Informazioni su Tiziana bernardini

Coach networker, socia attiva di curvy pride e blogger

LABBRA: COME PRENDERSENE CURA IN MODO PERFETTO

Oggi voglio parlare di un argomento che può sembrare frivolo, ma in realtà credo che prendersi cura di ogni parte del proprio corpo sia un modo per sentirsi più sicure di sé, essere sempre a posto e in ordine ti dà quella sicurezza che a volte ti manca perché non hai un buon rapporto con te stessa.

Grazie a Curvy Pride posso esprimere tanti pensieri e concetti, dai più profondi come ho già fatto con gli articoli precedentemente scritti, a quelli un pochino più frivoli e leggeri, il valore principale dell’ Associazione è dare spazio a tutti per esprimersi e condividere tutto quello che può essere d’aiuto, anche cose divertenti e leggere,

E allora parliamo di labbra…..

Ho sempre considerato le labbra una parte fondamentale del viso, per tanti motivi, in primo luogo perché spesso quando parli con una persona ti guarda le labbra, in secondo luogo perché le considero un grande richiamo di sensualità,

le labbra sono una parte molto sensuale

Avere delle labbra ben curare per me significa valorizzare una parte importante del mio corpo, mi fa sentire sicura di me e di quello che dico quando parlo con le persone!

Per questo cerco di averle sempre perfette e idratate e nella mia beauty routine della cura del viso non manca l’ attenzione alle labbra.

Innanzitutto non tutte le donne hanno l’abitudine di rimuovere perfettamente il rossetto dalle labbra con i prodotti struccanti. E’ uno step che sta alla base di qualsiasi skin care, per questo basta acquistare prodotti struccanti viso adatti anche alle labbra.  Se non strucchiamo bene le labbra, spesso rimangono residui di rossetto nelle pieghette.

Non occorre acquistare un prodotto specifico, un buon prodotto struccante per il viso nell’etichetta contiene anche l’indicazione adatto alle labbra, e comunque deve essere un prodotto burroso.

Un trattamento che non faccio mai mancare nella mia beauty routine settimanale è lo scrub labbra, questa piccola coccola me la concedo una volta a settimana, richiede pochi minuti ma il risultato è molto evidente, labbra più voluminose morbide e di uno splendido colorito

Si può  fare a casa comodamente, lo faccio  la sera prima di andare a letto, e poi  applico un balsamo labbra.

Girando sul web ho provato diversi tipi di scrub fai da te e te consiglio qualcuno:

Lo scrub cannella e miele è perfetto, basta mettere in un barattolo di vetro un cucchiaio di zucchero di canna, una goccia di olio essenziale di vaniglia e cucchiaio di  miele. Mescola e forma un composto denso, una vera e propria pasta. Poi applica delicatamente sulle labbra ed esfolia, lasciate agire per un 4 minuti e sciacqua con acqua tiepida.  Il composto rimasto può essere conservato per un mese.

Da Provare anche lo scrub alla menta: metti in una ciotola un cucchiaino di miele, uno di olio d’oliva e una goccia di olio di menta piperita. Unisci circa una tazza di zucchero bianco e mescola fino a formare una pasta. Per un effetto super ammorbidente applicalo e adagia quindi un panno caldo sulle labbra per 5 minuti, sciacqua poi con acqua tiepida.

Dopo aver fatto lo scrub, applica sulle labbra il burro di cacao, un vero e proprio toccasana, dona idratazione. Scegline uno nutriente, con nessun profumo e colore, infatti un buon balsamo labbra può mantenere le labbra idratate per molte ore. Io ne porto uno sempre in borsetta.

Per chi come me che non è più giovanissima, (sono alla soglia dei 50 anni) consiglio di utilizzare un balsamo labbra antietà che magari contenga acido ialuronico o anche burro di karitè e olio di argan, in modo che labbra siano idratate in profondità.

