, soprattutto un tratto dell’Appia Antica da Gravina di Puglia a Brindisi. Anzi, se c’è qualche struttura sul territorio che intenda ospitarci, si faccia pure avanti. Noi siamo qui per questo!
Cosa vuole diventare “Curve Italiane”? Quello che è nato quasi per scherzo, si propone di diventare un progetto davvero ambizioso. In modo particolare, infatti, Curve Italiane vuole essere un vero proprio punto di riferimento nell’attività di monitoraggio turistico sul territorio. Scegliendo di percorrere a piedi quegli itinerari poco noti, ancora non intaccati dal turismo di massa, non solo cerchiamo di promuovere questi luoghi inesplorati ma aiutiamo le strutture a farsi conoscere anche all’esterno, grazie al nostro reportage continuo, costituito da foto, interviste e video. Inoltre, a tutte le strutture ospitanti, proporremo la nostra attività di gestione dei canali social, per aumentare visibilità e web reputation. Un pacchetto completo, insomma, targato Curve Italiane.
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Un consiglio alle amiche e agli amici dell’Associazione Curvy Pride? Non abbiate paura di mettervi in gioco. Se avete un progetto da realizzare, buttatevi a capofitto. Spesso, le imprese all’apparenza più ardue, sono quelle che regalano le maggiori soddisfazioni. Il progetto Curve Italiane è nato così, per caso e chissà, adesso, dove ci condurrà. Noi siamo fiduciose, poi si vedrà.

 

 

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Per contattarle scrivete a curveitaliane@hotmail.com

 

 

 

CURVE ITALIANE: TRE RAGAZZE CURVY ALLA SCOPERTA DELL’ITALIA… A PIEDI!

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  • Presentatevi, chi siete?

Martina: Sono Martina, ho 33 anni, praticante avvocato e vengo da Napoli. Proprio come la mia città, sono forte e vulcanica, a tratti pensierosa e malinconica. Insomma, un fiume in piena.

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Francesca Salvatore: Francesca 30 anni, nata a Taranto e vivo a Lecce. Metà accademico, metà scrittrice. Due cose che assieme fanno “la ragazza con la valigia”, come mi chiamano tutti.

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Francesca Galici: sono Francesca, ho 28 anni, nata a Cagliari ma vivo a Como. Il mio mondo è fatto di parole e di fotografie.

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  • Come vi siete conosciute?

Martina, Francesca S. e Francesca G.: Ci siamo conosciute grazie a Travelweare, il magazine di viaggio con cui collaboriamo.

  • Come nasce il progetto “CURVE ITALIANE”?

Martina, Francesca S., Francesca G: Curve Italiane nasce dalla nostra comune passione per i viaggi, maturata lavorando insieme per circa due anni e, soprattutto, dall’amore per la storia e la cultura di un Paese incredibilmente ricco di tesori, spesso anche nascosti, come l’Italia.

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  • Quali obiettivi si prefigge?

Martina, Francesca S., Francesca G:  Il viaggio a piedi, da sole e a costo zero delle Curve Italiane si propone di raccontare l’Italia nella sua veste più spontanea e genuina. In parole povere, più vera. Lontane dalla modernità e dal caos delle grandi città cercheremo di respirare un’aria nuova, raccontando un’Italia efficiente e operosa, quella degli agricoltori, dei viticoltori e degli artigiani. Racconteremo di un’Italia differente, vista attraverso gli occhi di chi ha lasciato tutto per inseguire un sogno e di chi ha fatto del turismo ecosostenibile una ragione di vita. E’ questo il Belpaese di cui vogliamo parlare.

  • Il prossimo viaggio quando inizia?

Martina, Francesca S., Francesca G: Il primo viaggio delle Curve Italiane partirà il 19 settembre e terminerà il 26 settembre a Perugia. Il nostro punto d’incontro sarà a Firenze: due delle “Curve” partiranno da Napoli, l’altra da Milano. Insieme prenderemo il treno che ci porterà prima a Siena, poi in Val d’Orcia, prima vera tappa del viaggio.

