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Sposa Elisa per #CURVYPRIDETELLING

Sono Elisa e mi sono sposata a giugno, per me era il secondo matrimonio e l’esperienza che ho avuto quando ho cercato l’abito da sposa per la prima volta devo dire che è stata terribile, perché, essendo una futura sposa curvy avevo tutta una serie di paure preoccupazioni e disagi, anche solo pensare di vedermi vestita di bianco e in una situazione nella quale sarei stata al centro dell’attenzione.

Ho fatto una ricerca su Roma visitando svariati atelier e ho trovato dei vestiti che volevo provare. Dopo aver preso appuntamento la responsabile dell’atelier mi ha chiesto telefonicamente quali modelli avrei voluto provare e quale era la mia taglia, all’epoca indossavo una 48, e lei al telefono mi è ha risposto “Accipicchia”!!!!!

Ovviamente potete immaginare il mio senso di umiliazione, anche solo al telefono, perché quando magari sei un po’ morbida, hai un po’ di “ciccetta”, non ti senti completamente a tuo agio in alcune situazioni e in un periodo particolare come quello del matrimonio, dove già c’è un forte carico di emozioni, sentirsi dire una cosa del genere mi ha veramente fatto stare male. Lì per lì ho praticamente attaccato il telefono con le lacrime agli occhi e sono rimasta senza parole.

Questa è stata un’esperienza molto dura perché comunque mi ha fatto sentire inadeguata, mi ha fatto sentire giudicata e nel mio secondo matrimonio, non volevo assolutamente vivere un’esperienza di questo genere.

Per il secondo matrimonio ero molto scettica verso la scelta di un abito, sempre un po’ rigida nel lasciarmi andare e nel dire cosa volevo per paura di rivivere l’esperienza della prima volta.

Sono arrivata da Sposa curvy con la paura di essere giudicata, con la paura di dovermi infilare in un abito non adatto a me, alle mie forme, alle mie curve e con la paura di sentirmi a disagio e inadeguata con un abito da sposa, in una giornata piena di emozioni particolari che non hai mai vissuto e non sai come doverle gestire.

Stavo cercavo un abito che rispecchiasse innanzitutto la mia personalità il mio accettarmi nelle mie forme e avevo una paura tremenda di dovermi accontentare di quelle poche taglie che trovavo in giro che mi potessero stare bene o di dovermi infilare un abito dallo stile antico che mi fa sentire vestita con qualcosa. Purtroppo in giro non c’è scelta di taglie, tu puoi andare in un atelier e ti devi immaginare che quel meraviglioso abito ti possa entrare quando in realtà è una 40 e a te ovviamente non può entrare. Non ci staresti comoda, non ci staresti a tuo agio. Mi è capitato di dover infilare abiti, non della mia taglia e vedermi strizzata li dentro e viverla veramente male, sentirmi gli occhi addosso in atelier dove i camerini erano condivisi con altre 4 spose e dove anche gli accompagnatori delle altre ragazze ti vedono semi vestita !!!!

Per la prima volta ho avuto la possibilità di provare un campionario vasto della mia taglia, ho potuto vedere su di me le varie tipologie di modello e siccome avevo un idea ben precisa, mi hanno praticamente realizzato quello che era dentro la mia testa, in maniera perfetta!

Oggi posso dire col sorriso e la certezza che il mio abito senza taglia è il più bello di tutta la mia vita.


Scrivi anche tu la tua esperienza a curvypridetelling@gmail.com (vedi sotto regolamento)

#CURVYPRIDETELLING_a


valentinaparenti

Valentina Parenti (@momincolors ) sogna un mondo senza stereotipi di genere, positivo e attento all’integrazione sociale per questo è membro Curvy Pride, BodyPositiveCatWalk e da poco ha creato @FelicitàFormosa su Parma. Valentina educa i suoi figli ad una “vita a colori” ed è il segreto della felicità #educareallafelicità.
contatti: parentivalentina85@gmail.com o qui

COPERTINA LIBRO (1)Questa iniziativa chiamata #CURVYPRIDETELLING crescerà grazie alla collaborazione dall’Atelier Sposa Curvy con sede nelle Marche, il quale donerà all’Associazione un contributo liberale per il potenziamento del BLOG curvypride.wordpress.com/ per permettere a sempre più persone di aprire il proprio cuore e raccontarsi.
Il libro “L’abito da sposa senza taglia” raccoglie molte storie di ragazze che hanno vissuto come un vero dramma questo momento. Questo progetto nasce per diffondere un importante messaggio sociale: il diritto a un’idea di bellezza che non discrimini e non crei modelli irraggiungibili e dannosi, soprattutto per le adolescenti, per affermare la propria indipendenza verso condizionamenti esterni, circa il proprio aspetto fisico.