Naturalmente questo va fatto tutto l’anno, nel periodo estivo maggiormente perché il rischio disidratazione è maggiore e soprattutto quando sono al mare o comunque esposta al sole scelgo un prodotto che sia anche protettivo dai raggi UV.

Herpes labiale oltre che fastidioso molto brutto a vedersi

Mi è capitato in passato di non proteggere le labbra dal sole e la conseguenza è stata un herpes labiale fastidioso e veramente poco bello a da vedere. Per questo in estate scelgo un prodotto che abbia anche un fattore di protezione.

Buoni baci con labbra scintillanti e morbidose 😊

Il presente articolo è stato scritto dalla socia e membro dello staff Tiziana Bernardini che dedica del suo tempo alla crescita del Curvy Pride Blog.

Un grazie a tutte le socie e i soci che credono nellAssociazione CURVY PRIDE – APS impegnandosi nel volontariato.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è tizi.jpeg
Tiziana Bernardini, 49 anni,
dopo aver perso il lavoro svariate volte decide di fare la mamma a tempo pieno fino al giorno in cui sente quel ruolo troppo stretto e
si rimette in gioco. Diventa una consulente di bellezza e una coach, lavora online e oggi concilia il ruolo di mamma con quello di professionista.
La sua più grande soddisfazione
è aiutare le donne
a rimettersi in gioco a qualsiasi età
trovando il loro benessere
psicofisico ed economico.

@_tiziana.bernardini_
https://www.facebook.com/Coach.TizianaBernardini/
tizianab0471@gmail.com

COME AFFRONTARE IL SENSO DI FRUSTRAZIONE…

Il momento difficile che stiamo vivendo causa una forte frustrazione e una grande incertezza, sappi che è normale non sei la sola/o a provare questi sentimenti.

Per vivere tutti i giorni il nostro benessere quotidiano ed evitare il sentimento di frustrazione, la cosa importante a cui dobbiamo prestare attenzione è tenere in considerazione i nostri bisogni emotivi fondamentali.

Non importa se siamo capaci di migliorare il nostro grado di produttività o se impariamo ad organizzare meglio l’agenda e a rispettare i tempi che ci siamo dati, se non diamo la giusta importanza ai nostri bisogni emotivi, il senso di frustrazione difficilmente ci abbandonerà.

La vera chiave per il benessere è ricordarci che abbiamo bisogno di:

Avere una routine, che significa affidarsi a rituali, spazi, passaggi e processi che già conosciamo (esempio: io mi alzo alla stessa ora, faccio colazione, mi vesto anche se lavoro in casa, e inizio a lavorare o a svolgere le mie attività). Rivivere ogni giorno le nostre abitudini ci fa sentire più al sicuro e ci permette di risparmiare energia, che possiamo spendere in progetti creativi ed in un’elevata produttività;

Avere una forte connessione coi nostri sogni e obiettivi di vita, anche se tutto ci sembra instabile e siamo spaventati per il futuro. Rinnovare quotidianamente la capacità di sognare, di pensare al bello, a ciò che ci piace veramente fare e dedicarci alle nostre passioni, che ci fanno sentire vivi. È quel motore di vita indispensabile che riempie le giornate di senso e bellezza.


Ma di cosa fondamentalmente abbiamo bisogno:

Di avere certezze, ovvero quello che abbiamo visto finora: avere le proprie abitudini, abitare in luoghi a noi familiari, ma anche avere una situazione di stabilità economica, relazionale, di salute ed emotiva che ci permette di sentirci al sicuro, ma in questo momento qualcosa di questo ci può mancare quindi….

paradossalmente abbiamo bisogno di avere incertezze. Si hai letto bene, non è un errore di battitura. L’incertezza corrisponde al bisogno di avere sogni e obiettivi, di voler realizzare qualcosa di nuovo, di creare, sperimentarsi, correre rischi, non sapere come andrà a finire qualcosa, il bisogno di non sapere i risultati in anticipo e di lasciarsi stregare dal bellissimo viaggio per raggiungerli;