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  • Qual è l’itinerario?

Martina, Francesca S., Francesca G: Dovendo percorrere circa 150 km il nostro viaggio non poteva che essere suddiviso in tappe, con giorni in cui cammineremo per circa 20 chilometri. Saranno in tutto sei le tappe, che ci condurranno da Castiglione d’Orcia a Perugia, attraversando Montepulciano, Pienza, Paciano, Panicale, Magione, Corciano e Resina. Ogni tappa sarà raccontata nel dettaglio, come un minuzioso diario di bordo, corredato di fotografie e filmati.

  • Quanto costerà?

Martina, Francesca S. e Francesca G.: Praticamente nulla. Il nostro, infatti, sarà un viaggio a piedi, da sole ma, soprattutto, a costo zero. Saremo ospitate da osterie, aziende vinicole, bed & breakfast e agriturismi che, accogliendo con gioia il progetto, metteranno a disposizione delle Curve Italiane le proprie strutture.

  • Tre “Donne” “Curvy” “A Piedi”: una sfida contro i pregiudizi?

Martina: Questo sì, sicuramente. Soprattutto negli ultimi tempi, si è radicata forte la convinzione che una ragazza non possa viaggiare da sola. Ma perché? Per quale motivo? I pericoli si annidano ovunque, è ovvio. Ma questo non può e non deve essere un limite. La voglia di viaggiare, di incontrare nuove persone e scoprire nuovi luoghi deve essere superiore a qualsiasi paura.

Francesca S.: certo. Innanzitutto per dimostrare che per fare un viaggio a piedi e andare lontano non serve essere degli atleti; poi, per promuovere uno stile di vita ed un modo di viaggiare salutare di cui beneficeremo noi stesse in primis. E poi perché, nell’immaginario collettivo, il viaggatore zaino in spalle è tradizionalmente uomo. Noi vogliamo promuovere la cultura delle backpakers donna.

Francesca G.: Senza alcun dubbio. Purtroppo è radicata l’idea che una persona con un fisico più tondo non possa essere capace di grandi imprese, e noi nel nostro piccolo dimostreremo il contrario. Inoltre, c’è la comune convinzione che per raccontare un viaggio epico si debba necessariamente valicare il confine: niente di più sbagliato! L’Italia ha un patrimonio straordinario che aspetta solo di essere scoperto e valorizzato.

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  • A chi dedicate questo viaggio?

Martina: Sicuramente a me stessa. E non per orgoglio o vanità. Ma perché questo viaggio rappresenta la prima, grande sfida della mia vita. E voglio goderne ogni istante. E poi lo dedico a loro, alle mie compagne di loro, perché senza la nostra sinergia, tutto questo non sarebbe stato possibile.

Francesca S.: A tutti quelli che ci hanno creduto, comprese noi stesse. Perché quello che era il sogno di una vita grazie al lavoro costante, alle notti insonni e ad un pizzico di follia, sta diventando realtà!

Francesca G.: Lo dedico a me stessa e a quelli che non hanno creduto possibile la realizzazione di questo progetto. In tanti hanno pensato fosse solo un modo “furbo” per fare una vacanza, ma dovranno ricredersi. Sono convinta che saranno numerosi quelli che fino a pochi giorni fa non pensavano possibile tutto questo o lo consideravano come un capriccio, una volta concluso questo primo viaggio faranno in modo di contattarci.

  • Qual è il vostro sogno più grande?

Martina, Francesca S., Francesca G.: I sogni personali, li teniamo chiusi all’interno di un cassetto. E, per scaramanzia, non li sveliamo a nessuno. Del resto, che sogni sarebbero? Come Curve Italiane, invece, ne abbiamo tanti. Se dovessimo pensare ad un unico sogno da realizzare, vorremmo far crescere ancora di più questo progetto, dargli una visibilità continua. Solo in questo modo, infatti, potremmo raccontare ogni angolo d’Italia e nel nostro piccolo contribuire a diffonderne la bellezza.

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Le foto sono state realizzate da Francesca Galici.

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