E’ il momento di tornare a sognare

ma abbiamo anche bisogno di crescita, tutti i giorni, come le piante, crescere ed espanderci. La nostra mente è curiosa e aperta a nuove conoscenze, leggere una curiosità, scoprire qualcosa che non si sapeva, fino a concentrarsi nel vero e proprio studio disciplinato di una nuova abilità o materia;

Il bisogno di sentire che valiamo e avere stima di noi stessi, ovvero tutti i giorni rinnovare l’ammirazione che abbiamo per la nostra persona, per le nostre qualità, il nostro carattere, le nostre aspirazioni, il nostro corpo, la nostra vita e per le persone a cui abbiamo scelto di stare al fianco. Essere grati di tutto ciò, che sappiamo e di quanto valiamo non è dato per scontato;

Il bisogno di dare un contributo, sapere che il lavoro che stiamo facendo è importante e che apporta un reale beneficio al mondo ma anche a noi stessi, che può essere definito da ciò che fai in azienda, così città dove risiedi, in famiglia, nel tuo gruppo di amici, ma anche semplicemente su te stesso/a è il contributo che ti dai per ripartire per rinnovarti per adeguarti al nuovo futuro.

Infine il bisogno di amore e connessione, ovvero il calore delle relazioni umane, del tatto e dell’affettività, che, nonostante la tecnologia ci stia provando, non può essere in alcun modo eguagliato dalla relazione filtrata tramite schermo, telefonate e chat.

E QUESTO PRESTO TORNERÀ’

NON ARRENDERTI! GUARDA AVANTI,

NON FERMARTI,

DOMANI SARA’ MIGLIORE DI OGGI

Il presente articolo è stato scritto dalla socia e membro dello staff Tiziana Bernardini che dedica del suo tempo alla crescita del CurvyPrideBlog

Un grazie a tutte le socie e i soci che credono nell’Associazione CURVY PRIDE – APS impegnandosi nel volontariato.

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SE IL DOPO E’ FATICOSO RIPARTI DAL TUO ESSERE DONNA…

Questo articolo nasce da emozioni del momento, avevo infatti già programmato di scrivere tutt’altro ma stiamo vivendo un particolare momento storico, dovuto alle vicende che purtroppo ci ha portato il maledetto virus e parlando con amiche conoscenti e proprio ieri sera con un’altra socia di Curvy Pride, sento una grande difficoltà in questa ripartenza, vuoi per timore, vuoi perché stiamo vivendo purtroppo una grande crisi economica.

E allora ho sentito l’esigenza di evidenziare cosa significa per me essere donna, per indurre chi in questo momento è in difficoltà a riflettere per trovare il modo di ripartire, semplicemente dall’essere donna

Essere donna è così affascinante. È un’avventura che richiede un tale coraggio, una sfida che non annoia mai. Avrai tante cose da intraprendere se nascerai donna. Avrai da batterti per spiegare che il peccato non nacque il giorno in cui Eva colse una mela: quel giorno nacque una splendida virtù chiamata disubbidienza. Avrai da batterti per dimostrare che dentro il tuo corpo liscio e rotondo c’è un’intelligenza che urla d’essere ascoltata. Queste parole le ho fatte mie tratte da un brano del libro La rabbia e l’orgoglio (Milano, Rizzoli 2004) di ORIANA FALLACI.

Oriana Fallaci

Soltanto in età matura ho capito cosa significa per me essere donna e ho iniziato ad apprezzarne gli innumerevoli vantaggi.

Tante di voi purtroppo stanno o hanno già perso il lavoro, o comunque gli è stato ridotto l’orario guadagnando molto di meno, in tante di voi leggo il grande smarrimento la domanda che gira in testa notte e giorno, “da dove riparto?”

Ti parlo per esperienza, perché starai pensando facile scrivere un articolo, ma cosa ne sai tu cosa si prova?

In realtà ho un bel bagaglio di esperienza su questo argomento.E’ capitato anche a me più di una volta di perdere il lavoro, mi è successo quando l’azienda dove lavoravo è andata in fallimento, ero in maternità e BOOM! arriva la famosa telefonata, mi è capitato quando un’altra azienda dove lavoravo decise di vendere, e chiaramente chi acquistava aveva già il suo personale e allora non c’erano leggi di tutela che dicevano che dovevi essere riassunto.

Mi è capitato quando il proprietario del negozio dove lavoravo provò a mettermi le mani addosso, allora fui io a lasciare chiaramente il lavoro, mi è capitato quando lavoravo nel negozio di profumeria e avendo due figli piccoli non potevo fare il full time, andai a chiedere il part time e per tutta risposta dopo una settimana mi arrivò la lettera di licenziamento!!!

Ogni volta che succedeva il panico mi attanagliava lo stomaco, e iniziava il tormentone giorno e notte ” e adesso da dove ricomincio?”

Fin quando ricominciare è diventato veramente frustrante, colloqui su colloqui ma le risposte erano sempre NO.

Fu allora che presi la decisione di rimettermi in gioco…basta capi, basta colloqui, basta chiedere per avere ogni volta delle porte sbattute in faccia.

“SI ma da dove comincio? non ho grandi competenze…” pensavo… ma pensavo sbagliato.

Ho iniziato a riflettere…cosa è Essere donna? sicuramente siamo estremamente diverse dagli uomini, per fattori genetici, emotivi, capacita, e allora la prima cosa che mi venne in mente E’…..

Essere donna vuol dire essere versatile, adattarsi a tanti ruoli, avere tante mansioni, (moglie, madre, figlia, sorella amica, nipote, casalinga, cuoca, stiratrice, baby sitter, autista, accompagnatrice, organizzatrice di eventi, infermiera), tutto questo inconsapevolmente ti porta a avere un bagaglio di esperienza notevole: pensi che in tanti anni non hai imparato nulla e non puoi quindi rientrare nel mondo del lavoro, ma in realtà hai un esperienza tale da far impallidire i più quotati manager uomini.

Pensa a come organizzi la tua giornata, parti dalle basi:

  • la mattina ti alzi e inizi col preparare la colazione, e magari anche i cestini del pranzo,
  • vesti i figli,
  • esci e prendi l’auto per accompagnarli,
  • dopo aver lasciato i figli prosegui con commissioni varie
  • spesa al supermercato.
  • Torni a casa e hai una mole di lavoro tra pulizie panni e preparazione dei pasti.
  • Il pomeriggio ti dividi tra fare la maestra (compiti a go-go) e fare l’accompagnatrice tra i vari sport e impegni.
  • Poi ci sono cene da organizzare con parenti e amici menu da scegliere ecc… ecc..

Questo è un esempio di una giornata tipo più o meno di ognuna di noi, lo scopo di questo racconto è che vorrei indurti a riflettere, quante competenze sviluppi nel fare tutte le cose scontate e ovvie della tua giornata?

Se ci pensi potresti fare un curriculum pieno di esperienze lavorative:

  • cuoca
  • autista
  • baby sitter
  • colf
  • sostegno ai compiti
  • stiratrice
  • organizzatrice di eventi
  • Programmatrice di eventi culinari
  • e tanto altro…

Si l’elenco finisce con e tanto altro perché se ci pensi e magari hai anche lavorato fuori casa puoi aggiungere le competenze acquisite con l’esperienza fatta. Ora il mondo sta cambiando e questo è sotto gli occhi di tutti, non soffermarti sul problema attuale, guarda alle possibili soluzioni, guarda anche i tuoi valori, cioè cosa per te è importante.

TI porto il mio esempio, ho fatto una scelta bene precisa, perché oltre alle competenze che avevo scoperto in me, il valore più importante della mia vita, era ed è, la famiglia, i miei figli, volevo e avevo bisogno di lavorare, ma non volevo più stare fuori casa 12 ore al giorno, e non volevo più dover sottostare ad orari, permessi di lavoro, ferie e quant’altro!

Era il momento di dare una svolta….esattamente come lo è adesso, il momento della svolta. Pensa a cosa ti piacerebbe fare, e trova il modo di poterlo realizzare. E’ innegabile che in questo preciso momento l’online è quello che ti dà più possibilità di rimetterti in gioco, inizia a navigare in modo fruttuoso, cerca in base a cosa ti piacerebbe fare attività simili, vedi come potresti svilupparle, se ti servono ulteriori competenze cerca dei corsi online, ce ne sono tanti anche gratis, trova il modo di ricominciare a piccoli passi magari utilizzando i social media non solo per giocare e condividere stupidaggini, ma pensando che sono una grande vetrina per fare business.

Se non ti metti mai in gioco rimarrai sempre uno spettatore

Esempio: potresti vendere prodotti fatti da te, o potresti trovare aziende che ti danno la possibilità di vendere i loro prodotti, potresti fare dei corsi di cucina, potresti dare ripetizioni, potresti fare dei corsi di cucito, potresti fare dei video corsi sull’organizzazione settimanale dei pasti, insomma ci sono infinite possibilità, devi solo trovare il modo di uscire dallo stato inerme e ributtarti nella mischia!!!

La scelta che ho fatto io è diventare professionista di me stessa,lungo il cammino della mia ri-partenza ho conosciuto persone, ho fatto corsi, che mi hanno poi portato ad dare un’ulteriore svolta alla mia vita professionale, perché come dico sempre io “da cosa nasce cosa”.

Voglio sottolineare un dato molto importante: Io non sono una giovane ventenne!!! quindi se ce l’ho fatta io , TU che mi leggi non hai nulla in meno di me!!!!

ESSERE DONNA E’……ESSERE SPECIALE spero con tutto il cuore di averti dato un po’ di ispirazione per ripartire!

Il presente articolo è stato scritto dalla socia e membro dello staff Tiziana Bernardini che dedica del suo tempo alla crescita del CurvyPrideBlog

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Tiziana Bernardini, 49 anni,
dopo aver perso il lavoro svariate volte decide di fare la mamma a tempo pieno fino al giorno in cui sente
quel ruolo troppo stretto e
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La sua più grande soddisfazione
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LA SOLITUDINE NON È UNA MALATTIA

Come una goccia d’acqua in un vaso….la senti cadere giorno dopo giorno finché col passare del tempo il vaso si riempie…e l’acqua fuoriesce incontenibile!

Vedo cosi la solitudine che con gli anni mi ha fatto rinchiudere in me stessa.

Sono Tiziana, una donna di 49 anni, sono mamma di due splendidi adolescenti e sono una donna dalle forme morbide, che oggi chiamiamo Curvy .

Diciamo che sono nata magra, nel senso che le mie curve sono iniziate a spuntare in un determinato periodo della mia vita, ma non voglio con questo articolo raccontarti e annoiarti con tutta la mia storia personale.

Voglio invece raccontarti di come mi sono trovata sola ad un certo punto della mia vita, di come ho sofferto questa solitudine, e di come ho poi capito che non è una malattia e quindi che da sola potevo farcela a sconfiggerla.

Sono sempre stata una donna molto solare, dal sorriso facile, non ho mai avuto problemi a fare amicizia, ho sempre approcciato le persone con umiltà, serenità, buona fede, ho sempre amato fare nuove amicizie conoscere gente diversa, lo considero un arricchimento personale.

Detta così posso sembrare una persona tutt’altro che sola…anzi l’immagine che do è di una persona piena di amicizie vita sociale, insomma una vita da favola.

Non è esattamente cosi, quella goccia di acqua nel vaso, giorno dopo giorno mi ha riempito il cuore di solitudine.

Ho iniziato a rinchiudermi in me stessa da quando per la prima volta da giovane avevo più o meno 24 anni mi è stata detta la frase cosi gentile dal mio fidanzato di allora “ma questa brutta pancia la levi??” facile a dirsi ma non è esattamente cosi che funziona, non si tratta di togliere uno zainetto dalle spalle sfilando le cinghie!!

Quando iniziai il mio primo lavoro il dottore dove lavoravo mi chiamava “la culona”.

Continuando negli anni potrei raccontarti mille episodi:

  • ci fu la volta che andai a fare un colloquio di lavoro, feci test e colloquio orale, passai il tutto in maniera eccellente, ma quando mi chiamò il titolare queste furono le parole : “lei è un ottima persona molto preparata peccato che sia una palletta di ciccia!!”
  • Ci fu la volta in cui il posto di lavoro lo ottenni, ma al momento di farmi la divisa mi venne detto: “senti della tua taglia purtroppo non ho camicie puoi dimagrire una decina di kg in pochi giorni? Altrimenti diventa un problema”
  • Ci fu quella volta  al bar, dove una mamma delle amichette di mia figlia, inopportunamente fuori dal contesto della conversazione, si girò verso di me dicendo: “ma tu quando hai iniziato a prendere peso? Hai mai provato a dimagrire? Ti ci sei mai messa con la testa?”

L’elenco è lungo e doloroso, una goccia dopo l’altra….che mi ha portato a rinunciare…

  • Rinunciare a fare colloqui di lavoro
  • Rinunciare al caffè con le amiche
  • Rinunciare ad uscire di casa
  • Rinunciare…e quindi rinchiudermi in me stessa

Perché mi sentivo diversa non adeguata sbagliata!!!

Ho iniziato una lunga lotta col mio corpo per cercare una normalità, quella normalità che non mi apparteneva ma che vedevo nella testa e negli occhi delle persone che mi circondavano.

Fino a quando è arrivata la famosa goccia che ha fatto traboccare il vaso, quando oltre che esclusa mi sono sentita anche sfruttata, perché pur di essere accettata ero sempre disponibile ad aiutare tutti senza chiedere nulla in cambio, fin quando ho avuto bisogno io di aiuto e nessuno era disponibile.

Ed è esattamente in quel momento che mi sono resa conto di essere sola! Nel momento che ho avuto io bisogno di aiuto non c’era nessuno disponibile, avevano tutti troppo da fare, ero l’invisibile della situazione, mi sono resa conto che se a telefonare non ero io, quel telefono non squillava, se ad invitare non ero io, quegli inviti non erano contraccambiati, se avevo necessità io di disponibilità non c’era mai tempo.

Il tempo delle mie rinunce era già avviato, e quindi dopo aver perso il lavoro mi trovavo a casa perché non volevo affrontare altre umiliazioni ai colloqui di lavoro, non andavo in palestra perché non volevo essere l’oggetto delle chiacchiere sottovoce negli spogliatoi, non andavo più al bar la mattina dopo aver accompagnato i bimbi a scuola per evitare quelle domande imbarazzanti.

Cosi all’improvviso una grande solitudine è piombata nella mia vita nel mio cuore, la sofferenza è stata devastante, ho passato giornate intere guardando nel vuoto e sentendo nella mia testa solo un’unica cosa: ”sono sola”.

Ma dovevo reagire per i miei figli, perché la mia infelicità era contagiosa, dovevo reagire perchè la vita è una ed è facile sprecarla.

Fu una frase detta da mio figlio che mi destò dal mio stato, mi disse: “mamma se tu sei triste sono triste anche io perché non ti vedo più ridere!!!” In quel momento ho capito che la mia felicità non poteva e non doveva dipendere dagli altri!

All’inizio ho imparato ad ascoltarmi, a convivere con me stessa apprezzando quelle piccole cose che la solitudine mi regalava, mangiare un piatto di pasta ascoltando musica, piuttosto che leggere un libro in completo silenzio o anche andare in giro per la città nei vicoli più impensati. Ma l’uomo è un animale sociale e ha quindi bisogno dei suoi simili. Per tornare a star bene ho cercato dentro di me quella forza che mi permettesse di rinunciare a….”Rinunciare”. Ho iniziato a chiedermi cosa veramente volessi, cosa mi piaceva quali erano i miei desideri le mie passioni, tutto quello che avevo sommerso per non affrontare il mondo.

Ho scoperto cose di me che non sapevo di avere, grandi capacità che non pensavo di avere, ad esempio che ero brava con la tecnologia, mi sono riscoperta una brava cuoca, mi sono riscoperta una donna dalle mille sfaccettature.

Cosi ho iniziato da dove volevo ripartire, non volevo intorno persone che non mi apprezzavano per quella che ero, non volevo persone che sfruttavano solo la mia grande bontà, pian piano ho lasciato andare tutte queste persone mi sono resa conto che non avevo bisogno di gente così nella mia vita, piuttosto era meglio stare sola e ho selezionato chi veramente volevo vicino a me.

Il secondo passo è stato ricominciare a valorizzarmi come donna, ho cambiato pian pianino il modo di vestire scegliendo cose più morbide ma che valorizzavano la mia figura , ho ricominciato a truccarmi per vedermi più colorata e meno grigia davanti lo specchio, ho tagliato i capelli, ho ricominciato a curare il mio aspetto estetico e ho pian pianino ricominciato a vedermi meglio e a guardarmi allo specchio con amore.

Ma la cosa più importante è che ho ricominciato a curare il mio aspetto interno, se non mi volevano nel mondo del lavoro, bene, ho capito che il lavoro dovevo crearmelo io ripartendo da quello che era la mia indole, da quello che più mi piaceva fare.

Ho investito su di me facendo dei corsi, per cercare la mia strada, ho ricominciato ad uscire di casa. Da cosa nasce cosa e ho scoperto che per fortuna non tutte le persone sono uguali, sono nate nuove amicizie con persone molto più profonde, e ho capito che chi si nasconde dietro ad una critica lo fa per una sua insicurezza personale per sentirsi più forte.

La profondità di una persona disarma! e quando sei disarmato attacchi per non essere attaccato!

Sul mio cammino di rinascita ho incontrato l’associazione Curvy Pride, e qui ho scoperto un mondo di persone che guardano oltre. Oltre ogni fisicità, oltre ogni pregiudizio, dove chiunque può esprimersi come vuole rispettando ogni tipo di fisico o disabilità o pensiero.

La cosa fondamentale in questo mio cammino è che ho imparato che la solitudine non è una malattia, che si può uscirne partendo da se stessi, dai propri valori dalle proprie necessità. Ho imparato che apparire non è essenziale, che il mondo è bello perché vario e devo essere io a scegliere chi voglio nel mio mondo per sentirmi bene sempre con me stessa.

Oggi sono una donna felice mi sto realizzando professionalmente sono diventata una coach e anche una networker, sono una mamma felice, e quando vedo i miei figli orgogliosi di me so che ho fatto un buon lavoro.

Il mio motto è: “NON C’E’ NIENTE CHE IO NON POSSO FARE”, mi amo e mi voglio finalmente bene, adoro stare sola in tanti momenti, ma adoro ancor di più conoscere persone che la pensano come me!!! Esci dalla Rinuncia lascia andare chi non ti apprezza, là fuori c’è un mondo che ti aspetta!!

Il presente articolo è stato scritto dalla socia e membro dello staff Tiziana Bernardini che dedica del suo tempo alla crescita del CurvyPrideBlog

Un grazie a tutte le socie e i soci che che credono nell’Associazione CURVY PRIDE – APS impegnandosi nel volontariato.

Ciao, sono Tiziana Bernardini.
Per varie vicissitudini della vita
ho deciso di fare la mamma a
tempo pieno e quando i figli
sono diventati grandi e autonomi
ho deciso di riprendermi in mano la mia vita,
mi sono rimessa in gioco, sono diventata una coach e collaboro anche con un’ azienda
che si occupa di benessere.
La mia soddisfazione più
grande è aiutare le donne
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